Ultimo aggiornamento il 26 luglio 2026

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Nel film "House of Gucci" era prevista la scena di sesso tra Lady Gaga e Salma Hayek, ma il regista, nel montaggio, l'ha eliminata: peccato!

Una delle locandine del film (foto thespacecinema.it)
 
_MduL, 19 febbraio 2022_
 
Sì, è vero, quella che vi stiamo riportando è una notizia di alcune settimane addietro, concessa da Lady Gaga nel pieno della campagna promozionale del film "House of Gucci" che la vede come protagonista, ma, proprio perché data in tale contesto, abbiamo voluto attendere per farla sedimentare un pochino e non perché sia una notizia di quelle che ti cambiano la vita, ma perché cercavamo di vedere se ci fossero state notizie più dettagliate o, addirittura, immagini da proporvi...
 
Ma, come sempre, andiamo con ordine ed iniziamo dal principio della vicenda.

Allora, come è lecito ritenere, quasi tutte noi/voi siete a conoscenza del fatto che nei mesi scorsi è uscito nei cinema italiani il film "House of Gucci", adattamento cinematografico del libro "House of Gucci. Una storia vera di moda, avidità, crimine" (The House of Gucci: A Sensational Story of Murder, Madness, Glamour, and Greed) scritto da Sara Gay Forden, a sua volta ispirato agli eventi nostrani, che, nel 1995, portarono Patrizia Reggiani a essere la mandante dell'omicidio del marito Maurizio Gucci, celeberrimo imprenditore e presidente della casa di moda Gucci.
 
Sappiamo anche, e questo è proprio difficile non saperlo, vista l'imponente campagna di promozione del film fatta dalla stessa protagonista principale Lady Gaga, la quale non si è certo risparmiata in interviste nei vari programmi di punta di tutte le nazioni (da noi, ha partecipato a "Che tempo che fa"), che il film, attualmente nei nostri cinema, ricalca fedelmente la reale storia di Patrizia Reggiani, che ha finito di scontare la sua pena per l'omicidio del marito Gucci, patron della omonima griffe di moda.
 
Sappiamo anche che, da quanto è emerso dalle carte processuali e dai vari articoli di stampa, Patrizia Reggiani, nella sua vita ha avuto un fortissimo legame con una sensitiva, certa  Giuseppina Auriemma, che, dicono alcuni, l'avrebbe spinta a tali insani gesti, quello che forse non sappiamo è che tra le due donne si dice vi fosse proprio una relazione.

Forti di questi elementi, parliamo ora del film vero e proprio.
Film che, è bene subito dirlo, è un colossal, posto che il regista di "House of Gucci" è niente meno che il mitico Ridley Scott [suoi i film, tra gli altri, Alien (1979); Blade Runner (1982); Thelma & Louise (1991); Il gladiatore (Gladiator) (2000)] e che il cast è stellare. Abbiamo, infatti, oltre a Lady Gaga che interpreta Patrizia Reggiani ed ad Adam Driver nei panni di Maurizio Gucci, Jeremy Irons: Rodolfo Gucci, Al Pacino: Aldo Gucci, Jared Leto: Paolo Gucci e via andando, fino ad arrivare a  Salma Hayek che interpreta la famosa Giuseppina Auriemma.
 
Lady Gaga/Reggiani e Salma Hayek/Auriemma nel film "House of Gucci" (foto filmpost.it)
 
Dunque, Lady Gaga è Patrizia Reggiani e Salma Hayek è Giuseppina Auriemma. 
Ora, direte voi, ma, nella vita reale, Patrizia Reggiani non aveva una storia proprio con Giuseppina Auriemma?
Siiii!!! Come detto, è emerso che le due donne si amassero o, comunque, avessero una storia d'amore (usiamo il condizionale perché alcune fonti/interpretazioni di carte processuali, ritengono il sentimento della Auriemma condizionato dalla sua brama di potere, dal poter avere la Reggiani nelle sue mani per farle fare ciò che desiderava e che le tornava più utile).

E, allora, facciamo due + due: Lady Gaga/Reggiani + Salma Hayek/Auriemma = storia d'amore, poteva mancare il sesso tra di loro?
No, non poteva mancare ed infatti si scopre, grazie alle interviste rilasciate proprio da Lady Gaga, che nel film era prevista proprio una scena di sesso tra le due attrici, ma il regista, nonostante avesse dato l'ok durante le riprese, ha deciso di toglierla nel montaggio finale.

Ma noo!! Ridley, ma perché? Perché farci una cosa simile? Così facendo, ti sei perso una bella fetta di pubblico che il film, magari, poi se lo vede lo stesso, ma non con lo stesso spirito...

Comunque, a parte gli scherzi, è evidente che le indiscrezioni sul punto, rilasciate da Lady Gaga nelle sue interviste, facciano anch'esse parte della campagna promozionale del film (dimostrazione ne sia che ne stiamo scrivendo anche noi), ma diamo atto a Lady Gaga di averlo fatto con stile. 
Ecco, infatti, le sue dichiarazioni, sì come riportate nell'articolo "'House of Gucci', Lady Gaga rivela: "Tagliata una scena di sesso fra me e Salma Hayek"", pubblicato su repubblica.it del 26/01/2022: 
"Salma camminava per casa, e la macchina da presa seguiva i suoi piedi e i gatti che le andavano dietro - ha raccontato Lady Gaga a Jimmy Kimmel - Per farsi seguire dai gatti sul set si era messa dei croccantini negli stivali. Poi, circondate dai gatti, iniziavamo a fare l’amore… cioè: facevo l’amore con Salma Hayek", ha scherzato Gaga.
"Mi sento come uno di quei ragazzini che dicono di aver fatto sesso con la più figa della scuola, ma non hanno prove per testimoniarlo", ha aggiunto sconsolata.
[nostro commento: strepitosa!!]
E in molti ora si chiedono se Ridley Scott abbia deciso di conservare la scena per una versione home video estesa del film.
 
Non ci resta, allora, che attendere con speranza la versione home video del film... 
 
MduL

Celesbian: esperienza saffica in gioventù anche per Elisa Di Francisca, l'ex schermitrice, vincitrice di tre medaglie olimpiche nel fioretto

Elisa Di Francisca in pedana a Rio 2016 (Credit Foto Getty Images - su eurosport.com)
 
_MduL, 25 aprile 2021_
 
Apprendiamo dall'articolo "Nata per vncere. A MODO MIO" di Francesca Galeazzi, pubblicato sul settimanale "F" n. 16 del 20/04/2021, per la rubrica "Donne Coraggiose", in occasione della pubblicazione del libro "Giù la maschera" di Elisa Di Francisca, che la stessa, ex schermitrice e vincitrice di ben tre medaglie olimpiche (2 ori a Londra nl 2012 ed un argento a Rio nel 2016), all'età di 22 anni ha avuto una relazione con una sua compagna di squadra. Ma, andiamo con ordine.
 
Ad introduzione dell'articolo leggiamo uno stralcio dell'autobiografia della Di Francisca che racconta di un episodio amaro e grave della sua vita, allorquando il suo primo ragazzo, il violento Pietro, l'ha picchiata, spaccandole il labbro. Per lui aveva rinunciato a tutto e tutti, anche alla scherma ma, arrivata a quel punto, per fortuna e con l'aiuto dei familiari, è riuscita a dire basta ed a mettere fine a questa storia, anche dopo l'episodio dell'aborto che l'ha vista coinvolta.
 
