Ultimo aggiornamento il 26 luglio 2026

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Federica Pellegrini: c'è una speranza anche per noi?

 
_MduL, 10 ottobre 2020_ 

Prima una necessaria premessa, per inquadrare di chi stiamo parlando. Federica Pellegrini, nata a Mirano il 5 agosto 1985, è una nuotatrice italiana, specializzata nello stile libero, dove è la primatista mondiale in carica nei 200 m ed europea nei 400 m. Per capire meglio quanto è brava, vi ricordiamo che tra il 2007 e il dicembre 2009 ha realizzato ben 11 primati del mondo (9 in vasca lunga e 2 in vasca corta), tutti in gare individuali dello stile libero.
Per il resto, impossibile non conoscere Federica Pellegrini, avendo ella partecipato a tanti programmi televisivi, da ultimo "Italia's Got Talent", ed essendo la protagonista di innumerevoli spot tv.
Della sua vita privata, sappiamo invece che è stata fidanzata fino al 2011 con il nuotatore Marin, poi con l'altro nuotatore, Filippo Magnini (questa storia è stata oggetto infinito di gossip) ed ora dovrebbe avere una storia con l’allenatore Matteo Giunta.
Per il resto, che dire: sempre molto spigliata ed a proprio agio con le telecamere, non ha mai avuto problemi nel raccontare e raccontarsi.

E' con sorpresa e felicità, dunque, che condividiamo con voi l'ultima intervista rilasciata da Federica Pellegrini al programma Le Iene dello scorso 6 ottobre 2020. Intervista nella quale parla di tutto, soprattutto del fatto di essere o meno incinta, ma anche di qualche cosa che a noi interessa, e molto...ma non vi diciamo altro, ecco qui il link al video:
 
 
 
Buona visione e buon ascolto. 
MduL

Segnaliamo la nuova serie Sky di Luca Guadagnino: "We are who we are"

(Foto: termometropolitico.it)

_MduL, 10 ottobre 2020_
 
Ci teniamo a segnarvi la serie "We are who we are" di Luca Guadagnino, per ora in onda sulle reti Sky-Atlantic e Sky-Due.
 
Freser (optimagazine.com)
Protagonista principale della serie l'adolescente Fraser (Jack Dylan Grazer), vergine e sessualmente incerto, appena arrivato con le sue due madri nella base militare americana vicino a Chioggia, interessato a cose che non interessano agli altri, come la moda.Intorno a lui un mondo di altri personaggi, molti dei quali Lgbtqi.
 
Tra i personaggi Lgbtqi, quelli che ci riguardano più da vicino, oltre alle due madri di Fraser, l'una, Sarah Wilson (interpretata da Chloe Sevigny), comandante della base e l'altra Maggie (interpretata da Alice Braga), infermiera in divisa, sono una ragazza che vuole essere un ragazzo ed un'altra ragazza lesbica.

Sarah Wilson (bonculture.it)
We Are Who We Are (sottotitolo: Right Here Right Now)
è il racconto della vita più o meno ordinaria di questi ragazzi che vivono in un contesto straordinario, tra America e Veneto (spesso escono e si mescolano ai locali) e che prendono confidenza con i propri corpi. 
Fraser rifiuta la famiglia (odia le madri), rifiuta il conformismo, rifiuta l’autorità (e nella base ne trova quanto ne vuole), non fa che cercare i propri simili senza sapere nemmeno bene chi possano essere. Cerca disperatamente di condividere quel che sente per capire chi è. 
 
Gli altri protagonisti della serie (optimagazine.com)
E, ancora, nella serie non mancano i riferimenti ai fratelli, ai musulmani ancora indecisi se esserlo o meno, e ci sono pure i veneti (poco più che comparse) che sembrano essere una schiera di rappresentati di sessualità fluida. Appena usciti dalla base, nonostante la vita di provincia profonda, ad aspettare i ragazzi c’è un universo di promesse sessuali. Insomma, Guadagnino disegna il mondo reale degli adolescenti di oggi.
 
