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Celesbian - Vi parliamo della cantante HU, arrivata 20esima al Festival di Sanremo con il brano "Abbi cura di te", cantato in coppia con Highsnob e del brano "Mamma" che racconta del suo coming-out, fatto quando aveva 19 anni

La cantante Hu (foto marieclaire.it)
 
_MduL, 12 marzo 2022_ 

Ancora un giovane personaggio pubblico, una cantante, che esprime tranquillamente e pubblicamente il suo modo di essere e di vivere da lesbica.

Hu con Highsnob (foto fanpage.it)
E' questo il caso della cantante HU, vista (e da alcune conosciuta) di recente, grazie alla sua partecipazione, in compagnia del cantante Highsnob al Festival di Sanremo 2022, dove ha presentato il brano "Abbi cura di te", arrivato 20esimo nella classifica finale.

Ma vediamo chi è Hu.
Hu, è lo pseudonimo (ispirato all'omonima divinità egizia) ed il nome d'arte di Federica Ferracuti, giovane donna di 28 anni, nata a Fermo, nelle Marche, l'11 aprile 1994.
 
Della sua vita, grazie a wikipedia, sappiamo che fin da giovane si è appassionata allo studio della musica, studiando dapprima chitarra e musica jazz come autodidatta per poi riuscire ad entrare – e a laurearsi – al conservatorio Rossini di Pesaro in musica elettronica e nel sound design.
 
Pochi anni dopo la laurea, in qualità di cantautrice, polistrumentista e tecnico del suono italiana, dà il via al suo progetto artistico, iniziando a suonare sotto lo pseudonimo di Hu.
Contemporaneamente alla sua carriera musicale, Hu collabora come sound engineer per alcune campagne pubblicitarie: per il marchio automobilistico Lamborghini, per l'imprenditrice italiana Chiara Ferragni e per l'amaro Jägermeister.
 
Nel 2018, accede alle fasi finali dello JägerMusic LAB, concorso ideato da Jägermeister in collaborazione con la MAT Academy dedicato ai talenti emergenti della musica elettronica.
 
Nell'ottobre 2020, viene selezionata per il programma AmaSanremo, che funge da semifinale per Sanremo Giovani 2020, con il brano "Occhi Niagara", raggiungendo la finale del 17 dicembre, tenutasi in diretta su Rai 1, al termine della quale non riesce ad entrare nell'elenco degli otto artisti partecipanti al Festival di Sanremo 2021 nella sezione nuove proposte.
 
Ci riprova, dunque, l'anno successivo, questa volta nella sezione principale del Festival, insieme al cantante Highsnob, con il quale porta il brano "Abbi cura di te", che, come detto, si piazzerà al 20º posto della classifica finale.
 
La copertina di "Numeri Primi" (ibs.it)
Forte, dunque, del successo di Sanremo, che le ha consentito di essere conosciuta dai più, ecco che proprio ieri, 11 marzo 2022, è uscito il suo primo album, "Numeri primi", che vede anche collaborazioni musicali con Highsnob e Francesca Michielin.
Questa, la La tracklist: 1. Numeri primi - 2. Avec Moi - 3. Abbi cura di te con Highsnob - 4. Prima di sparire - 5. Millemila - 6. Guai feat. Francesca Michielin - 7. Moma - 8. Ti auguro la vita - 9. Mamma - 10. Temporale - 11. La Versione migliore di noi
 
Ed arriviamo, così a noi, posto che la traccia n. 9 di detto album, dal titolo "Mamma", della quale - haimé - non abbiamo ancora il testo, ma possiamo dirvi esattamente di cosa tratta, grazie all'articolo su imusicfun.it (link in calce al post), che lo ha chiesto all'artista stessa. Ecco le sue parole: <<È un brano scritto 3 anni fa, prima si intitolava Sarajevo, perché è il punto in cui la Bosnia e l’Erzegovina si incontrano. Racconta del momento in cui ho fatto coming out in famiglia e non è stato così semplice. Perché i miei mi hanno sempre accettata e mi hanno sempre dato il massimo ma non è tutto scontato.
Qui parliamo della paura di non essere all’altezza delle aspettative degli altri. “Ho un monolocale al posto del cuore dove tu ci puoi dormire o cucinare”.
Il concetto è sempre sul lasciarsi andare e liberarsi, nel bene e nel male. In questo brano non si nomina mai la mamma ma è l’immagine che riassume la canzone. 
Il titolo è venuto in mente a Highsnob. Un giorno mi ha detto: “Ma questo brano è commovente, parla di tua mamma, se lasci Sarajevo come titolo è troppo criptico!”. 
In molti mi hanno detto di aver pianto dopo averlo sentito. Anche a me più volte è scesa una lacrima.>>
 
Hu (foto biografieonline.it)
Stessi concetti espressi in una sua intervista rilasciata al Corriere della Sera e riportata da today.it (link all'articolo in calce al post), laddove così si esprime: "“Io ho fatto un sacco di fatica ad accettarmi. Non c’era nessuna persona dichiarata intorno a me, mi sentivo freak anche se ero normalissima” ha confidato la cantante ricordando la sua adolescenza: “Il mondo non era friendly e open come sembra ora, anche se a volte credo ci sia un’apertura di apparenza. Ma il coming out è ancora importante perché non è solo dirlo fuori, è anche dirlo a te, accettarti, rispettarti. Nei ragazzi la leggerezza è giusta, ma tante situazioni andrebbero spiegate a scuola”." 
Sempre nell'articolo di today.it, poi, troviamo il racconto del suo coming-out, fatto quando Hu aveva 19 anni, quindi nel 2003. Eccolo: "Lei quel coming out lo ha fatto a 19 anni: “Dieci anni fa era un’altra generazione perché i tempi vanno velocissimi” ha aggiunto, ricordando i tempi tutt’altro che semplici soprattutto durante l’ultimo anno di scuola, quando si sentiva evitata dai compagni e dalle compagne soprattutto. “L’ultimo anno di scuola non volevo salire sull’autobus perché mi prendevano in giro. Sembrava quasi che fossi pericolosa. Avevo due amiche: una non mi invitava più a casa perché la mamma temeva che tentassi degli approcci con sua figlia. L’altra veniva da una famiglia di CL, per cui ero proprio sbagliata, non dovevo neanche esistere” ha confidato."
 
Ad ulteriore specificazione del percorso fatto e del significato della sua canzone, la risposta data da Hu alla domanda diretta di Andrea Conti, nell'intervista dalla cantante rilasciata ad FQMagazine de ilfattoquotidiano.it (link in calce al post), il quale ha chiesto "C’è il coming out in “Mamma”. Cosa ha rappresentato per te?"
Questa la risposta di Hu: "L’accettazione della propria sessualità non è solo dichiararlo agli altri ma è prima frutto di un percorso di accettazione di sé stessi. Fare coming out è un percorso di consapevolezza e non è una cosa che si fa perché deve finire sulla carta d’identità. Io ci ho messo molto tempo perché ho attraversato una infanzia difficile, venivo spesso presa in giro a scuola, non avevo nessuno con cui parlare dei miei pensieri e delle mie difficoltà. Insomma non è stata una passeggiata, poi io di natura sono irrequieta e fragile. Poi ho trovato la forza di dire la verità prima a me stessa e poi di dirlo agli altri".

Insomma, è evidente che la giovane Hu appare aver già compiuto un lungo e proficuo cammino di crescita del quale le siamo grate, posto che con il suo esempio, insieme a quello di altri personaggi famosi, soprattutto giovanissimi, che nel tempo hanno fatto coming-out o che, semplicemente (come dovrebbe essere) non si identificano in alcuna categoria di genere e sessualità, aiutano tutte quante le ragazze e donne che ancora non si riconoscono o hanno paura di riconoscersi come lesbiche (btqi+).
 
E questo è quanto.
MduL 



 
Fonti ed Approfondimenti:
Articolo "HU a FqMagazine: “La Legge Zan non è più un trend sui social e non se ne parla. Bisogna sensibilizzare nel modo giusto sui diritti LGBTQ+”" di Andrea Conti per ilfattoquotidiano.it dell'11/03/2022;
Articolo "Hu, il significato di tutte le canzoni dell’album “Numeri Primi”" su imusicfun.it dell'11/03/2022;
Articolo "Hu: "Bullizzata perché lesbica. Ho fatto fatica ad accettarmi"" su today.it del 10/03/2022.