Di Francisca a Rio 2016 (foto ilfaroonline.it)
Ecco dunque che, dopo questo periodo terribile, la Di Francisca, riesce a rivoluzionare la sua vita e cambia tutto: grazie anche all'intercessione della madre, riesce a riprendere gli allenamenti della scherma, cambia città e convive con altri atleti e si diploma. Sulla pedana, con il suo fioretto riacquista quindi sicurezza, spensieratezza e gioia di vivere.
 
Ed arriviamo così al punto dell'articolo che ci interessa e che ci piace, titolato "Claudia, innocente evasione" (titolo che, a prescindere dalla 'citazione colta', non ci sembra granché azzeccato, comunque..) che qui di seguito vi riportiamo fedelmente, tranne che nell'impaginazione:
<< Dopo Pietro, ho perso fiducia nel genere maschile. Ho 22 anni quando, a un corso per le Fiamme Oro, inizio a condividere la stanza con Claudia, una mia compagna di squadra che conosco fin da bambina.
Una sera, dopo l'allenamento, ci buttiamo sul materasso e, tra le risate, Claudia mi bacia.
Iniziamo una relazione, lei si innamora, per me è una fase di passaggio.
La tradisco con un ragazzo.
"Ti prego, perdonami", le dico, ma lei abbandona la squadra.
Ci perdiamo di vista. >> 
 
Ecco fatto, niente di più e niente di meno di una storia d'amore, ripercorsa in pochissime righe...Alzino la mano quelle di noi che non ci sono passate e che non si sono sentite come Claudia...
 
Con il marito (ilsussidiario.net)
Che altro dire? Ah, si, vi informiamo che Elisa Di Francisca è sposata con Ivan Villa dal 2019 ed ha un figlio Ettore, di 4 anni, ed un altro in arrivo (Auguri!).

Infine, questi gli estremi della autobiografia della Di Francisca, dal titolo "Giù la maschera. Confessioni di una campionessa imperfetta", di Elisa Di Francisca con Gaia Piccardi, per l'editore Solferino.

Ecco, tutto qui, volevamo solo farvelo sapere.
Non ci resta che dire: Grande Claudia! Siamo tutte con te...
MduL
 
p.s.: ma Claudia, compagna di squadra, chi?...

Omofobia e diritti Lgbtqi+: a Messina, un caso di discriminazione ed omofobia nella causa di divorzio tra coniugi. Il legale del marito, chiede l'affidamento esclusivo poiché la moglie ha una relazione con un'altra donna

 
Il Tribunale di Messina (foto procura.messina.giustizia.it)

_MduL, 14 novembre 2020_
 
Ci segnalano, e volentieri riportiamo, una notizia di cronoca cittadina che, però, non riguarda solo la città di Messina, ma tutta l'Italia.
Questa la notizia, riportata da Alessandra Serio per tempostretto.it (link all'articolo in calce al post): al Tribunale di Messina, nel contesto di una causa di divorzio, il padre ha chiesto l'affidamento esclusivo della figlia, contestando alla ex-moglie il fatto di essere gay.
 
Questi i fatti, così come riportati nell'articolo della Serio.
A Messina, grazie alla denuncia del circolo Arcigay Macwan si scopre un caso di discriminazione ed omofobia, ad oggi, non più tollerabili.
Il legale di un padre messinese, impegnato nella causa per l’affidamento della figlia di poco meno di 10 anni, ha presentato al giudice un’istanza chiedendo l’affidamento esclusivo della bimba perché la madre ha una relazione con un’altra donna.
Questi, gli inaspettati e non condivisibili sviluppi della causa di separazione/divorzio, che va avanti ormai da circa due anni e che vede la donna legata da tempo in un rapporto stabile con la propria compagna.
Se fino ad ora, la battaglia legale si era mantenuta nei canoni della contrapposizione giudiziaria tra due ex coniugi, questa nuova istanza portata avanti dal legale del marito, fondata su basi assolutamente discriminatorie ed omofobe, ha fatto inorridire e fa inorridire tutto il mondo Lgbtqi+.
Un legale che ipotezza poter utilizzare l'orientamento sessuale della controparte come arma a proprio favore per la valutazione che i giudici sono chiamati ad operare per identificare il miglior affidamento del minore conteso, è - secondo noi - aberrante, vieppiù in pendenza di approvazione definitiva della legge sull'omofobia in discussione in questo periodo in Parlamento.

Apprendiamo, dunque, con sollievo e piacere che il circolo messinese che porta avanti la battaglia per i diritti LGBT abbia annunciato che valuterà ogni azione legale che sarà possibile intraprendere, in attesa e a prescindere dalla decisione del giudice sull’istanza “incriminata”, formulata dall'Avvocato. Avvocato che, in quanto tale, è bene ricordarlo, è tenuto al rispetto delle norme del nostro ordinamento giuridico e deve seguire eticamente i principi di deontologia professionale.
 
 
Attendiamo futuri sviluppi.
MduL 
 


Fonte:
Articolo "Il caso a Messina, padre chiede affidamento esclusivo perché ex moglie gay" di Alessandra Serio per tempostretto.it del 9/11/2020

"Ratched": una nuova serie su Netflix che ci interessa molto da vicino

(fuoriseries.com)
 
_MduL, 7 novembre 2020_
 
Abbiamo visto su Netflix la serie "Ratched" e ve ne vogliamo parlare subito, per evitare di dimenticare qualche cosa.
 
La genesi
 
Dunque, prima un pochino di storia del cinema (e della tv) e della letteratura della secolo scorso. La serie in oggetto, "Ratched", prende il titolo e la genesi dalla figura di un celeberrimo personaggio cinematografico, nato, a sua volta, da un celeberrimo libro. Stiamo parlando di "Qualcuno volò sul nido del cuculo".
 
 
Il libro
 
(amazon.it)
Il libro, scritto dallo scrittore statunitense Ken Kesey, pubblicato negli USA nel 1962 e trodotto in Italia solo nel 1976, è un romanzo ambientato in un ospedale psichiatrico dell'Oregon, che rappresenta una critica all'istituzione psichiatrica, e più in generale, ad un sistema fondato su metodi impositivi e punitivi, che reprime ogni forma di individualità e diversità. 
Da segnalare che l'autore scrisse il libro in seguito alla propria esperienza da volontario all'interno del Veterans Administration Hospital di Palo Alto, in California.
Libro, intenso, forte, dirompente e disturbante, al punto da essere stato vietato, proprio in America, in più occasioni e momenti storici. Certo è, che è un libro così famoso, che il quotidiano britannico The Guardian lo ha inserito nella lista dei 1000 libri che tutti dovrebbero leggere ed il settimanale Time in quella dei 100 migliori romanzi in lingua inglese dal 1923 al 2005.
Ma è proprio da qui che partiamo, perché l'autore stesso, da subito, dichiarò, senza far nomi, che proprio nell'istituto dove era stato, conobbe l’infermiera che poi sarà il modello per il personaggio della caposala Mildred Ratched


Il Film
(unavitadacinefilo.com)
 
Ma passiamo al film. Dopo più di dieci anni dall'uscita del libro, infatti, e precisamente nel 1975, Miloš Forman dirige la trasposizione cinematografica omonima, che vince cinque premi Oscar.
Se il libro ha segnato la storia della letteratura americana - e mondiale - il film non è da meno. Pensate che è uno dei tre film nella storia del cinema (insieme a 'Accadde una notte' di Frank Capra e 'Il silenzio degli innocenti' di Jonathan Demme) ad aver vinto alla cerimonia degli Oscar i premi come miglior film, miglior regista, miglior attore, miglior attrice e migliore sceneggiatura non originale e che, nel 1993, è stato scelto per la conservazione nel 'National Film Registry' della Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti e nel 1998, l''American Film Institute' l'ha inserito al ventesimo posto della classifica dei migliori cento film statunitensi di tutti i tempi (anche se, dieci anni dopo, nella lista aggiornata, è sceso al trentatreesimo posto).
 