Molto bella, a quanto riportato dalla varie recensioni, anche la musica che fa da colonna sonora alla serie.
 
Maggie (bonculture.it)
E per finire, sempre dalla recensione di Gabriele Niola: <<La forza di questa serie italo americana (è di Sky e HBO, prodotta dalle italiane The Apartment e Wildside) è di non somigliare mai alle altre. Non ha i soliti misteri, non usa la suspense per attirare al prossimo episodio, non racconta la consueta lotta per il potere, ma cerca di uscire da tutti gli schemi e rompere tutte le convenzioni del racconto televisivo, piano piano, senza fretta e di episodio in episodio. Lo fa raccontando come, proprio in un posto simile, un non luogo, lontano dalla propria patria, fondato sui principi conservatori, le questioni di gender e di sessualità emergano con forza. Lì dove sono apparentemente più represse, sono costrette a venire fuori>>.
 
Non resta che darvi il link al trailer della serie, eccolo: "We are who we are" - Trailer
 
Ecco fatto.
MduL
 
 
Fonte:
Articolo "We Are Who We Are: Luca Guadagnino rompe gli schemi delle serie tv" di Gabriele Niola per wired.it del 21/09/2020

Nel programma "Tutto su mia madre", su rai tre, lo scorso 30/09/2020, la storia di Gianfranca e di sua figlia Cristina e dell'evoluzione del loro rapporto da quando quest'ultima, ancora giovanissima, le comunica di essere lesbica

Cristina & Gianfranca (movietele.it)
 
_MduL, 2 ottobre 2020_
 
Vi segnaliamo una delle puntate del programma preserale "Tutto su mia madre", realizzato ancora una volta dalla inestimabile Stand By Me, in onda per sei settimane, dal lunedi al venerdi, su rai tre.
 
Il programma (a sinistra, il logo del programma che, in realtà è molto più bello, visto che l'originale è su sfondo bianco_ndr), come si può intuire facilmente dal titolo, parla in poco meno di venti minuti del rapporto tra una madre ed una figlia, facendoci entrare in casa e nel rapporto tra perfette sconosciute o anche tra donne già famose (come, ad esempio, la chef Rossana, già vista anche a masterchef e tante altre), il tutto, come sempre quando si tratta di programmi creati dalla Stand By Me, con garbo, cura ed accuratezza, rendendo impossibile cambiare canale...

Fatte queste necessarie premesse, la puntata del programma che vi vogliamo segnalare in modo particolare è l'episodio 13, andato in onda lo scorso 30/09/2020, che riguarda il rapporto madre-figlia tra Gianfranca e Cristina. Gianfranca è la mamma e Cristina, 42 anni, è la figlia.
 
Foto di famiglia (leccenews24.it)
Questo, al volo e per sommi capi, il riepilogo della loro vicenda. Gianfranca Saracino, vive con il marito e le su due figlie gemelle, Cristina e Sandra a Lecce.
Tutto nella loro vita prosegue al meglio, come in ogni famiglia: le bambine crescono, diventano adolescenti e poi giovani donne. A questo punto, però, qualche cosa cambia, visto che Cristina capisce di essere lesbica e, quindi, fa coming-out con i genitori.
Genitori che non la prendono affatto bene: Gianfranca, anzi, la piglia proprio malissimo e non riesce a capacitarsi di come possa avere una figlia lesbica...
Passano gli anni ed il tempo e Cristina, forte della sua scelta di vivere seguendo i propri sentimenti, decide di allontanarsi giovanissima da casa, visto che non la accettano, e va in Spagna, a Malaga (o Granada? non siamo sicure, si va a memoria, scusate), dove trova anche l'amore...
 