Celesbian - Lucilla Boari, medaglia di bronzo alle olimpiadi di Tokyo nel tiro con l'arco, che in occasione della medaglia, ha semplicemente comunicato al mondo che la collega olandese Sanne de Laat è la sua ragazza. Non chiamiamolo, dunque, coming out: è la normalità

Lucilla Boari sul podio, medaglia di bronzo nel tiro con l'arco (eurosport.it)

_MduL, 2 ottobre 2021_

Vi vogliamo parlare questa settimana di Lucilla Boari, una delle nostre atlete olimpiche che tante soddisfazioni, non solo sportive, ci hanno regalato alle ultime olimpiadi di Tokyo. 

Ma chi è Lucilla Boari? 

Lucilla Boari al tiro (fanpage.it)
Apprendiamo da Wikipedia che la nostra atleta è nata a Mantova, il 24 marzo 1997 (dunque, ha solo 24 anni), che gareggia per la società sportiva "Arcieri Gonzaga" e che dal 2018 fa parte delle "Fiamme Oro", il gruppo sportivo della Polizia di Stato. Sappiamo, poi, che le piace la musica malinconica degli anni 90 e niente altro.

Dal punto di vista sportivo, sappiamo che ha rappresentato l'Italia ai Giochi olimpici estivi di Rio de Janeiro 2016, classificandosi al quarto posto nella prova a squadre insieme a Claudia Mandia e Guendalina Sartori (miglior risultato di sempre per la selezione femminile dell'Italia) e che già, in tale occasione, giovanissima (aveva solo 19 anni), ha dovuto subire una prima esposizione mediatica, insieme alle sue compagne di squadra, essendo tutte state apostrofate come "il trio delle cicciottelle" (ricordate? Noi si, perché è una cosa che ci ha fatto arrabbiare tantissimo: cioè, sono lì che si giocano la medaglia olimpica per la prima volta nella storia e voi, commentatori e giornalisti vari, vi concentrate solo sul loro aspetto fisico? Vergogna. Bene a fatto la Boari a non voler parlare più con i giornalisti per lungo tempo). Quindi, quest'estate, ha partecipato ai Giochi olimpici di Tokyo 2020 (disputatisi nel 2021 causa Covid), vincendo la medaglia di bronzo nell'individuale femminile e diventando, così, la prima arciera italiana a vincere una medaglia olimpica.

Dallo scorso 30 luglio 2021, di lei sappiamo, infine, che è la fidanzata dell'arciera della nazionale olandese Sanne de Laat.

E chi è Sanne de Laat?

Sanne Laat (ilmessaggero.it)
Queste le scarne notizie che abbiamo di lei. Sanne de Laat è, come detto, arciera olimpica per l'Olanda, ha ventisei anni ed è amante dei dinosauri, del Natale e del colore verde, come recita la sua descrizione su Instagram. E' fidanzata con Lucilla Boari.

Per il resto, non sappiamo altro. Come vedete, le notizie per entrambe le atlete sono molto poche, questo perché tengono alla loro privacy ed a tenere la loro vita privata lontano dai riflettori, senza neanche postare sui social foto insieme o altro, a differenza di quanto fanno tanti altri personaggi famosi. Ora, premesso che non vi è nulla di male a postare ciò che si vuole sui social, anzi, e premesso anche che più le celesbian postano, più è facile per noi, ci sentiamo di dire che a noi queste due ragazze, per questo, piacciono anche di più.

Ma andiamo ai fatti: come è andata quella meravigliosa sera del 30 luglio?

Ebbene, in quella splendida notte estiva di Tokyo, rinviando a quanto riportato estesamente dall'articolo del mattino.it (link in calce) ecco cosa è successo.

Nella giornata del 30 luglio 2021, dopo aver vinto la medaglia di bronzo, Lucilla viene messa in "diretta video dal villaggio con Casa Italia, di fronte a dirigenti e giornalisti, quando le mostrano due messaggi registrati. Il primo dell'amicizia («è Sandro, grande amico e primo tifoso», spiega aggiungendo particolari), il secondo del cuore.. «Hai fatto un grande lavoro, sono orgogliosa di te: ti amo molto», dice Sanne, arciera olandese, chiudendo con «I love you so much».
Lucilla in quel momento non è più il bronzo azzurro Boari, ma semplicemente Lucilla. Nasconde dietro gli occhiali le lacrime, e dice semplicemente: «È la mia ragazza»".

Condividendo pienamente con il messaggero.it, non si tratta, dunque, di un coming out, e nemmeno di un outing: "è un'altra era...Basta dire "lei è la mia ragazza", così, naturale, senza bisogno di spiegare e tantomeno di preoccuparsi del giudizio altrui".

Come è evidente, visto il mondo in cui ancora viviamo, dall'annuncio in poi vi è stata un'esposizione mediatica, come sempre, esagerata, che ha fatto passare in secondo piano perfino il miracoloso e meraviglioso risultato sportivo raggiunto dalla nostra atleta. Quasi tutti i giornali, infatti, dando la notizia della medaglia hanno aperto il servizio dicendo del coming out.

Queste, le parole a commento di Lucilla Boari, rilasciate nell'intervista a repubblica.it del 28/09/2021 scorso (link in calce), "....Alcuni ne hanno parlato con equilibrio e delicatezza, altri hanno insistito pesantemente su quell'aspetto e hanno sottolineato una cosa non vera: che io avessi dedicato la medaglia a Sanne. No, non è andata così, ma pareva bello e utile scriverlo".

E, alla domanda del giornalista Cito, su cosa rimproverava ai giornalisti, rispondeva: "L'interesse esagerato per la vita privata degli atleti. Spesso ci si dimentica che, al di là del nostro vissuto, innanzitutto siamo in gara per portare al massimo compimento le nostre qualità sportive, e di quello dovremmo soprattutto parlare. Capisco la voglia di mostrare anche il nostro lato umano, è giusto e condivisibile, ma c'è un limite che non deve essere mai superato".

Del resto, come dichiarato sempre dalla stessa Boari nell'intervista citata, lei stessa non avrebbe proprio voluto che venisse fuori la sua vita privata. Queste, le sue parole: "Non avrei voluto che la mia storia venisse fuori in quel modo. Non so come dire, volevo che fosse un fatto solo privato, che venisse trattato soprattutto come una cosa normale".

Ed infatti, per Lucilla, di soli 24 anni, così come per tutti gli altri giovani personaggi famosi odierni, avere una compagna con la quale condividere la propria vita è una cosa assolutamente "normale" e così dovrebbe essere, peccato che in Italia - e non solo - si assiste ad un reale scollamento della società che vede i giovani e giovanissimi ormai in grado di comprendere loro stessi ed il mondo senza farsi problemi e senza pregiudizi, dando per scontato di potersi innamorare sia di un uomo che di una donna e di poter essere ciò che si sentono di essere liberamente, ed i meno giovani e gli anziani ancora ancorati a vecchi/inutili/stantii/superati pregiudizi e schemi che rendono la società ancora oggi, nel 2021, così rigida e poco permiabile ai cambiamenti.

I genitori di Lucilla Boari (huffingtonpost.it)
Sul punto, una notazione allo splendido padre di Lucilla, Antonio Boari, il quale, in un intervento in diretta alla trasmissione "Il circolo degli anni" di Rai 2, in merito a questa questione, ha pronunciato le seguenti, meravigliose parole: “Lucilla? È la nostra vita e quando si accetta tutto della vita lo si accetta, incondizionatamente. Si diventa campioni nella vita quando si impara ad accettarla, ad esplorarsi, a proporsi, ad accogliere”. E, a seguire: “Potrei aggiungere che la vita è un po’ come lo sport, i genitori sono i primi allenatori che conducono per mano i figli e gli insegnano tante cose, ma poi sono i figli a fare le proprie scelte”. Quindi ha concluso: “In nome dell’amore nei loro confronti bisogna rispettarle e lasciare che la loro vita vada avanti. Tutti possono diventare campioni nelle piccole sfide di ogni giorno”.