Fletcher/Ratched (iodonna.it)
Interpreti principali del film, entrambi premiati - giustamente - con l'oscar, sono  Jack Nicholson, che intepreta Randle Patrick McMurphy e Louise Fletcher che interpreta proprio l'infermiera Mildred Ratched.
Infermiera che nel film è un personaggio sadico, cattivo e disturbante, al punto che ben si note attrici rifiutaro di interpretarlo (Anne Bancroft, Tippi Hedren, Colleen Dewhurst, Geraldine Page, Ellen Burstyn e Angela Lansbury) e Louise Fletcher l'accettò appena una settimana prima dell'inizio delle riprese e questa fu una delle fortune del film, essendo riuscita la Fletcher a rendere perfettamente la crudeltà dell’insensibile caporeparto dell’ospedale psichiatrico di Salem.
Ora, per chi ha visto il film è tutto chiaro, ma per quante di voi non l'avessero visto, ecco cosa ha dichiarato la stessa Louise Fletcher, una decina di anni addietro, in merito al suo personaggio: «Non riesco ancora a vederlo. Il mio personaggio è troppo cattivo e non posso sopportare un film tanto disumano». 
E, ancora, alla cerimonia degli Oscar del 1976, nel discorso di ringraziamento per l'Oscar appena ricevuto proprio per la sua interpretazione di Mildred Ratched, Louise Fletcher, rivolta ad una platea commossa, ringraziando anche con il linguaggio dei segni, per farsi capire dai genitori sordomuti, così si espresse: «Grazie per avermi odiata così tanto»...
 

La serie Netflix
 
(cinefacts.it)
Ed arriviamo, così, ai nostri giorni e, precisamente, a questo - terribile - 2020, anno in cui esce sulla piattaforma Netflix la serie "Ratched", ispirata proprio all'infermiera Mildred Ratched di 'Qualcuno volò sul nido del cuculo'.
Nello specifico, si tratta del prequel di quanto narrato nel libro "Qualcuno volò sul nido del cuculo" di Ken Kesey. Siamo, infatti, a cavallo tra la fine degli anni 40  ed i primi anni 50 e ci viene dipanata l'evoluzione e la storia oscura e crudele dell'infermiera Mildred Ratched.
 
Regista della serie è  Ryan Murphy, già creatore di serie di successo come "Hollywood" e "American Horror Story", che da, anche in questo caso, il suo registro stilistico, con un mix di eleganza affettata e oscurità dalle venature horror, dove domina quello che è ad un tempo un melodramma d'epoca e un thriller psicologico.
 
La prima stagione della serie si compone di 8 episodi, con puntate di 50 minuti/1 ora. Questi i titoli degli episodi: 1. Episodio pilota; 2. Il punteruolo; 3. Angelo misericordioso: parte 1; 4. Angelo misericordioso: parte 2; 5. Il ballo; 6. Marionette; 7. La lista dell'infermiera Bucket; 8. Mildred ed Edmund. Qui, il link alla pagina Netflix con gli episodi: serie "Ratched"
 
Personaggi ed interpreti 
 
Il cast della serie (foto: tvzap.kataweb.it)

Protagonista assoluta è, come è ovvio, visto che si basa sulla vita di tale personaggio, Mildred Ratched, interpretata da una bravissima ed insuperabile Sarah Paulson, ma al suo fianco abbiamo tanti altri personaggi femminili che vi lasceranno esterefatte, come la severa capo-infermiera Bucket (Judy Davis), l'attraente aiuto infermiera Dolly (Alice Englert), la stravagante proprietaria del motel del luogo (Amanda Plummer), l'affabile portavoce del governatore (Cynthia Nixon) e, infine, la ricca ereditiera in cerca di vendetta (Sharon Stone). Si, avete letto bene, nella serie, oltre a Cynthia Nixon (la rossa avvocato di "Sex and the City", lesbica anche nella vita reale), una parte importante è riservata proprio a Sharon Stone.
 
La trama, accenni
Il racconto, corale e pieno di femme fatale, intrighi e segreti, è ambientato nel 1947, anno in cui Mildred Ratched (la bravissima Sarah Paulson) raggiunge la clinica psichiatrica di Lucia, nella Contea di Monterey, con l'intenzione di farsi assumere come infermiera. L'istituto è rinomato per le innovative tecniche del Dott. Hannover (Jon Jon Briones) e si trova sotto le luci della ribalta anche a causa dell’arrivo di un paziente come Edmund Tolleson (Finn Wittrock), giovane autore del massacro di quattro sacerdoti...e qui ci fermiamo, per non spoilerare...

Perchè ci interessa e perchè segnaliamo la serie
Ovvio, perché tanti e molto incisivi sono i riferimenti lesbici nell'intreccio di questa vicenda. Ora, per quante di voi, non vogliono conoscere in anticipo alcuni sviluppi della trama, interrompete la lettura qui, per tutte le altre, vi accenniamo che nella clinica dove va a lavorare l'infermiera Ratched, ci sono in cura anche due donne, una delle quali è lesbica e viene curata proprio per guarire da tale 'malattia', mentre l'altra soffre di altra 'patologia' psichiatrica. Tra le due, nascerà l'amore e....vabbè basta, altrimenti davvero vi roviniamo la visione.
Vi segnaliamo, poi, che si scopre quasi subito che è lesbica anche la portavoce del governatore (Cynthia Nixon), uno dei personaggi principali con i quali si dovrà relazionare Mildred Ratched...ed anche qui, non vi possiamo proprio dire altro...

Le nostre impressioni
Noi abbiamo visto la serie tutta d'un fiato, anche se, spesso, abbiamo chiuso gli occhi, vista la crudeltà di alcune scene. E' una serie davvero strana: immensamente brave ed in stato di grazia tutte le attrici, su tutte Sarah Paulson, ambienti ed atmosfere ipnotiche, colori vivaci e strani, che riescono a trasmettere emozioni più o meno inquetanti...molte scene, poi, disturbano e turbano molto, ma non si riesce a smettere di guardarlo (magari, come detto, chiudendo gli occhi fino a quando non finisce la scena cruenta). A noi, per lo meno, è successo così.
Insomma, è tutta la serie che coinvolge completamente, al punto che non vi soffermerete solo sulle storie lesbiche, ma seguirete attentamente tutta la storia...per noi è stato così. 