E già basterebbe così, ma non è ancora finita, perché Cristina pensa ancora con strazio alla sua famiglia ed al fatto di non essere accettata dai suoi genitori, quindi decide di scrivere loro una lettera fitta fitta, piena di tutto ciò che avrebbe voluto loro dire e non ha potuto...
Ebbene, potenza della lettera: Cristina riceve la chiamata dei suoi genitori che, non solo si sono emozionati e commossi, ma hanno anche capito cosa significa essere lesbica.
Da questo momento in poi la famiglia si ricompatta, ma sul serio e non pro-forma, tanto che i genitori vanno perfino a Malaga per trovare Cristina e conoscere la sua compagna...
 
Direte voi: wow, basta così...ed invece no, vi dobbiamo raccontare ancora altro e cioè che Gianfranca Saracino, la mamma di Cristina, è andata ancora oltre e nella sua città di Lecce ha fondato ed è stata la presidente, per più di 10 anni, di Agedo Lecce, l’associazione di volontariato di genitori, parenti e amici di persone lgbt+, attiva nella prevenzione e nel contrasto alla discriminazione omobitransfobica all’interno e fuori dalle famiglie...
 
Ecco, ora ci sembra abbastanza. Grande Gianfranca!.
 
Non resta ora che mettervi i link di riferimento per la visione su raiplay (registrazione necessaria):
 
MduL

"Batwoman": nella serie tv cambia l'attrice protagonista ma non la sostanza, la 'nostra' giustiziera di Gotham City è sempre lesbica

Logo della serie "Batwoman" (foto da sito cinefilos.it)
_MduL, 12 luglio 2020_

Andiamo con ordine e cerchiamo subito di far capire di cosa stiamo parlando, visto che con il titolo "Batwoman" abbiamo diversi film e serie tv. 
In questo caso, stiamo parlando della serie tv statunitense creata da Caroline Dries che va in onda sul canale the CW e basata sul personaggio omonimo della DC Comics, creata da Bob Kane e da Sheldon Moldoff nel 1956, Katherine 'Kathy' Webb, cioè Kate Kane/Batwoman, nei panni di una giustiziera lesbica con una veste nera che, tre anni dopo la scomparsa di suo cugino, il filantropo miliardario Bruce Wayne e del suo alter ego Batman, si propone di sconfiggere i propri demoni interiori, affinché possa proteggere le strade di Gotham City come Batwoman e diventare un simbolo di speranza...La serie, come è evidente, essendo ambientata nell'Arrowverse, condivide alcune continuità con le altre serie televisive di tale 'universo'. 
La prima stagione del telefilm, è andata in onda in america a partire dall'autunno del 2019 ed è già stata da noi segnalata nella guida tv a partire da marzo 2020.

Tutto bene, direte voi, ed allora perché proporre un post su tale serie? 
Bhè, lo proponiamo per sottoporre alla vostra attenzione l'avvenuto cambio dell'attrice protagonista di questa nuova serie tv. Dopo solo una stagione, infatti, Ruby Rose, la protagonista della prima stagione, ha rinunciato ed al suo posto è stata scelta l'attrice Javicia Leslie.

Ruby Rose (wikipedia.it)
Ma, come già anticipato, andiamo con ordine.
Non possiamo evitare, infatti, di soffermarci sulla protagonista della serie uscente e cioè sull'attrice, conduttrice e modella Ruby Rose Langenheim, nata a  Melbourne il 20 marzo 1986, che avete già visto nella serie "Orange Is the New Black", in un episodio di "Arrow" ed uno di "Supergirl", oltre che nei film "Resident Evil: The Final Chapter", "xXx - Il ritorno di Xander Cage", "John Wick - Capitolo 2", "Pitch Perfect 3"e "Shark - Il primo squalo". Ebbene, per quante di voi ancora non lo sapessero, Ruby Rose è lesbica ed ha fatto coming out già all'età di 12 anni.
Della sua vita sentimentale, sappiamo che ha avuto una relazione con la fashion designer Phoebe Dahl dal 2014 a dicembre 2015 e, da novembre 2016, girando il video On Your Side, ha iniziato una relazione con la cantante Jessica Origliasso del duo australiano "The Veronicas" (Ruby e Jess erano state assieme anche nel 2008. La coppia si è però in seguito separata). 
Il fatto, dunque, che fosse stata scelta per una parte da protagonista lesbica un'attrice parimenti lesbica ci faceva molto piacere e già ci eravamo affezionate, sennonché, come detto, Ruby Rose ha deciso di interrompere dopo la prima stagione e, quindi, la serie è passata nelle mani dell'attrice di colore Javicia Leslie, anche lei, per la nostra gioia lesbica (bisessuale), anche lei, quindi, da amare...