Grande uomo e padre. Largo ai giovani, dunque. Il guaio è che il potere giuridico-economico-sociale è ancora saldamente nelle mani delle vecchie (e superate) generazioni. A quando un reale avvicendamento?

Noi siamo fiduciose.
MduL

 

 

Fonti ed Approfondimenti:
Articolo "Lucilla Boari: "A Tokyo il mio amore svelato in tv. Non volevo andasse così"" di Cosimo Cito per repubblica.it del 28/09/2021;
Articolo "Sanne de Laat, chi è la fidanzata (arciera) di Lucilla Boari bronzo a Tokyo" su ilmattino.it del 30/07/2021;
Articolo "Il papà di Lucilla Boari sul coming out: "Si diventa campioni quando si accoglie e si accetta la vita"" su huffingtonpost.it del 10/08/2021
Pagina Wikipedia su Lucilla Boari.

Celesbian: esperienza saffica in gioventù anche per Elisa Di Francisca, l'ex schermitrice, vincitrice di tre medaglie olimpiche nel fioretto

Elisa Di Francisca in pedana a Rio 2016 (Credit Foto Getty Images - su eurosport.com)
 
_MduL, 25 aprile 2021_
 
Apprendiamo dall'articolo "Nata per vncere. A MODO MIO" di Francesca Galeazzi, pubblicato sul settimanale "F" n. 16 del 20/04/2021, per la rubrica "Donne Coraggiose", in occasione della pubblicazione del libro "Giù la maschera" di Elisa Di Francisca, che la stessa, ex schermitrice e vincitrice di ben tre medaglie olimpiche (2 ori a Londra nl 2012 ed un argento a Rio nel 2016), all'età di 22 anni ha avuto una relazione con una sua compagna di squadra. Ma, andiamo con ordine.
 
Ad introduzione dell'articolo leggiamo uno stralcio dell'autobiografia della Di Francisca che racconta di un episodio amaro e grave della sua vita, allorquando il suo primo ragazzo, il violento Pietro, l'ha picchiata, spaccandole il labbro. Per lui aveva rinunciato a tutto e tutti, anche alla scherma ma, arrivata a quel punto, per fortuna e con l'aiuto dei familiari, è riuscita a dire basta ed a mettere fine a questa storia, anche dopo l'episodio dell'aborto che l'ha vista coinvolta.
 
Di Francisca a Rio 2016 (foto ilfaroonline.it)
Ecco dunque che, dopo questo periodo terribile, la Di Francisca, riesce a rivoluzionare la sua vita e cambia tutto: grazie anche all'intercessione della madre, riesce a riprendere gli allenamenti della scherma, cambia città e convive con altri atleti e si diploma. Sulla pedana, con il suo fioretto riacquista quindi sicurezza, spensieratezza e gioia di vivere.
 
Ed arriviamo così al punto dell'articolo che ci interessa e che ci piace, titolato "Claudia, innocente evasione" (titolo che, a prescindere dalla 'citazione colta', non ci sembra granché azzeccato, comunque..) che qui di seguito vi riportiamo fedelmente, tranne che nell'impaginazione:
<< Dopo Pietro, ho perso fiducia nel genere maschile. Ho 22 anni quando, a un corso per le Fiamme Oro, inizio a condividere la stanza con Claudia, una mia compagna di squadra che conosco fin da bambina.
Una sera, dopo l'allenamento, ci buttiamo sul materasso e, tra le risate, Claudia mi bacia.
Iniziamo una relazione, lei si innamora, per me è una fase di passaggio.
La tradisco con un ragazzo.
"Ti prego, perdonami", le dico, ma lei abbandona la squadra.
Ci perdiamo di vista. >> 
 
Ecco fatto, niente di più e niente di meno di una storia d'amore, ripercorsa in pochissime righe...Alzino la mano quelle di noi che non ci sono passate e che non si sono sentite come Claudia...
 
Con il marito (ilsussidiario.net)
Che altro dire? Ah, si, vi informiamo che Elisa Di Francisca è sposata con Ivan Villa dal 2019 ed ha un figlio Ettore, di 4 anni, ed un altro in arrivo (Auguri!).

Infine, questi gli estremi della autobiografia della Di Francisca, dal titolo "Giù la maschera. Confessioni di una campionessa imperfetta", di Elisa Di Francisca con Gaia Piccardi, per l'editore Solferino.

Ecco, tutto qui, volevamo solo farvelo sapere.
Non ci resta che dire: Grande Claudia! Siamo tutte con te...
MduL
 
p.s.: ma Claudia, compagna di squadra, chi?...

Celesbian: l'attaccante svedese della Juventus, Lina Hurting, ha annunciato l'arrivo del suo primo figlio con la moglie Lisa Lantz - Ecco la video intervista

Lina e sua moglie Lisa (foto lfootball.it)
 
_Messina, 20 marzo 2021_
 
L’attaccante della Juventus Lina Hurtig, 25 anni, in un video intervista con la moglie Lisa Lantz, 34 anni, pubblicato su Twitter dall’account Juventus FC Women, squadra nella quale gioca dall'estate scorsa, ha annunciato che diventerà presto madre (il sesso del quale non intendono condividere).

Le due donne, entrambe svedesi ed entrambe calciatrici, stanno insieme dal 2014. Si sono conosciute quando giocavano nella squadra di Umea e si sono sposate in Svezia con una cerimonia molto intima, che ha colto di sorpresa anche le loro famiglie, al punto che, come dichiarato da Lina, erano «Solo noi due e i testimoni, in mezzo a un bosco accanto a un lago».
 
Il bacio ai Mondiali francesi 2019 (foto lastampa.it)
Da sempre dichiarate, sono tra le donne lesbiche iconiche dei Mondiali  femminili di calcio svoltisi in Francia nel 2019, quando la foto di un loro bacio a bordo campo dopo la vittoria contro la Gran Bretagna, entrambe con la maglia della nazionale svedese, è diventata virale.
 
Simpatico riportare qui, la reazione di Lina al clamore suscitato con il suo bacio in Francia e negli altri paesi europei, per testimoniare la distanza siderale tra noi ed i paesi del nord europa in materia di diritti Lgbtqi+. Ha dichiarato, infatti, «Ero felice per la partita, ho visto Lisa tra il pubblico e volevo solo condividere con lei quella gioia. Ma ha significato molto per un sacco di persone». «Ero un po’ sorpresa, devo ammetterlo. Perché la gente veniva da me sugli spalti e mi chiedeva della nostra relazione, dicendomi che era un’ispirazione vedere che potevamo essere così aperte. Quando mi hanno anche chiesto com’era per noi a casa in Svezia, sono rimasta stupita che un paese come la Francia, per esempio, non sia ancora andato avanti con questa cosa».
 
Lina Hurtig (donnaglamour.it)
E già, è proprio così Lina, e pensa che la Francia è pure più avanti di noi in materia. Da noi, infatti, quello che tu e tua moglie Lisa avete fatto, per esempio, non è permesso perché va contro la legge.
Ci riferiamo al fatto che le due donne, nel riportare la storia dell'arrivo di questo loro bambino, ci raccontano che nel mese di ottobre dell'anno scorso, in Svezia, hanno deciso e provato ad avere un figlio con la fecondazione eterologa (così, semplicemente, da noi è fantascienza ed è impossibile) e nel mese di novembre Lisa, che ha deciso di portare avanti la gravidanza, ha telefonato a sua moglie Lina, che era già in Italia, per comunicarle di essere rimasta incinta.
Dunque, ricapitolando: in Svezia, una coppia di donne sposata ha deciso nel mese di ottobre di fare un figlio, procedendo da li a poco all'inseminazione artificiale eterologa e nel mese di novembre aspettava già un figlio. Se non è fantascienza questa...

Lina e Lisa, al quinto mese di gravidanza (eurosport.it)
Da notare che, se il figlio nascerà in Svezia, esso verrà subito riconosciuto come figlio di entrambe le mamme, se, invece, avrà la 'sfortuna' di nascere in Italia, ciò non sarà possibile, venendo riconosciuto come figlio solo di Lisa, che lo ha portato in grembo e senza alcun diritto per Lina.
No, così, solo per rimarcare l'inadeguatezza della nostra legislazione in materia, dove nulla è disposto per la tutela dei figli delle coppie omosessuali e famiglie arcobaleno e dove financo la Corte Costituzionale, nei giorni scorsi, è tornata a sollecitare con forza l'adozione di una legge di disciplina da parte del nostro parlamento.