Ecco fatto, speriamo di avervi detto tutto e di non aver dimenticato nulla.
MduL


Fonti ed Approfondimenti:
Articolo "«Ratched», la storia vera dell'infermiera più spietata del cinema (e ora della tv)" di Paloma González per gqitalia.it del 23/09/2020
Articolo "Ratched: l’infermiera sadica della nuova serie Netflix è veramente esistita?" di Cecilia Ermini per iodonna.it del 18/09/2020
Articolo "Ratched: la nuova serie di Ryan Murphy in arrivo su Netflix" per cinefacts.it del 30/07/2020
Articolo "Su Netflix debutta "Ratched", una serie di assoluto fascino" di Serena Nannelli per ilgiornale.it del 18/09/2020
Pagina Wikipedia su Mildred Ratched

Celesbian: il coming out di Carolina Morace ed il suo (doppio) matrimonio con Nicola Jane Williams

 
Carolina Morace oggi (foto unionesarda.it)
_MduL, 17 ottobre 2020_
 
Premesso che, per gli addetti ai lavori, soprattutto per chi segue il calcio femminile, la rivelazione di Carolina Morace sul suo (doppio) matrimonio con Nicola Jane Williams non è lo svelamento di un mistero, ma l’intervista al Corriere della Sera, con cui la Morace fa coming out e dalla quale si è diffusa la notizia, ripresa da tutti i maggiori quotidiani online, è soprattutto un gesto di valenza politica contro l’omofobia, un messaggio di speranza e solidarietà. E in quanto tale ha una valenza universale. 
 
Per noi, in particolare, parlarvi del coming out di Carolina Morace è doppiamente una gioia: in quanto lesbiche ed ex giocatrici di calcio. La Morace, infatti, era il nostro (di tutte noi calciatrici) faro e meta inarrivabile per tutte noi, che crescevamo nel suo mito. Pensate che era praticamente l'unica calciatrice conosciuta anche nel mondo dei maschi 'medi' che seguivano il calcio in tv, tanto era brava (insieme a lei, ma a distanza, Elisabetta Vignotto e Patrizia Panico). Ma, andiamo con ordine.
 
Carolina Morace nel 1989 circa (wikipedia)
Carolina Morace
, nata a Venezia il 5 febbraio 1964, oggi è un'allenatrice di calcio ed una dirigente sportiva, ma nel passato è stata, in assoluto, la miglior giocatrice di calcio femminile italiana: eletta e premiata come "miglior calciatrice del mondo" nel 1995 ed inserita nella "Hall of Fame del calcio italiano", nella categoria Calciatrice italiana, nel 2014 e tra le "Leggende del calcio del Golden Foot" nel 2019.
 
Nel ripercorrere la sua carriera calcistica, grazie a wikipedia, scopriamo che debuttò con la Nazionale italiana nel 1978, contro la Jugoslavia; da allora è scesa in campo con la maglia azzurra per 153 volte ed ha segnato 105 reti. 
Nella sua carriera ha vinto 12 scudetti, 2 Coppe Italia e 1 Supercoppa italiana, oltre ad essere stata 12 volte capocannoniere della Serie A (11 consecutivamente).
Con la nazionale ha sfiorato la vittoria nel Campionato europeo in due occasioni, nel 1993 e 1997 (finalista entrambe le volte), quindi, nel 1998, dopo ben 19 anni dalla sua prima partita in Nazionale, decide di ritirarsi.

Subito dopo il ritiro agonistico, ha quindi intrapreso la carriera da allenatrice, in panchina, guidando il settore femminile della Lazio per un anno, per poi, nell'estate 1999, passare al campionato maschile di serie C1, allenando la Viterbese del presidente Luciano Gaucci (risultando la prima donna a guidare una formazione maschile in ambito professionistico).

Dal 2000 al 2005 sedette quindi sulla panchina della Nazionale femminile azzurra, guidando poi la rappresentativa parlamentare. Poi, nel febbraio 2009 diviene l'allenatrice della nazionale femminile canadese, aggiudicandosi il titolo continentale nel 2010. L'anno seguente, però, a seguito della deludente partecipazione ai Mondiali 2011, con le nordamericane estromesse al primo turno, rassegnò le dimissioni.

Prima donna a entrare nella Hall of Fame del calcio italiano, dal 2016 al 2018 ha guidato la Nazionale di calcio femminile di Trinidad e Tobago, assumendo al contempo l'incarico di responsabile del settore giovanile, prima di accordarsi con la neonata Milan, dove ha alleanto fino al maggio 2019, dopo un terzo posto in Serie A.
 
Del resto della sua vita sappiamo che ha trovato anche il tempo per laurearsi in giurisprudenza presso l'Università degli Studi di Roma "La Sapienza" e che, dal 1998, anno del suo addio al 'calcio giocato', esercita la professione legale.
 
Notevole anche il suo ruolo di conduttrice e/o opinionista nei programmi tv sul calcio. Questa attività l'ha inizia già nel 1992, mentre era ancora in attività, con la sostituzione di Alba Parietti nel programma "Galagoal", quindi, nel 2005, è commentatrice per "Campioni, il sogno". Nel 2006, in occasione dei mondiali di calcio, affianca Darwin Pastorin nella trasmissione "Il gol sopra Berlino" e nella stagione 2006-07 ha partecipato al programma "Le partite non finiscono mai", in onda su LA7, comparendo poi anche in Rai, in concomitanza degli Europeo 2008. Nel 2019, dopo l'abbandono alla panchina milanista, svolge il ruolo di commentatrice per Sky Sport durante il Mondiale femminile, per poi passare al commento tecnico per la Serie A 2019-2020.
 
Carolina Morace e sua moglie Nicola Jane Williams (foto goal.com)

E qui arriviamo alla sua vita privata, dove, grazie all'intervista di Roberta Scorranese, ora sappiamo anche ufficialmente, che Carolina Morace ama e vive con Nicola Jane Williams.
Questo l'inizio della loro storia, così come ce lo racconta la Scorranese: "Tutto è cominciato con una gaffe. A Tokyo, a un evento della Fifa. 
Da una parte c’è Carolina Morace, tra le più forti calciatrici di tutti i tempi. Dall’altra c’è una bellissima donna che si chiama Nicola. «Ma si legge Nìcola, non potevo saperlo. La chiamai con il secondo nome, Jane, mi sembrava più “da donna”, e lei, guardandomi intensamente, mi disse: “Perché mi chiami Jane?”». 
Da allora Carolina Morace e l’australiana Nicola Jane Williams non si sono più separate. 
Si sono sposate due volte, nei primi tempi della loro relazione hanno preso decine di aerei per trascorrere del tempo assieme, hanno costruito pazientemente un amore che solo adesso la cinquantaseienne ex calciatrice e coach — inserita tra le «Leggende del calcio» del Golden Foot Award — ha deciso di raccontare". 
 
Questi, poi, i dettagli della proposta di matrimonio: "La proposta gliel’ho fatta nel giorno del mio quarantottesimo compleanno. Avevo comprato gli anelli, avevo ripassato per ore la frase “vuoi sposarmi?”. Sono una donna tradizionale, sì, anche in questo caso sono rimasta me stessa. E credere che prima nella mia vita non avevo mai pensato al matrimonio. Ci siamo sposate una prima volta a Bristol, sul piroscafo SS Great Britain e poi in Australia". 

Bello anche il riferimento della Morace a suo padre ed alla sua reazione alla notizia del suo matrimonio: «Gli dissi: “Papà, mi sposo”. E lui: “Bene!” “Sì, ma non con un uomo”. “Va bene! Basta che tu sia felice”». 