Javicia Leslie (wikipedia.en)
Ma chi è Javicia Leslie?
Javicia Leslie, nata a Augsburg, in Germania, il 30 maggio 1987, è figlia di militari, cresciuta in america, nel Maryland. Dopo la laurea all'Hampton University si trasferisce a Los Angeles per diventare attrice. Inizia così la sua carriera prendendo parte alla serie "The Family Business", a due stagioni della serie "God Friended Me" ed al film "Always a Bridesmaid", per approdare in questo 2020 alla serie "Batwoman" ed al suo primo ruolo da protagonista assoluta in una serie tv.
Della sua vita privata sappiamo soltanto che è bisessuale e vegana.

Ed ora torniamo a noi ed alla serie "Batwoman", per dirvi che Javicia Leslie, in effetti, non ha tardato a far sapere come la pensa in merito al fatto di dover interpretare un personaggio lesbico a tutti gli effetti. Queste le sue parole ad ingaggio avvenuto: "Sono estremamente orgogliosa di essere la prima attrice di colore a interpretare l'iconico ruolo di Batwoman in televisione e, come donna bisessuale, sono onorata di entrare a far parte di questo show rivoluzionario che ha sostenuto la comunità Lgbtq+".

Queste, poi, le anticipazioni sulle modifiche alla trama in questa seconda stagione della serie. Avremo, infatti, una giovane Ryan Wilder, all'apparenza deliziosa, ma anche confusa e impacciata, dunque, una donna completamente diversa dalla prima Batwoman. Il suo passato racconta infatti di un ingaggio come corriere per  una banda di narcotrafficanti, sempre in fuga dalle forze dell'ordine, incapace di seguire le regole, pericolosa. Ma, soprattutto, per ciò che qui interessa, anche apertamente lesbica, descritta come "una ragazza atletica, passionale ma altamente indisciplinata". Una donna sola in un mondo ostile. 

Non ci resta che dire Buon lavoro, Javicia Leslie, speriamo tu possa diventare una nostra "paladina"...

Ecco fatto.
MduL

Oggi, 17 maggio, un omaggio alla giornata internazionale contro l'omofobia. A che punto è l'Italia?

Foto di cui all'articolo di A. Mancuso per huffingtonpost.it

_MduL, 17 maggio 2020 (Agg. al 18705/2020)_

Nella giornata internazionale contro l'omofobia, celebrativa della rimozione da parte dell'Organizzazione Mondiale della Sanità, avvenuta il 17 maggio 1990, dell'omosessualità dalla lista delle malattie mentali, vi riportiamo i link ad un articolo che Aurelio Mancuso ha scritto per huffingtonpost.it del 17/05/2020 ed anche ad un articolo che Flavia Carlorecchio ha scritto, in pari data, per repubblica.it. Non avremmo potuto esprimere meglio il nostro pensiero.

Elly Schlein: ecco a voi il meraviglioso ed inaspettato coming out della Vicepresidente della Regione Emilia-Romagna nell'intervista di Daria Bignardi per il programma l'Assedio

Elly Schlein (foto facebook riportata da articolo su ilpost.it)
_MduL, 13 febbraio 2020_
 
Ma quanto ci piace riportarvi queste notizie, vieppiù perché inaspettate. Ci riferiamo al bellissimo coming out di Elly Schlein durante l'intervista rilasciata a Daria Bignardi nel programma L'Assedio, sul canale 9, andato in onda, nella prima puntata di stagione, lo scorso 12 febbraio.