Comunque, tornando alle nostre Lina e Lisa, possiamo chiudere con le ultime notazioni di Lina in merito al futuro del proprio figlio/a «Quanto a nostro figlio o nostra figlia, da grande può diventare quello o quella che vuole. Certo, non mi dispiacerebbe se giocasse a calcio un giorno, ma è libero di fare ciò che vuole, se lo fa felice». 
 
Non resta, dunque, che proporvi il video con l'intervista, così come pubblicato dalla Juventus Women. Eccolo:
 

 
E non c'è altro da dire.
MduL 


Fonte:
Articolo "Lina Hurtig (Juventus) e la moglie Lisa: «Aspettiamo un figlio»" di Elena Tebano per corriere.it del 17/03/2021.

Celesbian nella storia: scopriamo chi era la spagnola Catalina De Erauso

Catalina De Erauso ritratta da Juan Van Der Hamen nel 1625. Kutxa Fundazioa, San Sebastián (foto storicang.it)
  
_MduL, 14 febbraio 2021_
Tempo addietro, leggendo un articolo online su uno dei nostri maggiori quotidiani, ci siamo imbattute per sbaglio nel nome di una certa - e fino a quel momento a noi completamente sconosciuta - Catalina De Erauso. Nell'articolo, che non era su di lei, si leggeva solo che, tra la fine del cinquecento e la prima metà del seicento, era esistita questa donna spagnola, la quale, per non farsi monaca, si era travestita da uomo. Subito incuriosite da questa storia, abbiamo preso nota e, in seguito, abbiamo approfondito ed ecco cosa abbiamo scoperto.

Catalina De Erauso, nota anche come La Monja Alférez (La Suora Tenente), nacque in Spagna, a Donostia, odierna San Sebastián, una località nel Golfo di Biscaglia, nella regione montuosa spagnola dei Paesi Baschi, nel 1592, forse, posto che la sua data di nascita è contraddittoria ed incerta. Nelle sue memorie, infatti, lei stessa assicurava di essere venuta al mondo a San Sebastián, nel 1585, mentre il suo certificato di battesimo, della parrocchia di San Vicente, nella stessa città, indica la sua data di nascita nel 10 febbraio del 1592...
 
Figlia e sorella di soldati (era la più piccola dei sei figli del capitano Miguel de Erauso), ci si aspettava da lei che diventasse suora, quindi, come era d'uso all'epoca, fu chiusa nel convento domenicano di San Sebastián el Antiguo, assieme a due sue sorelle, sin dalla tenera età di 4 anni e vi rimase, pur se non nello stesso convento (visto che non si adattava ed era ribelle, venne trasferita nel convento di San Bartolomé) sino ai 15 anni, allorquando, dopo essere stata picchiata, decise di abbandonare il noviziato poco prima di prendere i voti. 

E già così, si può capire di che tempra era fatta Catalina De Erauso, posto che, abbandonare il noviziato, a 15 anni, andando contro il volere della famiglia, senza aver mai visto neanche una strada o conosciuto persone che non fossero interne al convento, era un salto nel vuoto che richiedeva una dose di coraggio impressionante, più che mai per una donna in quell'epoca storica.
 
Ancora più ardito ed avventuroso, però, il modo da lei scelto per operare la fuga. Decise, infatti, di vestirsi da uomo e diventò "Francisco de Loyola" e con tale identità intraprese un lungo viaggio da San Sebastian a Valladolid e, soprattutto, iniziò la sua lunga ed avventurosa vita da uomo. 
 
E qui siamo al secondo motivo per cui la storia di questa donna ci ha così tanto colpite. La De Erauso, infatti, non solo è scappata dal convento, non solo si è ribellata, giovanissima, alle convenienze sociali e familiari, non solo si è travestita da uomo, ma ha vissuto il resto della sua vita come uomo, passando da un'avventura ad un'altra, in un continuo crescendo di coraggio ed ardimento, tali da portarle una fama mondiale anche tra i contemporanei.
 
Non ci credete? Leggete qui cosa ha fatto, una volta scappata dal convento e diventata "Francisco de Loyola".
Da Valladolid, come abbiamo visto, prima tappa del suo viaggio, Catalina/Francisco arrivò a Bilbao, dove si imbarcò su una nave con l'aiuto di altri baschi. 
Raggiunse quindi l'America spagnola e si arruolò come soldato (tutti i suoi fratelli, del resto, erano soldati, quindi doveva averlo proprio nel sangue) col nome di Alonso Díaz Ramírez de Guzmán
Con tale nome, servì sotto a vari capitani, compreso probabilmente il fratello, che mai la riconobbe.
Tutto andava per il meglio, dunque, nessuno dalla fuga dal convento in poi, aveva mai saputo che Francisco prima ed Alonso poi, altri non erano se non Catalina, sennonché, dopo una battaglia svoltasi a Cuzco, in Perù, in cui uccise un uomo e fu ferita in maniera apparentemente fatale, rivelò il proprio sesso con una confessione sul letto di morte
 
Ma non morì - era di tempra forte - e dopo quattro mesi di convalescenza, avendo ormai rivelato il suo segreto al confessore, si sentì costretta a ripartire ed andò verso Guamanga.
Per evitare altri problemi, però, confessò il proprio sesso al vescovo, il quale la convinse ad entrare nuovamente in convento, ma, per sua fortuna, la sua storia fece il giro del mondo, anche oltre oceano e così, nel 1620, quando lei aveva circa 28 anni, l'arcivescovo di Lima, sempre in Perù, la convocò. 
 
La ritroviamo, quindi, dopo quattro anni, nel 1624, quando, a 32 anni, giunse in Spagna, cambiando nave in seguito ad una battaglia.
Da qui, andò a Roma e visitò il resto d'Italia, dove alla fine raggiunse una fama tale da meritarle una speciale dispensa di Papa Urbano VIII che le permetteva di indossare abiti da uomo.
 
Sempre come uomo, tornò di nuovo in Spagna nel 1645, a 53 anni, per poi partire verso la Nuova Spagna sulla flotta di Pedro de Ursúa, dove divenne conduttrice di un mulo sulla strada che portava a Veracruz. 
Qui, adottò il nome di Antonio de Erauso e qui, precisamente a Cuetlaxtla, morì cinque anni dopo, nel 1650, a soli 58 anni.
 
In ogni caso, per avere una storia più dettagliata e precisa della vita di Catalina De Eraso, vi invitiamo a leggere l'articolo  "L’incredibile storia della suora alfiere" di José María González Ochoa (link in calce al post).

Prima di chiudere, però, ci sembra interessante notare come Catalina De Erauso fosse, in effetti, una celesbian ante litteram, visto che di lei già scrivevano negli stessi anni un cui ha vissuto.
Nel 1625, per esempio, apparve in un'opera di Juan Pérez de Montalván, Comedia famosa de la monja Alférez, approfittando della propria fama. 
Nello stesso anno fu pubblicato a Siviglia un trattato intitolato Vera narrazione delle grandi imprese..., seguita da una Seconda narrazione... e dalla Ultima e terza narrazione... in Messico.
Esiste, poi, anche una sua presunta autobiografia del 1626, di cui il più antico manoscritto esistente è databile al 1794. L'edizione del 1838 è disponibile on-line. 
La sua vita fu argomento di molti romanzi e di uno studio condotto dal dr. Nicolás León.
E non finisce qui, visto che è anche il personaggio principale del racconto Land of Ice and Sun di Kim Mackey. Gli eventi descritti sono ambientati nella storia alternativa di Eric Flint, la serie 1632 pubblicata in 11 volumi sulla rivista digitale Grantville Gazette.
 
E, per finire, un personaggio basato su di lei, col suo stesso nome, appare in un seguito del videogioco Uncharted Waters, Uncharted Waters: New Horizons, anche se, a parte il nome ed il fatto che fosse una donna con una carriera navale, niente altro corrisponde alla vera Catalina: non nasconde la propria identità, e per vendetta finisce col diventare un pirata.
 