Altra parte dell'intervista, che vi segnaliamo è quella relativa alla volontà delle due spose di avere un figlio. Questo il passaggio: «Sì, lo desideriamo. Lei ha già una figlia ed è una bravissima madre, mi commuovo nel vederla parlare così intensamente con la sua bambina, il tempo che le dedica e il modo con cui sta seguendo la sua crescita. Non sarà facile per noi, specie in questo periodo in cui spostarsi per il mondo è complicato a causa della pandemia. So già che dovremo avere pazienza, sia per questo che per tutte le difficoltà che incontreremo».
 
Questo, infine, quello che pensa la Morace di sua moglie Nicola: «Lei è bellissima, è intraprendente, è dinamica. Pensi che ha cambiato volto alla mia casa, ma intendo dire sul serio, mettendoci le mani: pavimenti, arredo. È pragmatica, diretta, schietta. Così facendo mi ha aiutata a far luce su di me, a capire chi sono».
 
Nicola Jane Williams, moglie di Carolina Morace (foto wikipedia.org)

Ma chi è  Nicola Jane Williams?
Nicola Jane Williams, 38 anni, nasce a Lancaster, in Inghilterra. Da bambina si trasferisce in Australia dove, fin da subito, coniuga una duplice passione: quella del calcio praticato e quella del calcio insegnato. 
E così, grazie a questa sua grande passione che, tra i 18 ed i 34 anni vince sul campo 9 titoli australiani per club e 7 coppe nazionali, segnando 156 gol, mentre, dal 2008, comincia la sua carriera di allenatrice, forte del diploma come "Approved Specialist Sport Teacher", conseguito presso l’Università del Western Australia nel 2002. Quindi, dopo un breve passaggio al Perth entra nell’orbita delle allenatrici della Nazionale dall’Under 14 fino all’Under 20.
Nel 2013 sbarca alla "Juventus Academy" di Roma, per poi diventare la vice di Carolina Morace, prima presso la Nazionale di Trinidad & Tobago e poi al Milan.
 
Comunque, tranquille: per tutte quelle di voi che fossero interessate ad approfondire la cosa, segnaliamo che è uscito lo scorso 13 ottobre 2020, il libro-confessione di Carolina Morace, dal titolo "Fuori dagli schemi", scritto con la giornalista Alessia Tarquinio, edizioni Piemme.
 
Ed ecco fatto, ora tutte noi sappiamo sappiamo, ufficialmente, dell'amore tra Carolina Morace e Nicola Jane Williams. 

Per chiudere, però, fateci usare la splendida chiusura dell'intervista di Roberta Scorranese:
 
"E oggi come si definirebbe (in amore) Carolina Morace?
«Sono una donna che ama una donna».

Semplicemente".
 

MduL
 


Fonti:
Articolo "Carolina Morace fa coming out: «Amo una donna, Nicola Jane. Nel calcio c’è troppa omofobia»" di Roberta Scorranese per corriere.it dell'11/10/2020;
Articolo "Nicola Jane Williams, ecco chi è la moglie di Carolina Morace" su corriere.it dell'11/10/2020;
Pagina wikipedia su Carolina Morace;
Biografia di Carolina Morace. 

Film: uscirà il 5 novembre, nelle sale italiane, il film "DUE" di Filippo Meneghetti, storia d'amore lesbico nella terza età...

(Foto cineblog.it)

_MduL, 17 ottobre 2020_ 
 
Ci teniamo a segnalarvi la prossima uscita, il 5 novembre, covid-19 permettendo, nei cinema italiani del film "Due" (titolo originale "Deux") di Filippo Meneghetti. La storia, bella e tenera, di un amore lesbico nella terza età che deve fare i conti con tutti i condizionamenti familiari e di vita, che, sempre (e ancora oggi), tali amori devono affrontare.

Mado & Nina (cineblog.it)
La storia è questa, così come riportata da Davide Turrini per ilfattoquotidiano.it (link all'articolo in fondo al post): ci sono due donne che si amano, "Madeleine “Mado” (Martine Chevallier), la partner più anziana e introversa, madre, nonna, vedova apparentemente infelice agli occhi dei figli adulti e Nina (Barbara Sukowa), l’altra donna della coppia, più giovane e istintiva, dirimpettaia sullo stesso pianerottolo di Mado da decenni.
Le due donne si amano da un tempo che sembra eterno, segretamente, in silenzio, di nascosto da parenti e conoscenti, tra lunghe notti d’amore e giornate fatte di chiacchiere da divano e letture sulla panchina di un lungo viale alberato di fianco a un fiume. Fino a quando è giunto il momento per Mado di vendere casa, ricavarne un po’ di quattrini e trasferirsi a Roma, il sogno di una vita. Nina solitaria, fumatrice, intraprendente, preme. Vuole che finalmente tutto si riveli. Che Mado confessi anche in famiglia di essere lesbica e di vivere una relazione con lei. Ma un imprevisto nella salute di Madeleine rimette in gioco ogni prospettiva, anche solo quella del semplice amore quotidiano fatto di carezze e clamorose incazzature. Proviamo a dire poco, a girare attorno al colpo di scena che avviene dopo una mezzoretta di film. Perché da lì in avanti Mado si “ammutolisce” e Nina è costretta a vivere nuovamente separata dall’amata, questa volta accudita e curata in modo soffocante da una badante e dalla figlia".

Ecco fatto, ora lo sapete.
MduL
 
 

Fonte:
Articolo "Due di Filippo Meneghetti, il film sull’amore lesbico nella terza età che lascia senza fiato. Il trailer in esclusiva" di Davide Turrini per ilfattoquotidiano.it del 13/10/2020  

Federica Pellegrini: c'è una speranza anche per noi?

 
_MduL, 10 ottobre 2020_ 

Prima una necessaria premessa, per inquadrare di chi stiamo parlando. Federica Pellegrini, nata a Mirano il 5 agosto 1985, è una nuotatrice italiana, specializzata nello stile libero, dove è la primatista mondiale in carica nei 200 m ed europea nei 400 m. Per capire meglio quanto è brava, vi ricordiamo che tra il 2007 e il dicembre 2009 ha realizzato ben 11 primati del mondo (9 in vasca lunga e 2 in vasca corta), tutti in gare individuali dello stile libero.
Per il resto, impossibile non conoscere Federica Pellegrini, avendo ella partecipato a tanti programmi televisivi, da ultimo "Italia's Got Talent", ed essendo la protagonista di innumerevoli spot tv.
Della sua vita privata, sappiamo invece che è stata fidanzata fino al 2011 con il nuotatore Marin, poi con l'altro nuotatore, Filippo Magnini (questa storia è stata oggetto infinito di gossip) ed ora dovrebbe avere una storia con l’allenatore Matteo Giunta.
Per il resto, che dire: sempre molto spigliata ed a proprio agio con le telecamere, non ha mai avuto problemi nel raccontare e raccontarsi.

E' con sorpresa e felicità, dunque, che condividiamo con voi l'ultima intervista rilasciata da Federica Pellegrini al programma Le Iene dello scorso 6 ottobre 2020. Intervista nella quale parla di tutto, soprattutto del fatto di essere o meno incinta, ma anche di qualche cosa che a noi interessa, e molto...ma non vi diciamo altro, ecco qui il link al video:
 
 
 
Buona visione e buon ascolto. 
MduL

In concorso alla 77esima Mostra Internazionale d'arte cinematografica di Venezia, anche il film "The World to come", che narra la storia d'amore tra Abigail & Tallie nell'america di metà dell'ottocento

Locandina film ancora non disponibile. Questa l'immagine rilasciata dalla biennale

_MduL, 12 settembre 2020_
 
Ci teniamo a segnalarvi il film "The World to come", presentato in concorso alla 77ª Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia, tenutasi in questi giorni nella nostra bella città lagunare.
Questo film americano, regia di Mona Fastvold, ci narra la storia d'amore tra Abigail e Tallie nel nord dello stato di New York di metà dell'Ottocento. Storia ripresa dall'omonimo libro di racconti di Jim Shepard, edito solo in inglese, dalla Riverrun e che potete trovare -in lingua originale- anche sul sito Amazon.it (o anche nella pagina dedicata ai libri di MduL).
 