Ma chi è Elly Schlein?
Elena Ethel Schlein, detta Elly (Lugano, 4 maggio 1985), è una politica italiana, Vicepresidente della Regione Emilia-Romagna, già europarlamentare eletta nelle liste del PD, passata a Possibile dal maggio 2015 fino al maggio 2019. 
Abbiamo iniziato a sentire parlare di lei in occasione di un video, diventato virale, che la ritraeva a San Giovanni in Persiceto mentre rinfacciava a Matteo Salvini la sua assenza al Parlamento europeo in occasione delle votazioni importanti sui temi da Salvini attribuiti alle inadempienze del governo. La sua notorietà è poi esplosa solo di recente, in occasione delle ultime elezioni regionali in Emilia-Romagna, dove, grazie al risultato della sua  lista “Emilia-Romagna Coraggiosa”, ha iniziato ad essere considerata da molti osservatori, anche internazionali, una possibile nuova leader della Sinistra italiana.

Elly Schlein (foto affaritaliani.it)
Della sua vita privata e politica sappiamo, grazie a Wikipedia, che è la nipote dell’avvocato senese Agostino Viviani e figlia dei professori universitari Melvin Schlein, americano, e Maria Paola Viviani Schlein.
Dopo aver conseguito nel 2004 la maturità al Liceo cantonale di Lugano si trasferisce a Bologna dove, nel marzo 2011, si laurea in Giurisprudenza. 
Su questo periodo della sua vita, l'articolo de ilpost.it (link in calce al post) è più dettagliato. Scopriamo, infatti, che Schlein (si legge shlàin), dietro di lei ha una storia familiare piuttosto turbolenta. Suo nonno materno era Agostino Viviani (l'avvocato senese visto sopra), partigiano e poi rispettato senatore del Partito Socialista. Il nonno paterno invece emigrò negli Stati Uniti da Lviv, che oggi si trova in Ucraina, per sfuggire alle persecuzioni contro gli ebrei. Schlein arrivò in Italia a 19 anni e si stabilì a Bologna, dove studiò giurisprudenza. Sono gli anni in cui diventò politicamente attiva: fu eletta due volte nel Consiglio di facoltà come rappresentante degli studenti.

Quale figlia di un cittadino degli Stati Uniti, è anche cittadina americana e ciò ha molta importanza, in quanto la sua formazione politica inizia proprio in America, in occasione delle elezioni politiche che vedono Barack Obama come candidato Presidente.
Nel 2008 a Chicago, infatti, partecipa come volontaria alla campagna elettorale di Barack Obama per le elezioni presidenziali statunitensi e nel 2012, sempre a Chicago, partecipa anche alla campagna di Barack Obama per la sua rielezione.

Contestuale al suo impegno in America, vi è l'impegno politico in Italia, dove, nel 2011, contribuisce a fondare a Bologna l'associazione studentesca universitaria Progrè che si occupa di approfondire e sensibilizzare l'opinione pubblica sui temi legati alle politiche migratorie e alla realtà carceraria, pubblicando una propria rivista e organizzando, dal 2012 e con cadenza annuale, ProMiGrè, un "festival" con incontri e tavole rotonde con la partecipazione di politici ed esperti.

Nell'aprile 2013, dopo l'affossamento della candidatura al Quirinale di Romano Prodi a causa di un centinaio di franchi tiratori tra le file del PD, i cosiddetti 101, decide con altri di dare vita alla campagna di mobilitazione "#OccupyPD", poi sfociata nell'occupazione di numerose sedi del partito per dare voce al malumore di parte della base giovanile circa la scelta dei vertici nazionali di far nascere il Governo Letta con una maggioranza basata sulle cosiddette "larghe intese".
Nel dicembre dello stesso anno aderisce alla mozione che, in vista delle elezioni primarie, sostiene la candidatura di Pippo Civati a segretario nazionale del PD. È quindi eletta come esponente della corrente "civatiana" alla Direzione nazionale del partito.