Insomma, ci è parso doveroso raccontarvi di lei, una delle nostre prime celesbian, perché, come abbiamo avuto modo di leggere Catalina De Erauso, oltre ad essere un'assassina, confessa di almeno dieci uomini, un'attaccabrighe, una ludopatica, una vergine ed una donna che ha vissuto gran parte della sua vita come uomo, era anche omosessuale.
 
Ecco fatto.
MduL 



Fonti ed Approfondimenti:
Articolo "L’incredibile storia della suora alfiere" di José María González Ochoa per storicang.it del 4/02/2020; 
Pagina Wikipedia su Catalina De Erauso

Celesbian: confermata la squalifica di 2 anni alla judoka brasiliana Rafaela Silva che tanto ci ha fatto sognare in occasione del suo coming-out alle Olimpiadi di Rio De Janeiro del 2016

La judoka Rafaela Silva (oasport.it)
_MduL, 11 gennaio 2021_
 
Prima la notizia: pochi giorni fa il Tribunale di Arbitrato Sportivo di Losanna (Tas) ha confermato alla judoka brasiliana Rafaela Silva la squalifica di due anni, inflitta dalla Federazione internazionale del judo lo scorso gennaio. 
I fatti risalgono al 2019, allorquando, dopo un controllo, nelle urine di Silva, subito dopo la vittoria dei Giochi Panamericani, è stato riscontrato il fenoterolo, un broncodilatatore incluso nella lista dei farmaci dopanti, che, però, solitamente produce squalifiche leggere in chi risulta positivo, stante il fatto che detta sostanza viene comunemente usata anche nei banali spray da banco contro l’asma.
Solitamente, perchè invece, in questo caso, la Federazione ha ritenuto di dover escludere la campionessa mondiale brasiliana addirittura fino al novembre 2021, impedendole, di fatto, di poter difendere il titolo ai Giochi di Tokyo.
Controproducente, al riguardo, si è rivelata la linea difensiva dell'illustre principe del foro brasiliano ingaggiato dall'atleta, Avv. Marcelo Franklin, il quale le ha suggerito di presentarsi ai giudici svizzeri senza ammettere l’uso incauto della sostanza, che avrebbe potuto portare ad una riduzione di pena, puntando al proscioglimento pieno, sostenendo che, quattro giorni prima dei Panamericani, Rafaela si era presa cura del figlio di pochi mesi della compagna di allenamenti, Flavia Rodrigues, che le avrebbe «trasmesso» il fenoterolo con cui il bimbo veniva trattato. 
Tesi che non ha affatto convinto i giudici, i quali hanno ritenuto di doverle comminare una pena pesantissima, confermando i due anni di squalifica, ponendo così fine al sogno olimpico della Silva.

Vabbè, direte voi, peccato, ma a noi in che modo può riguardarci?
Bhè, ci riguarda perché Rafaela Silva non è solo la judoka campionessa, vincitrice, come detto, della medaglia d'oro nei giochi olimpici di Rio de Janeiro 2016, ma è anche una persona indomita e speciale, un esempio per tutte le ragazze e le donne, vieppiù perché lesbica. Ma andiamo con ordine.
 
Rafaela Silva (en.wikipedia)
Rafaela Lopes Silva
, nasce in una favela di Rio de Janeiro il 24 aprile 1992 (dunque, oggi ha 28 anni). Silva, quindi, nata e cresciuta in estrema povertà nella famigerata favela di Cidade de Deus, da bambina sfuggì a violenza e discriminazione dedicandosi anima e corpo alla nobile arte del judo. 
Dedizione che, accompagnata da un immenso talento, l'ha portata a vincere, ai Giochi di Rio de Janeiro 2016, il primo oro olimpico nel judo della storia brasiliana, divenendo, così per il suo paese, una eroina da emulare.
Eroina da emulare, però, non solo per il pur strepitoso successo sportivo ottenuto ma anche per il messaggio che ha avuto il coraggio di dare al mondo nel contesto della premiazione.
Proprio ai piedi del podio, infatti, ha fatto coming out sulla sua omosessualità, diventando, così, l'idolo delle donne e degli invisibili abitanti dei barrios della capitale, fino a quel momento concentrati solo sulla sfida di Neymar e dei colleghi nel calcio. 
«Rafaela — disse il presidente del Cio, Thomas Bach — è una donna straordinaria, un modello non solo per il Brasile ma anche per tutto il mondo».
Brasile, è bene ricordarlo, dove l’Onu continua a denunciare la discriminazione degli omosessuali e il crescente «mancato rispetto dei diritti di donne e bambine alla dignità e all’integrità fisica», Rafaela Silva è un simbolo di coraggio e resistenza civile.
 
Rafaela Silva e la sua compagna Thamara Cezar (revistaquem.globo.com)

Di lei, comunque, a parte il suo coming-out, sappiamo anche, grazie a en.wikipedia, che, come dichiarato in un'intervista rilasciata al Globo Sports, confermandosi gay, ha una relazione con la studentessa Thamara Cezar.
 
Ecco, questo è quanto. Non resta che augurare di cuore a Rafaela Silva di poter superare al più presto questo brutto stop, per tornare ad essere il cima al mondo nella sua disciplina sportiva e, ciò che più conta, di poter continuare a vivere la sua vita in un mondo più sereno ed inclusivo.

MduL


Fonti:
Articolo "Rafaela Silva-judo: dalla favela all’oro di Rio allo stop per doping, così è finita la favola del simbolo del Brasile" su corriere.it del 3/01/2021;
Pagina Ita Wikipedia su Rafaela Silva;
Pagina en Wikipedia su Rafaela Silva.

Celesbian: Skin e Ladyfag annunciano sui social il loro matrimonio

Le fidanzate Ladyfag e Skin (it.notizie.yahoo.com)

_MduL, 24 settembre 2020_
 
La notizia è questa: la cantante Skin ha appena annunciato il matrimonio con la fidanzata Ladyfag. Le due donne sono fidanzate da quattro anni, da quando Skin ha divorziato dalla prima moglie, la produttrice Christiana Wyly, figlia del miliardario americano Sam Wyly, dopo un matrimonio durato due anni. 
 
Ma vediamo chi sono le protagoniste di questa storia.
 
(foto biografieonline.it)
Skin
, pseudonimo di Deborah Anne Dyer, nata a Londra il 3 agosto 1967, è una cantante britannica, leader della band londinese Skunk Anansie. Dal 2001 al 2009 ha lavorato da solista
Cantante ed occasionalmente modella, ha studiato Design d'Interni presso la Teesside University di Middlesbrough, ricevendo successivamente laurea honoris causa. Nel 1994 forma la band Skunk Anansie, con cui Skin può mostrare la sua voce, la sua immagine caratterizzata dal capo a quei tempi completamente rasato, i testi in parte provocatori e politicizzati. 
Da sempre, dichiaratamente bisessuale, l'11 agosto 2013 simula, non essendo ancora legale in Italia, un matrimonio omosessuale con la sua produttrice, Christiana Wyly, presso il Castel Campo (nel comune di Comano Terme) in Trentino-Alto Adige. Matrimonio vero o no che, come detto, durerà soltanto due anni.
Per le più giovani: nel 2015, Skin è stata giudice della nona edizione italiana di X Factor, andando a sostituire Victoria Cabello. [fonte Wikipedia]

(Foto wikipedia)
Di Rayne Baron, questo il vero nome di Ladyfag, grazie a donnaglamour.it, scopriamo che è nata a Toronto (in Canada) l’11 settembre 1976, e che è diventata ben presto una vera icona della vita notturna newyorkese
Questa la strada per la scalata al successo. Ladyfag da giovane, nella sua città natale di Toronto, gestiva un negozio di antiquariato e di abiti vintage ed è qui che ha iniziato a frequentare i club e le feste notturne più in voga dell’epoca. Quindi, trasferitasi a New York nel 2006, ha adottato il suo nome d’arte ed è stata accolta sotto l’ala di Kenny Kenny, grazie a al quale ha iniziato ad organizzare feste underground di grande successo. Nel corso degli anni ha portato in scena numerosi eventi che hanno riscosso interesse a livello internazionale, collaborando anche ad importanti raccolte fondi per enti benefici.
Ma Ladyfag non è solo una organizzatrice di eventi mondani, ella è, infatti, anche un’artista a tutto tondo: scrittrice, curatrice di mostre d'arte, modella di servizi fotografici e pubblicità.
Per quanto riguarda la sua vita privata, a fronte di un tale successo, bisgona dire che Ladyfag è sempre stata piuttosto riservata, sappiamo però solo e tanto del suo rapporto con Skin, tanto che Ladyfag ha rivelato il suo fidanzamento ufficiale con la cantante, con un post pubblicato sul suo profilo Instagram, nel quale è molto attiva.
Che altro dire su di lei? A si, Ladyfag vive da anni a New York, ma si divide tra Londra e Ibiza per seguire la sua compagna Skin, è una grande amante dell’arte di Frida Khalo ed il suo nome d’arte deriva da una performance che ha tenuto a Toronto.