Katherine Waterston (Abigail) e Vanessa Kirby (Tallie) in una scena del film (foto ciakmagazine.it)
Attrici protagoniste sono Katherine Waterston (Abigail) e Vanessa Kirby (Tallie).
La prima, Katherine Boyer Waterston, nata a Londra il 3 marzo 1980 è un'attrice statunitense che ha iniziato a farsi conoscere nel 2014, con il film "Vizio di forma", dove ha interpretato il ruolo di Shasta. A questo film, hanno fatto seguito poi i successi planetari "Steve Jobs" (2015) e "Animali fantastici e dove trovarli" (2016), dove interpreta Tina Goldstein.
La seconda, Vanessa Kirby, nata a Wimbledon il 18 aprile 1988, è, invece, un'attrice britannica che ha raggiunto la fama internazionale recitando nella serie televisiva "The Crown", dove ha interpretato nelle prime due stagioni la principessa Margaret e per cui si è aggiudicata una candidatura al Premio Emmy per la miglior attrice non protagonista in una serie drammatica nel 2018 e ha vinto il premio BAFTA come miglior attrice non protagonista. 
Aggiornamento (13/09): Vanessa Kirby ha appena vinto la Coppa Volpi come migliore attrice, per la sua interpretazione nel suo altro film in concorso alla Mostra, ‘Pieces of a woman’ di Kornél Mundruczó.

Queta la trama, così come riportata dal sito della biennale stessa: "Abigail si appresta a iniziare un nuovo anno nella fattoria in cui vive con il marito Dyer. Mentre rifette sull’anno che verrà, sfogliando le annotazioni del suo diario, si percepisce il forte contrasto tra il comportamento pacato e stoico della donna e le complesse emozioni che affiorano dalle pagine. All’arrivo della primavera, Abigail incontra Tallie, donna estroversa di straordinaria bellezza, appena trasferitasi con il marito Finney in una fattoria nelle vicinanze. Le due provano a stringere una relazione, riempendo un vuoto nelle loro vite di cui non conoscevano l’esistenza.
Il film segue il crescere dell’intimità e dell’appassionato attaccamento tra le due donne, proprio mentre incominciano a comprendere di non avere alcun modello a cui riferirsi per la condizione in cui si trovano. Mentre i mariti fanno i conti con l’intensità del legame delle loro mogli, tra i sentimenti feriti di Dyer e la gelosia vendicativa di Finney, gli eventi culminano con la decisione di quest'ultimo di allontanare Tallie, e la determinazione di Abigail a seguire la sua anima gemella".

MduL

Primo matrimonio tra due donne in Irlanda del Nord: Auguri alle spose Robyn & Sharni

Le prime spose irlandesi Robyn & Sharni (foto reuters da repubblica.it)
_MduL, 15 febbraio 2020_
 
Anche in questo caso, vi mettiamo a conoscenza di una bella notizia: da martedi scorso, in Ulster, finalmente!, è stato celebrato il primo matrimonio tra donne.
Le prime spose dell'Irlanda del Nord sono Robyn Peoples (26 anni) e Sharni Edwards (27 anni), due attiviste del movimento Lgbt.
Il sì è stato pronunciato nel municipio di Carrickfergus, alla presenza di familiari, amici, media, curiosi e sostenitori della campagna "Love Equality", lanciata negli ultimi anni dalla sezione nordirlandese di Amnesty International e da altre ong. 
La cerimonia si è svolta, quindi, vicino a Belfast, all'indomani dell'entrata in vigore della legislazione che ha liberalizzato i matrimoni omosessuali anche in questa nazione del Regno Unito: l'unica esclusa finora dalla riforma introdotta nel resto del Paese sotto il governo di David Cameron.
L'Ulster, infatti, è stato l'ultimo Stato del Regno Unito ad adottare la riforma introdotta sotto il governo di David Cameron. Il matrimonio si è svolto a Belfast ed è stato sostenuto, come detto, dalla campagna "Love Equality" lanciata da Amnesty International.

Queste le magnifiche 'congiunture astrali' che hanno consentito tale impensabile traguardo, così come riportate dall'articolo di repubblica utilizzato come fonte (link in calce al post).
Approfittando della paralisi istituzionale del Paese, privo di un governo locale da gennaio 2017 a seguito di uno scandalo, i deputati di Westminster nel luglio 2019 hanno votato degli emendamenti per estendere il diritto all'aborto e ai matrimoni fra persone dello stesso sesso in Irlanda del Nord. Belfast non si è potuta opporre proprio a causa della mancanza di un governo.
In precedenza la legislazione di Belfast vietava le nozze gay (a differenza che in Inghilterra, Scozia e Galles, e malgrado la posizione favorevole dello Sinn Fein e di altri partiti) a causa del potere di veto opposto dal Dup.

"Noi non abbiamo pensato di fare la storia, ci siamo solo innamorate", ha detto Sharni Edwards prima di ringraziare "le migliaia di persone che si sono mobilitate per la nostra libertà e i politici che hanno votato per cambiare la legge" e di concludere "È del tutto surreale, stiamo letteralmente vivendo un sogno, è incredibile". 

Per vedere anche il VIDEO con le due spose novelle, vi rinviamo all'articolo di repubblica.it di cui in calce.

Auguri!!
MduL


Fonte:
Articolo "Primo matrimonio gay in Irlanda del Nord, Robyn e Sharni spose" su repubblica.it dell'11/02/2020.

Elly Schlein: ecco a voi il meraviglioso ed inaspettato coming out della Vicepresidente della Regione Emilia-Romagna nell'intervista di Daria Bignardi per il programma l'Assedio

Elly Schlein (foto facebook riportata da articolo su ilpost.it)
_MduL, 13 febbraio 2020_
 
Ma quanto ci piace riportarvi queste notizie, vieppiù perché inaspettate. Ci riferiamo al bellissimo coming out di Elly Schlein durante l'intervista rilasciata a Daria Bignardi nel programma L'Assedio, sul canale 9, andato in onda, nella prima puntata di stagione, lo scorso 12 febbraio.

Ma chi è Elly Schlein?
Elena Ethel Schlein, detta Elly (Lugano, 4 maggio 1985), è una politica italiana, Vicepresidente della Regione Emilia-Romagna, già europarlamentare eletta nelle liste del PD, passata a Possibile dal maggio 2015 fino al maggio 2019. 
Abbiamo iniziato a sentire parlare di lei in occasione di un video, diventato virale, che la ritraeva a San Giovanni in Persiceto mentre rinfacciava a Matteo Salvini la sua assenza al Parlamento europeo in occasione delle votazioni importanti sui temi da Salvini attribuiti alle inadempienze del governo. La sua notorietà è poi esplosa solo di recente, in occasione delle ultime elezioni regionali in Emilia-Romagna, dove, grazie al risultato della sua  lista “Emilia-Romagna Coraggiosa”, ha iniziato ad essere considerata da molti osservatori, anche internazionali, una possibile nuova leader della Sinistra italiana.