La Schlein durante l'intervista all'Assedio (today.it)
Nel febbraio 2014 si candida con il Partito Democratico per un seggio all'Europarlamento nella circoscrizione nord-orientale, dando vita a una campagna elettorale, ribattezzata "Slow Foot", all'insegna della sostenibilità e lanciando l'hashtag, che presto diventa virale, "#siscriveschlein". 
Alle elezioni europee del 25 maggio 2014 risulta eletta parlamentare europea con 53.681 voti di preferenza. Una volta eletta, nel contesto europeo, diviene vicepresidente della delegazione alla commissione parlamentare di stabilizzazione e di associazione UE-Albania (D-AL) e membro della Commissione per lo sviluppo (DEVE).
Dopo la sua prima legislatura sceglie di non candidarsi per le elezioni europee del 2019.

Nel maggio 2015, tramite un post su Facebook, annuncia l'abbandono del Partito Democratico, essendo in dissenso con la nuova linea politica del partito impressa dal Segretario Matteo Renzi, e aderisce a Possibile, il partito fondato da Giuseppe Civati.

Si candida e viene eletta consigliere regionale in Emilia-Romagna alle regionali del 2020 con 22.098 voti personali, distribuiti tra i collegi di Bologna (15.975), Reggio Emilia (3.896) e Ferrara (2.227), nella lista Emilia-Romagna Coraggiosa Ecologista e Progressista formata da Articolo Uno, Sinistra Italiana, èViva e realtà politico-associative locali.
Ed è con queste elezioni che arriva il grande successo politico di Elly Schlein che risulta la candidata con più preferenze personali in tutta la regione, superando anche i candidati di partiti maggiori.
Per questo motivo, quindi solo grazie al suo successo personale, l'11 febbraio 2020, Stefano Bonaccini la nomina Vicepresidente della Regione Emilia-Romagna, con delega al Welfare e al Patto per il Clima.

La notizia.
Elly Schlein, è stata invitata alla prima puntata di stagione del programma L'Assedio di Daria Bignardi, andata in onda lo scorso 11 febbraio sul canale 9, per parlare del suo enorme successo politico nelle ultime elezioni regionali in Emilia-Romagna e per parlare di se stessa.
Quindi, nel corso dell'intervista, dopo la prima fase nella quale, in effetti, la conduttrice e la Schlein hanno parlato di politica, le domande della Bignardi virano verso la parte più divertente ed interessante, relativa alla vita privata della Schlein e qui arriva l'inaspettato...
Queste le sue parole "Di solito sono molto riservata però faccio un'eccezione: sì sono fidanzata, ho avuto diverse relazioni in passato: ho amato molti uomini e ho amato molte donne. In questo momento sto con una ragazza e sono felice finché mi sopporta...". 
Bellissima anche la risposta alla conseguente domanda di Daria Bignardi, che ha chiesto se la compagna camminasse un passo avanti o indietro la neo vicepresidente. Queste le sue parole: "Sempre fianco a fianco. Questo è l'importante". 

Il Video.
Ma bando ad ulteriori ciance...ecco qui il video con la parte dell'intervista di Daria Bignardi ad Elly Schlein, dove si parla dei suoi amori.



Qui, invece, il link al video con l'INTERVISTA INTEGRALE, sul sito del canale 9, che vi invitiamo a guardare perché più interessante del solo estratto sopra riportato.

Che dire, speriamo si candidi alle prossime elezioni politiche nazionali...
MduL



Fonti:
Articolo "Il coming out di Elly Schlein: "Ho amato molti uomini e donne. Ora sto con una ragazza e sono felice"" su repubblica.it del 12/02/2020
Articolo "Da dove arriva Elly Schlein" su ilpost.it del 13/02/2020
Pagina Wikipedia su Elly Schlein