Non resta che accennare ora, alle frasi d'amore postate dalla coppia in occasione del fidanzamento ufficiale.
Skin scrive su Instagram: "Non vedo l'ora che arrivi il grande giorno, ti amo". “Dodici anni di preparazione e finalmente ecco quello che ho sempre voluto”.
 
Questa, invece, la risposta della futura sposa Ladyfag: “Per me sei unica, ti amo anch’io”. E, ancora, sul suo profilo Instagram ha scritto: “Il mio per sempre. Ovviamente ho detto sì. Ad essere onesta siamo fidanzate ufficialmente da San Valentino e da allora viviamo in un bozzolo d’amore. Sei la ragazza dei miei sogni Skinny, non posso credere che diventerai mia moglie. Ti amo”. 
 
Che dire, Auguri.
MduL 



Fonti:
Articolo "Skin annuncia il matrimonio con la fidanzata Ladyfag: "È ciò che ho sempre voluto"" su huffingtonpost.it del 22/09/2020
Articolo "Ladyfag, chi è la compagna di Skin: la carriera da performer e l’annuncio delle nozze" di Giulia Sbaffi per donnaglamour.it del 23/09/2020
Pagina Wikipedia su Skin

Celesbian: il nuovo amore di Amber Heard è una donna e si chiama Bianca Butti

Amber Heard con Bianca Butti, in una foto rubata da un paparazzo (foto dileidemosite)
_MduL, 7 febbraio 2020_
Il presente post solo per aggiornarvi sul nuovo amore dell'attrice Amber Heard, da sempre dichiaratamente bisessuale, che, ormai, ci ha abituato ai suoi tanti, troppi, cambiamenti emotivi.
L'avevamo lasciata, infatti, fidanzata l'anno scorso con il 46enne regista argentino Andy Muschietti, prima ancora, tra il 2017 ed il 2018, era notizia nota che frequentasse il 48enne miliardario sudafricano Elon Musk. Tutto questo, dopo essersi lasciata - molto male - da Johnny Depp (56 anni), dopo pochi anni di matrimonio (si erano sposati nel 2015).
E', dunque, solo per dovere di cronaca e solo perché questa volta la nostra Amber ha scelto una donna al posto di un uomo che vi aggiorniamo sull'amore dell'anno 2020 che è, appunto, la 38enne operatrice video (cineasta) di Los Angeles Bianca Butti.
Di questa storia, apprendiamo dall'articolo di dilei.it (link in calce al post), che, per ciò che concerne gli amori lesbici della nostra Amber Heard, archiviata la storia con Tasya Van Ree, alla quale era stata legata prima del matrimonio burrascoso con Depp, quest'anno è il turno della cineasta Bianca Butti.
Le due donne sono state sorprese dal paparazzo di turno il 12 gennaio scorso, mentre, all'uscita dell'albergo di Losa Angeles dove erano scese, si scambiavano tenere effusioni.

Ma chi è la nuova fiamma di Amber Heard? 

Bianca Butti, 38 anni, cineasta professionista che vive a Los Angeles, dal 2015 è coinvolta in una lotta molto difficile con un cancro al seno che l'ha travolta quando aveva 34 anni. In questi quattro anni, dopo aver curato con chemioterapia, chirurgia e radio il tumore, apparentemente mandandolo in remissione, ha scoperto, nel marzo del 2019, la comparsa di altre cellule tumorali nel seno destro (la Butti, due mesi dopo l'infausto responso, ha condiviso la brutta notizia su Instagram e da allora si è sempre riferita alla sua battaglia come a una “danza con il cancro”), che l'ha spinta ad utilizzare metodi alternativi per combattere la malattia: come il vischio, la vitamina C ad alte dosi e soprattutto una procedura all’avanguardia chiamata crioablazione. 
Scopriamo dall'articolo fonte del presente post, infatti, che, nel luglio del 2019 Bianca Butti ha subito un intervento chirurgico per congelare il tumore. In tale processo, chiamato criochirurgia, il medico inietta azoto liquido nel tumore. A tali, radicali interventi, accompagna poi un sano regime alimentare ed un continuo e costante esercizio fisico.
Ci dispiace immensamente per questa improba prova cui è sottoposta la Butti e le auguriamo che l'amore con Amber Heard possa durare e darle tutto ciò di cui ha bisogno per continuare la sua impari lotta.

MduL 


Fonti:
Articolo "Amber Heard, il nuovo amore è Bianca Butti" su dilei.it del 15/01/2020
Articolo cartaceo "Riri&Amber inquiete bad girls in cerca d'amore" di Valentina Valota per la rubrica "People News-Fatti e misfatti delle star" sul settimanale "F" del 29/01/2020

Celesbian. Spice Girls: Melanie Brown ha dichiarato di aver fatto sesso con la collega Geri Halliwell quando il gruppo era all'apice del successo...


_ MduL, 26 marzo 2019 _

Purtroppo non possiamo esimerci dal riportare tale notizia, anche se siamo perfettamente consapevoli ed abbiamo la forte convinzione che è stata creata e diffusa ad arte solo a fini di marketing, cioè, solo al fine di pubblicizzare il tour che sancisce la reunion delle Spice Girls...
Le Spice Girls al completo (foto Unione Sarda)
Perché di questo stiamo parlando e cioè del gruppo musicale femminile più famoso di tutti i tempi, le Spice Girls. La band britannica formatasi nel 1994, composta dalle seguenti cinque 'cantanti' che compongono il gruppo: Geri Halliwell, Victoria Adams, Emma Bunton, Melanie Brown e Melanie Chisholm.

Ora, sorvolando su la più famosa delle cinque, Victoria Adams, che, dopo aver sposato il calciatore David Beckham ed aver fatto con lui 4 figli, grazie alle sue attività ed a quelle del marito, gestisce un patrimonio di proporzioni considerevoli, vi dobbiamo parlare di altre due componenti delle Spice Girls.

Mel B & Geri Halliwell (huffingtonpost.it)
La notizia, infatti, fa riferimento a Melanie Brown (Mel B) ed a Geri Halliwell ed è questa.
Mel B, cantante apertamente bisessuale di 43 anni, durante le riprese di "Life Stories" di Piers Morgan, ha rilevato che ha fatto sesso con la collega Geri Halliwell mentre erano all'apice del loro successo come gruppo musicale. 
Più in dettaglio, parlando del tempo trascorso nella band - dal 1994 al 2000 - Mel ha illustrato la relazione che la legava a Geri, spiegando: "Siamo state migliori amiche. Poi è successo che abbiamo fatto l'amore. Lei (Geri) mi odierà per questo che ho detto, ma è un dato di fatto. È successo e abbiamo semplicemente ridacchiato e basta. Aveva grandi tette".
Mel B (Noi degli 80-90)
E dopo, quando Morgan ha chiesto con quale frequenza hanno dormito insieme, Mel B ha risposto: "Oh smettila", prima di confermare che c'è stata anche una seconda volta. Piers ha detto entusiasta: "Questa è una bomba. La bomba delle Spice Girls. Non l'hai mai ammesso prima? La gente sarà affascinata!". E Mel ha risposto: "Sì e l'ho già detto. Lei mi ucciderà e così suo marito. Spero che Geri non lo neghi, perché è stata solo una cosa divertente"...
Per concludere, la reazione di un'altra componente della band, Melanie Chisholm - Mel C - che era tra il pubblico, e che è sembrata scioccata da tale rivelazione, al punto da dichiarare: "Lo sento adesso per la prima volta"....