Elly Schlein (foto affaritaliani.it)
Della sua vita privata e politica sappiamo, grazie a Wikipedia, che è la nipote dell’avvocato senese Agostino Viviani e figlia dei professori universitari Melvin Schlein, americano, e Maria Paola Viviani Schlein.
Dopo aver conseguito nel 2004 la maturità al Liceo cantonale di Lugano si trasferisce a Bologna dove, nel marzo 2011, si laurea in Giurisprudenza. 
Su questo periodo della sua vita, l'articolo de ilpost.it (link in calce al post) è più dettagliato. Scopriamo, infatti, che Schlein (si legge shlàin), dietro di lei ha una storia familiare piuttosto turbolenta. Suo nonno materno era Agostino Viviani (l'avvocato senese visto sopra), partigiano e poi rispettato senatore del Partito Socialista. Il nonno paterno invece emigrò negli Stati Uniti da Lviv, che oggi si trova in Ucraina, per sfuggire alle persecuzioni contro gli ebrei. Schlein arrivò in Italia a 19 anni e si stabilì a Bologna, dove studiò giurisprudenza. Sono gli anni in cui diventò politicamente attiva: fu eletta due volte nel Consiglio di facoltà come rappresentante degli studenti.

Quale figlia di un cittadino degli Stati Uniti, è anche cittadina americana e ciò ha molta importanza, in quanto la sua formazione politica inizia proprio in America, in occasione delle elezioni politiche che vedono Barack Obama come candidato Presidente.
Nel 2008 a Chicago, infatti, partecipa come volontaria alla campagna elettorale di Barack Obama per le elezioni presidenziali statunitensi e nel 2012, sempre a Chicago, partecipa anche alla campagna di Barack Obama per la sua rielezione.

Contestuale al suo impegno in America, vi è l'impegno politico in Italia, dove, nel 2011, contribuisce a fondare a Bologna l'associazione studentesca universitaria Progrè che si occupa di approfondire e sensibilizzare l'opinione pubblica sui temi legati alle politiche migratorie e alla realtà carceraria, pubblicando una propria rivista e organizzando, dal 2012 e con cadenza annuale, ProMiGrè, un "festival" con incontri e tavole rotonde con la partecipazione di politici ed esperti.

Nell'aprile 2013, dopo l'affossamento della candidatura al Quirinale di Romano Prodi a causa di un centinaio di franchi tiratori tra le file del PD, i cosiddetti 101, decide con altri di dare vita alla campagna di mobilitazione "#OccupyPD", poi sfociata nell'occupazione di numerose sedi del partito per dare voce al malumore di parte della base giovanile circa la scelta dei vertici nazionali di far nascere il Governo Letta con una maggioranza basata sulle cosiddette "larghe intese".
Nel dicembre dello stesso anno aderisce alla mozione che, in vista delle elezioni primarie, sostiene la candidatura di Pippo Civati a segretario nazionale del PD. È quindi eletta come esponente della corrente "civatiana" alla Direzione nazionale del partito.

La Schlein durante l'intervista all'Assedio (today.it)
Nel febbraio 2014 si candida con il Partito Democratico per un seggio all'Europarlamento nella circoscrizione nord-orientale, dando vita a una campagna elettorale, ribattezzata "Slow Foot", all'insegna della sostenibilità e lanciando l'hashtag, che presto diventa virale, "#siscriveschlein". 
Alle elezioni europee del 25 maggio 2014 risulta eletta parlamentare europea con 53.681 voti di preferenza. Una volta eletta, nel contesto europeo, diviene vicepresidente della delegazione alla commissione parlamentare di stabilizzazione e di associazione UE-Albania (D-AL) e membro della Commissione per lo sviluppo (DEVE).
Dopo la sua prima legislatura sceglie di non candidarsi per le elezioni europee del 2019.

Nel maggio 2015, tramite un post su Facebook, annuncia l'abbandono del Partito Democratico, essendo in dissenso con la nuova linea politica del partito impressa dal Segretario Matteo Renzi, e aderisce a Possibile, il partito fondato da Giuseppe Civati.

Si candida e viene eletta consigliere regionale in Emilia-Romagna alle regionali del 2020 con 22.098 voti personali, distribuiti tra i collegi di Bologna (15.975), Reggio Emilia (3.896) e Ferrara (2.227), nella lista Emilia-Romagna Coraggiosa Ecologista e Progressista formata da Articolo Uno, Sinistra Italiana, èViva e realtà politico-associative locali.
Ed è con queste elezioni che arriva il grande successo politico di Elly Schlein che risulta la candidata con più preferenze personali in tutta la regione, superando anche i candidati di partiti maggiori.
Per questo motivo, quindi solo grazie al suo successo personale, l'11 febbraio 2020, Stefano Bonaccini la nomina Vicepresidente della Regione Emilia-Romagna, con delega al Welfare e al Patto per il Clima.

La notizia.
Elly Schlein, è stata invitata alla prima puntata di stagione del programma L'Assedio di Daria Bignardi, andata in onda lo scorso 11 febbraio sul canale 9, per parlare del suo enorme successo politico nelle ultime elezioni regionali in Emilia-Romagna e per parlare di se stessa.
Quindi, nel corso dell'intervista, dopo la prima fase nella quale, in effetti, la conduttrice e la Schlein hanno parlato di politica, le domande della Bignardi virano verso la parte più divertente ed interessante, relativa alla vita privata della Schlein e qui arriva l'inaspettato...
Queste le sue parole "Di solito sono molto riservata però faccio un'eccezione: sì sono fidanzata, ho avuto diverse relazioni in passato: ho amato molti uomini e ho amato molte donne. In questo momento sto con una ragazza e sono felice finché mi sopporta...". 
Bellissima anche la risposta alla conseguente domanda di Daria Bignardi, che ha chiesto se la compagna camminasse un passo avanti o indietro la neo vicepresidente. Queste le sue parole: "Sempre fianco a fianco. Questo è l'importante". 

Il Video.
Ma bando ad ulteriori ciance...ecco qui il video con la parte dell'intervista di Daria Bignardi ad Elly Schlein, dove si parla dei suoi amori.



Qui, invece, il link al video con l'INTERVISTA INTEGRALE, sul sito del canale 9, che vi invitiamo a guardare perché più interessante del solo estratto sopra riportato.

Che dire, speriamo si candidi alle prossime elezioni politiche nazionali...
MduL



Fonti:
Articolo "Il coming out di Elly Schlein: "Ho amato molti uomini e donne. Ora sto con una ragazza e sono felice"" su repubblica.it del 12/02/2020
Articolo "Da dove arriva Elly Schlein" su ilpost.it del 13/02/2020
Pagina Wikipedia su Elly Schlein

Celesbian: il nuovo amore di Amber Heard è una donna e si chiama Bianca Butti

Amber Heard con Bianca Butti, in una foto rubata da un paparazzo (foto dileidemosite)
_MduL, 7 febbraio 2020_
Il presente post solo per aggiornarvi sul nuovo amore dell'attrice Amber Heard, da sempre dichiaratamente bisessuale, che, ormai, ci ha abituato ai suoi tanti, troppi, cambiamenti emotivi.
L'avevamo lasciata, infatti, fidanzata l'anno scorso con il 46enne regista argentino Andy Muschietti, prima ancora, tra il 2017 ed il 2018, era notizia nota che frequentasse il 48enne miliardario sudafricano Elon Musk. Tutto questo, dopo essersi lasciata - molto male - da Johnny Depp (56 anni), dopo pochi anni di matrimonio (si erano sposati nel 2015).
E', dunque, solo per dovere di cronaca e solo perché questa volta la nostra Amber ha scelto una donna al posto di un uomo che vi aggiorniamo sull'amore dell'anno 2020 che è, appunto, la 38enne operatrice video (cineasta) di Los Angeles Bianca Butti.
Di questa storia, apprendiamo dall'articolo di dilei.it (link in calce al post), che, per ciò che concerne gli amori lesbici della nostra Amber Heard, archiviata la storia con Tasya Van Ree, alla quale era stata legata prima del matrimonio burrascoso con Depp, quest'anno è il turno della cineasta Bianca Butti.
Le due donne sono state sorprese dal paparazzo di turno il 12 gennaio scorso, mentre, all'uscita dell'albergo di Losa Angeles dove erano scese, si scambiavano tenere effusioni.

Ma chi è la nuova fiamma di Amber Heard? 

Bianca Butti, 38 anni, cineasta professionista che vive a Los Angeles, dal 2015 è coinvolta in una lotta molto difficile con un cancro al seno che l'ha travolta quando aveva 34 anni. In questi quattro anni, dopo aver curato con chemioterapia, chirurgia e radio il tumore, apparentemente mandandolo in remissione, ha scoperto, nel marzo del 2019, la comparsa di altre cellule tumorali nel seno destro (la Butti, due mesi dopo l'infausto responso, ha condiviso la brutta notizia su Instagram e da allora si è sempre riferita alla sua battaglia come a una “danza con il cancro”), che l'ha spinta ad utilizzare metodi alternativi per combattere la malattia: come il vischio, la vitamina C ad alte dosi e soprattutto una procedura all’avanguardia chiamata crioablazione. 
Scopriamo dall'articolo fonte del presente post, infatti, che, nel luglio del 2019 Bianca Butti ha subito un intervento chirurgico per congelare il tumore. In tale processo, chiamato criochirurgia, il medico inietta azoto liquido nel tumore. A tali, radicali interventi, accompagna poi un sano regime alimentare ed un continuo e costante esercizio fisico.
Ci dispiace immensamente per questa improba prova cui è sottoposta la Butti e le auguriamo che l'amore con Amber Heard possa durare e darle tutto ciò di cui ha bisogno per continuare la sua impari lotta.

MduL 


Fonti:
Articolo "Amber Heard, il nuovo amore è Bianca Butti" su dilei.it del 15/01/2020
Articolo cartaceo "Riri&Amber inquiete bad girls in cerca d'amore" di Valentina Valota per la rubrica "People News-Fatti e misfatti delle star" sul settimanale "F" del 29/01/2020

Ed ecco che, dopo tanti anni, Paola Barale torna a parlare della sua presunta storia d'amore con Maria De Filippi

Paola Barale (foto ognigiornomagazine.net)
_MduL, 11 gennaio 2020_
 
Il presente post solo per dovere di cronaca. Segnaliamo, infatti, l'ennesimo gossip sulla presunta storia d'amore, di tanti anni fa, tra Paola Barale e Maria De Filippi.
Pretesto per parlarne nuovamente, le dichiarazioni della stessa Barale nel corso della trasmissione di Peter Gomez "La Confessione".

Ma andiamo con ordine e rispolveriamo la nostra memoria, ricordando chi è Paola Barale (fonte wikipedia).

Una giovane Paola Barale (wikipedia.it)
Paola Barale, nata in Piemonte, nel comune di Fossano (CN), il 28 aprile 1967 (52 anni), è una conduttrice televisiva, attrice e showgirl italiana che ha avuto molto successo negli anni novanta. Lanciata da alcuni programmi di Mike Buongiorno prima e dal programma di e con Maurizio Costanzo, Buona Domenica, dopo, altre ospitate e co-conduzioni, come ad esempio, nella stagione 2012-2013 Mistero su Italia 1 e, ancora, nel 2015, la rinnovata popolarità come partecipante del reality show Pechino Express e poco altro.

Della sua vita privata, sappiamo invece che, tra il 1992 ed il 1995, ha avuto una relazione con il conduttore di Bim bum bam, Marco Bellavia. Quindi, nel 1995 conosce e poi, nel 1998, sposa il ballerino del programma nel quale lavorava in quel momento, Gianni Sperti, per poi divorziare quando la Barale conosce e si innamora del modello israeliano Raz Degan, con il quale ha una storia molto lunga e tormentata, piena di alti e bassi, distacchi e ritorni. Ultime notizie sulla loro storia, la dichiarazione della Barale su facebook il 29 maggio 2015, con la quale rende noto il fatto che tra lei  e Raz Degan è nuovamente finita.
Questi, dunque, gli elementi ufficiali e conosciuti della sua vita, anche privata. A questi fatti, però, occorre aggiungere proprio il pettegolezzo che qui ci occupa di nuovo, dopo tanti anni, che riguarda la sua presunta storia d'amore con Maria De Filippi.

Maria De Filippi (foto liberoquotidiano.it)
Perché è proprio questo il punto: sembra/si dice/si è sempre detto che, ai tempi in cui la Barale lavorava con Maurizio Costanzo a Buona Domenica, quando, dunque, era davvero molto famosa, avesse un flirt con la moglie di Costanzo e cioè con Maria De Filippi.
Ora, come tutte voi saprete e ricorderete, questo rumors/pettegolezzo è stato sulla bocca di tutte noi, e non solo, per talmente tanti anni che, ormai, è passato in secondo piano come elemento sociale acquisito, arrivando, finalmente, nel dimenticatoio, almeno fino a pochi giorni fa.

A rimettere in circolazione questo rumor, infatti, è stata proprio la Barale stessa che, sollecitata, come detto dal conduttore del programma "La Confessione" che le chiede conto di tale pettegolezzo, testualmente a dichiarato:
Com’è nata mi sono fatta anche un’idea, però sono una persona con un forte senso del pudore e rispetto molto alto per le altre persone, non mi va di parlare di cose di cui altre persone non hanno mai avuto voglia di parlare". 
"All’inizio non capivo, perché io non ho mai conosciuto bene la signora De Filippi, l’avrò vista sì e no 10 volte in vita mia in studio. Sarò andata sicuramente di più a pranzo fuori con Maurizio Costanzo durante Buona Domenica, ma mai con lei né con loro in coppia e non sono nemmeno mai andata a casa loro in vacanza ad Ansedonia, dove vanno tutti". 

E fino a qui, i fatti, così come riportati dalla Barale stessa, ma ora arriva la seguente dichiarazione:
"Col senno di poi, quando finì buona domenica, mi sono fatta un’idea perché io penso che le leggende metropolitane anche se non sono vere hanno sempre un fondo di verità. Non dipendeva molto da me, ma da comportamenti di altre persone che facevano sì che la gente potesse pensare questo”.
E qui, la domanda è d'obbligo: ma che avrà voluto dire?
Noi, un'idea ce la siamo fatta e voi?
 
MduL



Fonte:
Articolo <<Paola Barale: "Il rumor sul mio flirt con Maria De Filippi? So com'è nato">> su huffingtonpost.it del 5/01/2020