Ecco, tutto qui, questa la notizia...
A contorno di ciò, tanto per allungare il brodo dei dettagli da regalare alla stampa, il fatto che la Brown si sia resa conto subito di aver agito male, visto che facendo tale rivelazione ha messo in mezzo la sua amica e collega Geri che, magari non aveva alcuna intenzione di far conoscere i fatti suoi a tutto il mondo ed a suo marito in particolare, Christian Horner...e che abbia provveduto subito a chiamare Geri per chiederle umilmente scusa... 

Ah, per la cronaca, il tour delle Spice Girls partirà tra due mesi...

Ecco, ora lo sapete.
MduL


Fonte:

CELESBIAN: Articolo "l coming out delle attrici lesbiche che hanno cambiato Hollywood" di Federica Pogliani per il sito tvserial.it - Rinvio


Come sapete, quando troviamo una notizia di interesse, è nostra abitudine rinviare la lettura, quando possibile, all'articolo originale, per rispetto e correttezza nei confronti dell'autrice/re dell'articolo fonte della notizia stessa.
E' questo il caso di una notizia, trovata per caso, in questo fine settimana, in merito alle attrici lesbiche di Hollywood, sul sito tvserial.it
Ovviamente incuriosite, siamo andate subito a vedere l'articolo di riferimento, "Il coming out delle attrici lesbiche che hanno cambiato Hollywood" di Federica Pogliani e siamo rimaste colpite dal fatto che, mentre tanti nomi sono a noi noti da tempo, alcuni altri, in effetti, ci erano sfuggiti. Sintetiche ma efficaci le note per ogni ogni nominativo indicato.
Consapevoli che, forse, anche ad alcune di voi dei nomi, tra quelli indicati nell'articolo, non sono noti e convinte di farvi cosa gradita, vi riportiamo qui il link diretto all'articolo:


di Federica Pogliani 



ps: per ognuna di esse, troverete la foto e delle note di testo riassuntive. Comunque, per quelle, come noi, che non hanno pazienza, i nomi sono, nell'ordine:

Michelle Rodriguez
Ellen Page
Evan Rachel Wood
Maria Bello
Tammy Lynn Michaels
Lea DeLaria
Megan Fox
Jodie Foster
Rosie O’Donnell
Wanda Sykes
Keke Palmer
Saffron Burrows
Miley Cyrus
Pauley Perrette
Bella Thorne
Bex Taylor-Klaus
Aubrey Plaza
Shannon Purser


Buona lettura.
MduL

La dichiarazione "d'amore" di Geppi Cucciari a Franca Leosini nel programma "Le parole della settimana"

Ma che bella Geppi Cucciari ieri, in occasione del suo primo intervento nel programma di Gramellini "Le parole della settimana". Appena entrata in Studio, infatti, si produce in una dichiarazione d'amore come poche...delicata, piena di sottointesi e potente.
Stiamo parlando del suo saluto all'ospite della serata, Franca Leosini....

Ebbene, sappiamo tutte chi è Franca Leosini. Franca Lando, coniugata Leosini, nata a Napoli nel 1949, è una giornalista e conduttrice televisiva italiana. Laureata in lettere moderne, inizia la sua carriera con la carta stampata, collaborando con il settimanale l'Epresso, per passare poi, negli anni alla Rai dove collabora in programmi come Telefono Giallo di Augias, per poi diventare anni dopo conduttrice con programmi tipo Parte Civile e I grandi processi.
La svolta però arriverà nel 1994, con la conduzione del programma cult "Storie maledette", di cui è anche autrice.
Ma non è per questo, non solo per questo, che Franca Leosini è famosa. Ella infatti, negli ultimi anni, cioè da quando ha iniziato a condurre il programma "Storie maledette" è arrivata ad essere così famosa da diventare, nel 2013, addirittura ICONA GAY.
In tale anno, infatti, la Leosini è stata consacrata sul palco del locale "Muccassassina" come icona gay, con questa motivazione: "...La festa simbolo delle gaie trasgressioni consacra Franca Leosini come icona e rendere omaggio alla sua carriera, al suo stile inconfondibile, al suo eloquio elegante, al suo acume brillante e alla sua inimitabile capacità di penetrare nelle pieghe più oscure dell’animo umano."
Ma non basta, già nel 2016 si è espressa in più occasioni ed in modo accalorato quanto efficace a favore delle unioni civili...ed ha sempre sostenuto la causa Lgbt...
A fronte di cotali premesse, ecco che, allora, il saluto di Geppi Cucciari assume ancor più un forte (e bellissimo) significato.

Ma ricapitoliamo cosa è successo e quali sono state le parole di Geppi Cucciari. Allora, il programma di Gramellini è iniziato già da circa 9 minuti, durante i quali lo stesso Gramellini si intrattiene con Franca Leosini, che ha introdrotto il programma e che è l'ospite principale della serata. Gramellini e Leosini parlano amabilmente del più e del meno quando, al minuto 9.15 circa, Massimo Gramellini introduce Geppi Cucciari.
E lei, appena entrata in studio, prima di tutto il resto, da dietro il suo leggio, invia un bacio a due mani alla Leosini, salutando a mala pena Gramellini che gle lo fa notare dicendo, tipo, "ah, a lei il bacio ed a me niente?"...e qui inizia la dichiarazione d'amore della Cucciari alla Leosini, con queste testuali parole:
"...la presenza di Franca sposta proprio l'attenzione mia...antropologica, umana...e credo erotica..." e dopo alcuni secondi "...lo so che lei capisce..."
Insomma, a parte il sibillino "lo so che lei capisce" (che avrà voluto dire??), ci è parsa una frase davvero molto bella da dire ad un'altra donna. Secondo noi è indice di tanta stima e rispetto.
Non pensiamo che tra le due donne ci sia stata una storia e non è nostra intenzione neanche provare ad insinuare tale stupido dubbio. Volevamo solo rendervi partecipi di un bel gesto e di una bella quanto profonda frase, da una donna ad un'altra donna.
Donne che, inutile dirlo, noi stesse stimiamo e rispettiamo tantissimo.

Comunque, per tutte quelle di voi che fossero interessate a vedere e sentire con i propri occhi/orecchie ciò che stiamo dicendo, ecco qui si seguito il link alla puntata di ieri, 13 maggio 2017, del programma di Gramellini "Le parole della settimana". Il tutto inizia dal minuto 9.15 (momento dell'ingresso di Geppi Cucciari) in poi...Buona visione.


Ecco fatto.
MduL

Un nuovo film per l'attrice Adèle Haenel. Ripassiamo allora la sua storia d'amore con la regista Céline Sciamma

Céline Sciamma, regista (sn) ed Adèle Haenel nel film 'galeotto' "Naissance des pieuvres" (2007)  [Foto ZetaBoards ]


E' uscito in questi giorni al cinema il film "La ragazza senza nome" (La Fille inconnue), dei fratelli Dardenne che vede come protagonista, nei panni della dottoressa Jenny, l'attrice Adèle Haenel (classe 1989) e ci è venuto in mente che, forse, non tutte hanno avuto modo di leggere la notizia (già data dal sito lezpop.it nel 2014) del coming out dell'attrice e della sua relazione, ormai di anni, con la regista del suo primo film di successo "Naissance des pieuvres" (film del 2007 a tematica lesbica, che racconta il primo innamoramento di una adolescente per una sua compagna di danza acquatica) Céline Sciamma (classe 1978).

Bhé, per quante di voi non ne sapessero ancora niente, ma vogliono colmare questa 'lacuna', ecco qui di seguito i link agli articoli che vi possono interessare. 
A noi, da cattivelle quali non siamo, piace però segnalare che ai tempi del film "Naissance des pieuvres" la Haenel era diventata maggiorenne per un pelo, forse...infatti, la data di uscita del film 2007, si suppone sia stato lavorato l'anno precedente...il tempo, comunque, ha dato loro ragione...se ancora si amano e stanno insieme, significa che la Haenel non era troppo piccola per la loro storia...
Qui i link:
pagina wikipedia su Adèle Haenel;
pagina wikipedia su  Céline Sciamma;
Articolo lezpop.it "Il coming out dell'attrice francese Adèle Haenel" di LeMile, del 3/03/2014

Ecco fatto.
Mdul

Per la Repubblica, per la coppia lesbica Delevingne-St. Vincent conta solo il divario d'età, esattamente come per tutte le altre coppie eterosessuali citate nell'articolo: è parità a tutti gli effetti.

La coppia composta da Cara Delevingne (ds) e St. Vincent (sn) (stilefemminile.it)

Lo scorso 29 aprile, leggendo le notizie sul sito web della Repubblica, ci siamo imbattute in uno di quegli articoli che, dopo aver passato in rassegna le brutture del mondo, tira un pochino su il morale e/o, quanto meno, ti distrae un attimo...
L'articolo, composto da una slideshow di 63 foto, recava: "Celebrità, quando l'età non conta l'amore è toy" ed il testo era il seguente: "Stefano Accorsi, Raoul Bova, Eros Ramazzotti. Sono solo alcune delle celebrità nostrane che, negli ultimi anni, hanno conquistato le copertine delle riviste patinate grazie alle loro chiacchierate storie d'amore con donne più giovani. Una tendenza in voga anche tra le star d'oltreoceano, dove spiccano  esempi di donne che vivono relazioni con uomini la cui età anagrafica si distanzia molto dalla loro: è il caso di Jennifer Lopez (46 anni) e del suo compagno, Casper Smart (29), o di Deborra-Lee Furness (60 anni) e del marito Hugh Jeckman (48). Che si tratti di flirt momentanei o di legami consolidati e indissolubili, ognuna di queste coppie dimostra che all'interno di una relazione serena, la data di nascita non conta: l'amore non ha età". Inutile dire che la curiosità ha immediatamente prevalso e siamo corse a sfogliare la slideshow per vedere tutte le coppie...sennonché, mentre scorrevano le foto, alla foto n.4, del tutto inaspettatamente, ci siamo imbattute anche nella coppia Clara Delevingne (23) e St. Vincent (33). Ora, per chi non sapesse chi sono, ecco un riassunto.

Cara Delevingne (uludagsozluk.com)
Cara Delevingne.
Cara Jocelyn Delevingne, nata a Londra il 12 agosto 1992, è una supermodella e attrice britannica ed è la più famosa delle due donne di cui vi stiamo parlando. Figlia di Pandora e Charles Delevingne, Cara è cresciuta nel quartiere londinese di Belgravia insieme alle due sorelle maggiori, Poppy, anche lei modella, e Chloe. Per via materna discende dalla famiglia di baroni Faudel-Phillips; due dei suoi antenati di questo ramo della sua famiglia furono Lord sindaci della città di Londra
Modella dai 17 anni. Nell'agosto 2015 annuncia, a soli 23 anni e tramite un'intervista al TIME, di ritirarsi dalle passerelle e dedicarsi alla recitazione. Nel 2012 ha avuto un piccolo ruolo nel film Anna Karenina di Joe Wright.
Nel 2013 presta la voce per il videogioco Grand Theft Auto V, nei panni di speaker per una radio ascoltabile nel gioco, tornando l'anno successivo per integrare nuovi parti.
Nel novembre del 2013 ha preso parte alle riprese di The Face of an Angel, per la regia di Michael Winterbottom. Nel settembre 2013 iniziano le riprese di Kids in Love. La modella sarà protagonista ed è affiancata da attori quali Sebastian de Souza e Will Poulter.
Nel 2015 partecipa alla pellicola drammatica Tulip Fever. Inoltre ha interpretato la protagonista del film Città di carta, ispirato al libro omonimo di John Green, nei panni di Margo Roth Spiegelman.
Nel 2016 interpreterà la parte di Incantatrice nel film della DC Comics diretto da David Ayer Suicide Squad, al fianco di Will Smith (Deadshot), Jared Leto (Joker), Margot Robbie (Harley Quinn).
Ma non è solo ex modella, attrice e doppiatrice, ma anche musicista. Suona, infatti, la batteria. Nell'agosto 2013 ha realizzato una cover della canzone Sonnentanz (Sun Don't Shine) dei Klangkarussel, insieme al cantante Will Heard.
Per quanto riguarda invece la sua vita privata, malgrado la giovane età, come detto ha solo 23 anni, sappiamo che è sempre stata apertamente bisessuale e che, e qui arriviamo al punto che ci interessa, già nel giugno 2015 ha confermato di essere legata sentimentalmente alla musicista statunitense Annie Clark, meglio nota con il nome d'arte di St. Vincent.

St. Vincent (fanpop.com)
Anne Clark alias St. Vincent
Anne Erin "Annie" Clark, nata a Tulsa
(Oklahoma) il 28 settembre 1982, è una polistrumentista, cantautrice e compositrice statunitense, conosciuta con il nome d'arte St. Vincent [sul suo nome d'arte, queste le congetture: la scelta di questo pseudonimo è un riferimento al Saint Vincent's Catholic Medical Center, dove il poeta gallese Dylan Thomas morì nel 1953. “È un luogo dove la poesia viene a morire”, ha in seguito dichiarato Annie. Invece, in un'intervista al The Colbert Report, Annie ha affermato di aver preso il nome St. Vincent da un verso della canzone There She Goes My Beautiful World di Nick Cave (dall'album Abattoir Blues/The Lyre of Orpheus), in cui si fa riferimento sempre al poeta gallese] ha iniziato a suonare la chitarra all'età di 12 anni. Un signore chiamato Tony Hyatt le ha venduto la sua prima chitarra (Annie riferisce a lui come un "eroe di chitarra"). Durante l'adolescenza, ha lavorato come tour manager nella band degli zii Tuck & Patti. È cresciuta a Dallas, in Texas, e ha frequentato la Lake Highlands High School, diplomandosi nel 2001. In seguito ha frequentato lo Berklee College of Music, ma ha abbandonato gli studi appena tre anni dopo.
Poco dopo aver lasciato Berklee, è ritornata a casa, in Texas, dove è entrata nel gruppo The Polyphonic Spree appena prima che questi cominciassero un tour in Europa, iniziando così, di fatto, la sua carriera musicale. Quindi, dopo aver fatto parte della band di Sufjan Stevens, ha iniziato la propria carriera da solista nel 2006
Il suo album di esordio, Marry Me (2007), molto apprezzato dai critici, è stato seguito da Actor (2009), il quale ha ottenuto anche un buon successo commerciale. Nel 2012 ha pubblicato un album collaborativo con David Byrne dal titolo Love This Giant. Negli anni ha poi aperto i concerti per moltissimi artisti ed ha lavorato con Bon Iver per la canzone Roslyn, che è apparsa sulla colonna sonora di The Twilight Saga: New Moon
In merito alla sua vita privata, che qui ci interessa, in una intervista ha dichiarato la sua omosessualità e ha annunciato il fidanzamento proprio con la ex modella e attrice Cara Delevingne.
* * * * *
Ecco dunque che abbiamo due donne, come tante, che si amano e che lo dichiarano al mondo, senza vergognarsene, consapevoli che è la cosa più naturale e bella che possa esserci (chi ha la fortuna di amare qualcuno, ricambiato, ha il dovere di perseguire questo amore. Basta che si tratti di due persone consenzienti e consapevoli). E questo è stato recepito e trasmesso con l'articolo di Repubblica di cui questo post si sta occupando: la loro coppia è stata trattata esattamente come tutte le altre (eterosessuali). Ciò che ha sottolineato l'articolo, al pari che per le altre coppie, è il divario d'età che sussiste tra le due donne: Clara Delevingne ha 23 anni mentre St. Vincent ne ha ben 10 di più e cioè 33.
Bello!. Grazie a Repubblica che è riuscita con questo semplice articolo a farci sentire meno sole e distanti dalla meta dell'accettazione dei nostro sacrosanto diritto ad essere ed apparire come effettivamente siamo: donne che amano altre donne!!.
Con gioia.
MduL
Link utili per approfondire l'argomento di questo post: