Ultimo aggiornamento il 26 luglio 2026

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Diritti LGBTQI+ - Finalmente una bella notizia da condividere: un passaporto riconosce la famiglia arcobaleno di Rosy Cappelli ed Eugenia Romanelli e della loro bambina

La famiglia di Rosy Cappelli ed Eugenia Romanelli, con la loro bambina (foto repubblica.it)

 _MduL, 4 dicembre 2022_

Ma che bello leggere queste notizie! Nonostante il periodo storico nel quale stiamo vivendo, una fantastica conquista in tema di diritti Lgbtqi+ che subito vogliamo condividere con tutte voi.

La notizia è stata riportata giusto quest'oggi sul quotidiano online repubblica.it (link ad articolo in calce al post) ed è la seguente.

"Madre: Rory Cappelli e Eugenia Romanelli". Questa la dizione rivoluzionaria ed innovativa riportata sul passaporto della piccola figlia delle due donne.

Dunque, nonostante nel nostro Paese sia vietata per le coppie omosessuali la stepchild adoption, ossia l'adozione del figlio biologico del patner, la bambina delle due donne, figlia naturale e giuridica delle stesse, da oggi ha un documento internazionale riconosciuto dal governo italiano che rappresenta correttamente la sua situazione familiare.

Da segnalare che risale a settembre la sentenza che stabilisce che due donne abbiano il diritto di essere chiamate entrambe "madre" sulla carta di identità elettronica dei figli, "proibito" dal decreto di Salvini del 2019: sul passaporto due genitori dello stesso sesso però vedono riconosciuta anche la loro identità.

Insomma, una piccola-grande soddisfazione per tutte noi, vieppiù in questo periodo.

MduL 


Fonte:
Articolo "Nostra figlia ha due mamme. Adesso c’è scritto anche sul passaporto" di Rory Cappelli, Eugenia Romanelli per repubblica.it del 4/12/2022 

Diritti Lgbtqi+: Ma cosa c'entra 'Peppa Pig' con le prossime elezioni politiche? C'entra, c'entra...

(Foto agi.it)
 _MduL, 18 settembre 2022_ 

Posto che il nostro non è un blog politico, ci abbiamo pensato e ripensato, ma alla fine abbiamo deciso che la notizia deve essere pubblicata anche da noi, seppur in pendenza di elezioni politiche. E deve essere pubblicata non perché riguarda un partito politico in particolare, ma perché riguarda i nostri diritti di donne e lesbiche, il nostro futuro e quello dei nostri figli (oltre che, ovviamente, di tutta la società).
La notizia è di quelle stupide, che, in altri tempi ed in altri momenti avrebbe fatto solo sorridere, venendo etichettata come episodio di 'folclore' dell'estrema destra, ma che oggi, acquista un'importanza evidente.
Stiamo parlando della notizia apparsa su tutti i giornali e telegiornali nella scorsa settimana: il partito Fratelli d'Italia, di Giorgia Meloni, ha intimato alla Rai di non trasmettere le prossime nuove puntate del cartone animato Peppa Pig, poiché nella storia vi è anche una coppia di mamme, dunque, una famiglia arcobaleno.
Questi i fatti, così come raccontati nell'articolo della repubblica utilizzato come fonte del presente post (link in calce).

Premessa.
"Gli autori dell'amatissimo e famosissimo cartone animato Peppa Pig hanno scelto di allargare la narrazione al concetto di famiglie e non solo. E così le famiglie arcobaleno arrivano nel mondo della famosissima maialina antropomorfa. Da qualche giorno nella serie è apparso un nuovo personaggio, Penny Polar Bear. 
Nell'episodio intitolato, non a caso, "Famiglie", l'amico di Peppa nel descrivere la sua famiglia racconta: "Io vivo con la mia mamma e l'altra mia mamma. Una mamma fa il dottore, l'altra cucina spaghetti. E io adoro gli spaghetti", conclude Penny Polar Bear. 
Ecco, tutto qui. Non è che si vedono le mamme che fanno l'amore o si baciano, né viene sviluppata la questione più di tanto. Penny Polar Bear si limita a raccontare la sua famiglia arcobaleno con le sole parole che avete letto sopra.
 
Le reazioni di Fratelli d'Italia e della Onlus Pro Vita
Da qui, apriti cielo!! La scelta degli autori del cartone, infatti, ha fatto scattare gruppi prolife e Fratelli d'Italia, i quali hanno intimato alla Rai di non trasmettere detto episodio incriminato. Insomma, hanno richiesto una censura preventiva.
 
Queste le parole di Federico Mollicone, responsabile cultura di Fratelli d'Italia e candidato nel collegio plurinominale Lazio 1-01 della Camera dei Deputati: "È inaccettabile la scelta degli autori del cartone animato Peppa Pig di inserire un personaggio con due mamme. Ancora una volta il politicamente corretto ha colpito e a farne le spese sono i nostri figli. Ma i bambini non possono essere solo bambini? Come ha dimostrato recentemente Giorgia Meloni siamo e saremo sempre in prima linea contro le discriminazioni, ma non possiamo accettare l'indottrinamento gender. Per questo chiediamo alla Rai, che acquista i diritti sulle serie di Peppa Pig in Italia col canone di tutti gli italiani, di non trasmettere l'episodio in questione su nessun canale o piattaforma web".

Dello stesso tenore e contenuto la richiesta di Pro Vita & Famiglia Onlus, la quale ha lanciato sul proprio sito financo una petizione online "No ai cartoni gay per bambini sulla Rai", definendo "intollerabile usare cartoni animati in salsa Lbtqia+ per influenzare la mente dei bambini e normalizzare situazioni che si fondano sull'ideologia gender. Per questo il primo episodio di Peppa Pig trasmesso in Uk con la presenza di "due mamme lesbiche" è di una gravità assoluta". 
Per Jacopo Coghe, portavoce di Pro Vita & Famiglia "i cartoni animati devono divertire ed educare i più piccoli, non confonderli con la presenza di elementi politicamente corretti. Migliaia di genitori italiani inferociti stanno giustamente esprimendo il loro disappunto sui social. Per questo chiediamo alla Rai, che acquista i diritti sulle serie di Peppa Pig in Italia col canone di tutti gli italiani, di non trasmettere l'episodio in questione su nessun canale o piattaforma web".
 
La risposta della Rai
Segue, la salomonica risposta Rai, che fa sapere che al momento non può trasmettere gli episodi di 'Peppa Pig' che vedono l'ingresso nel cartone animato di un personaggio con due mamme. La Rai, infatti, che acquista il cartone animato per bambini dal 2008 ed ha acquistato anche la serie che contiene gli episodi in questione, a quanto apprende l'Adnkronos, non ha attualmente i diritti di trasmissione in chiaro, perché non sono ancora arrivati a scadenza i diritti per la trasmissione esclusiva su pay tv acquistati da Disney.
 
Conclusioni
Inutile stare qui ad elencare le varie reazioni degli altri politici e partiti, su tutti quella di Zan, perché potete ben comprendere il tenore delle stesse, ciò che ci preme in questa sede affermare, a meno di una settimana dalla prossime elezioni, è che il partito Fratelli d'Italia è dato da tutti i sondaggi come quello che avrà più possibilità di governare ed esprimere dunque il prossimo Presidente del Consiglio e, a seconda del numero dei voti presi, anche la maggior parte dei Ministri del prossimo governo. Con queste premesse, non solo appare difficile il perseguimento dell'eguaglianza delle famiglie arcobaleno, ma addirittura la loro sopravvivenza.

Tra poco si vota, a voi/noi la scelta.
MduL 
 


Fonte:
Articolo "FdI contro Peppa Pig, appello alla Rai: "Non trasmettete l'episodio con due mamme. Inaccettabile indottrinamento gender"" a cura della Redazione politica di repubblica.it del 09/09/2022.

Chi è Sanna Marin, la nuova premier della Finlandia, e perché ci interessa parlare di lei

Sanna Marin (foto estratta da articolo di Maria Paola Mosca per alleyoop.ilsole24ore.com)
_MduL, 14 dicembre 2019_ 
Ma che bello scrivere di queste cose, di queste persone che, per il solo fatto di esistere, rendono il mondo un posto migliore. Stiamo parlando del nuovo premier della Finlandia, Sanna Mirella Marin, anni 34!.
Ma andiamo con ordine. 

La Finlandia (foto wikipedia.org)
La Finlandia.
Prima alcune notizie basilari sulla Finlandia, prese da wikipedia. La Finlandia è uno dei paesi dell'Unione Europea a noi più lontani, e non solo geograficamente. Lo Stato confina con la Svezia a ovest, la Norvegia a nord e la Russia ad est. Si affaccia a sud sul golfo di Finlandia, sulla cui sponda meridionale si trova l'Estonia.
In Finlandia vivono 5,5 milioni di persone, per la maggior parte concentrate nelle regioni meridionali. In termini di superficie, è l'ottavo stato più grande d'Europa e lo stato con più bassa densità di popolazione nell'Unione europea. Politicamente, è una repubblica parlamentare con un governo centrale con sede nella capitale Helsinki, i governi locali in 336 comuni e una regione autonoma, le isole Åland. Altre grandi città sono Tampere, Turku, Oulu, Jyväskylä, Lahti e Kuopio.
la Finlandia è uno degli stati più ricchi del mondo. Secondo alcune misure, la Finlandia ha il miglior sistema educativo in Europa ed è stata classificata come uno degli stati più pacifici ed economicamente competitivi del mondo. È stata anche classificata come uno degli stati al mondo con la più alta qualità della vita. Secondo la rivista Newsweek la Finlandia è "il miglior stato del mondo".

Il Governo finlandese.
La politica della Finlandia è inquadrata in una struttura basata su una repubblica democratica di tipo parlamentare, con un sistema multipartitico. Il potere esecutivo è principalmente affidato al governo, capeggiato dal ministro capo. Gli affari relativi alla sicurezza nazionale sono divisi tra il presidente e il ministro capo. Il governo condivide la responsabilità degli affari esteri con il presidente. 
Importante notare che, attualmente, la Finlandia è presidente di turno della Ue.

Dal punto di vista partitico, i socialdemocratici sono stati il partito con il maggior numero di voti alle elezioni di aprile scorso e, per questo motivo, dallo mese di giugno, Antti Rinne guidava un governo di coalizione. La caduta del governo Rinne, la scorsa settimana, a causa del ritiro della fiducia da parte degli alleati per  il modo in cui aveva gestito lo sciopero dei dipendenti delle Poste.

Sanna Marin (foto wikipedia.org)
La Notizia.
Ed è proprio a causa delle dimissioni del premier Antti Rinne che possiamo parlarvi di Sanna Marin. I socialdemocratici finlandesi, infatti, hanno scelto proprio Sanna Marin, ministra dei Trasporti del dimissionario governo, come nuova leader del partito e futura premier del Paese, al posto del dimissionario Antti Rinne. 
Ed è una notizia bella non solo perché è donna, non solo perché, con i suoi 34 anni, è la più giovane premier del mondo, non solo perché ha già annunciato che formerà uno dei governi con il maggior numero di donne possibile, ma perché è anche cresciuta in una famiglia arcobaleno, essendo figlia di due madri!.
Ma non basta, perché, la Marin, che si prevede sarà confermata premier in Parlamento in settimana, ha intenzione di formare un governo di coalizione, con gli altri cinque partiti, tutti guidati da donne: le 32enni Li Anderson (Alleanza di sinistra) e Katri Kulmuni (Partito di centro), la 34enne Maria Ohisalo (Verdi) e la 55enne Anna-Maja Henriksson (alla guida del Partito popolare svedese).
Mai come in questa occasione, dunque, un paese europeo può avere un governo predominato da donne e tutte giovanissime!.
Su questo punto, un sua prima dichiarazione che già vi può far capire di che pasta è fatta. A chi le faceva notare che era donna e pure giovane, ha risposto “non penso mai alla mia età o al mio genere, penso alle ragioni per le quali sono entrata in politica e per le quali abbiamo vinto il sostegno dell’elettorato”.
Marin è cresciuta in una famiglia arcobaleno. Per noi il suo valore aggiunto. 

Sanna Marin con la figlia ad uno dei gay pride cui ha partecipato (foto huffingtonpost.it)
Sanna Marin, come detto, è figlia biologica di una delle sue madri che, quando lei era ancora molto piccola, ha divorziato dal suo padre biologico, perché alcolista, ed è andata a vivere con un'altra donna, la sua seconda madre.
Sul punto, ha dichiarato a margine di un’intervista rilasciata nel 2015, quando è entrata in parlamento come deputata socialdemocratica, che la sua esperienza di figlia arcobaleno è stata “determinante” per il suo ingresso in politica. “Bullismo ne ho subito poco ma il senso di invisibilità che provavo, perché di famiglie arcobaleno non si parlava, è indimenticabile”. Ecco!.

Infine, per completezza, vi riportiamo poi alcuni, pochi dati, sulla sua vita privata.
Sanna Mirella Marin è nata a Helsinki il 16 novembre 1985, ha vissuto a Espoo e ha frequentato le scuole a Pirkkala. Laureata in Scienze dell’amministrazione dal 2012, in quello stesso anno è stata eletta nel Consiglio Comunale di Tampere. È stata poi presidente del Consiglio comunale dal 2013 al 2017 e dal 2014 era vicepresidente dei socialdemocratici finlandesi ed è parlamentare dal 2015. 
Ha un compagno Markus Raikonnen, ed una bambina (altre fonti dicono bambino) di quasi due anni.

Complimenti e Buon lavoro.
MduL



Fonti
Articolo "La Finlandia delle donne. Sanna Marin, 34 anni, sarà la premier più giovane del mondo" su huffingtonpost.it del 9/12/2019;
Articolo ""Indimenticabile il senso di invisibilità che provavo da figlia di famiglia arcobaleno"" su huffingtonpost.it del 10/12/2019;
Articolo "Sanna Marin, 34 anni, sarà la premier finlandese: è la più giovane al mondo" di Silvia Morosi per corriere.it del 9/12/2019;
Articolo "Sanna Marin e l’Europa dove le donne arrivano al potere in politica. O forse no" di Maria Paola Mosca per alleyoop.ilsole24ore.com del 10/12/2019;
Pagina wikipedia sulla Finlandia
Pagina wikipedia sulla politica finlandese
Pagina wikipedia su Sanna Marin

Meravigliosa Lori Lightfoot, nuovo Sindaco di Chicago: donna, afroamericana e lesbica. Scopriamo chi è.

Il nuovo sindaco di Chicago, Lori Lightfoot (foto Black Enterprise)


_MduL, 12 aprile 2019_ 
(...dedicato a Roberta)
 
E' notizia della settimana scorsa: alle elezioni comunali della città di Chicago, in America, Lori Lightfoot, sconfiggendo la rivale, Toni Preckwinkle è diventata il nuovo Sindaco della città, prendendo il posto del sindaco uscente, Rahm Emanuel alla guida della terza città più popolosa d'America.
Nulla di particolare, direte voi, se non che, essendo una femmina, afroamericana è un successo notevole. Si, certo, è un enorme successo, ma non ci basta. Scriviamo di Lori Lightfoot e della sua memorabile impresa peché ella, oltre che donna ed afroamericana è anche gay!!. Appartiene, dunque, a tre delle categorie, da sempre più discriminate: donna, afroamericana e gay...Fantastica donna!.
Certo, Lightfoot eredita una città schiacciata da un debito pensionistico di 28 miliardi dollari, con una popolazione in calo ed un tasso di omicidi che supera quello di New York e Los Angeles, ma la 56enne Lightfoot, si è presentata alle elezioni come il volto nuovo, colei in grado almeno di sfidare la corruzione della città e dare una scossa alla politica locale, che ha ignorato per anni i cittadini con redditi bassi e la classe lavoratrice.
Dunque, Grande e memorabile impresa di Lori Lightfoot, sindaco di Chicago. Ma chi è Lori Lightfoot?

Lori Elaine Lightfoot nasce a Massillon, nell'Ohio, il 4 agosto 1962 (56 anni) ed è, come abbiamo visto, una politica statunitense, ora sindaco di Chicago. 
Della sua vita, grazie a Wikipedia, sappiamo che è la più giovane di quattro figli (uno dei suoi fratelli verrà arrestato per una rapina in banca_ndr) di un'assistente sanitaria e di padre operaio e che è cresciuta in un quartiere prevalentemente bianco, sul lato ovest della città.
Si diploma alla Washington High School di Massillon, dove è trombettista nella banda scolastica e playmaker della squadra di basket e si laurea a pieni voti in scienze politiche presso l'Università del Michigan nel 1984, contestualmente lavorando in fabbrica, in estate, per aiutare a pagare le rette per l'istruzione.
Lightfoot inizia quindi a lavorare per i membri del Congresso Ralph Regula e Barbara Mikulski e decide di frequentare la facoltà di legge, iscrivendosi così alla facoltà di giurisprudenza dell'Università di Chicago, dove riceve una borsa di studio completa. Qui, si laurea nel 1989, lavorando contemporaneamente come impiegata per il giudice Charles Levin della Corte Suprema del Michigan.
Dopo la laurea lavora quindi come praticante nello studio legale Mayer Brown, difendendo aziende, politici repubblicani, clienti accusati di discriminazione razziale contro gli afro-americani ed entra poi nel settore pubblico come vice procuratore degli Stati Uniti per il distretto settentrionale dell'Illinois. 
In seguito, nel 2002, Lightfoot diventa responsabile dell'Ufficio per gli standard professionali della polizia di Chicago, un gruppo di controllo della polizia ormai scomparso, su proposta del sovrintendente della polizia Terry Hillard. In questo ruolo, ricoperto per due anni, ha indagato su possibili casi di cattiva condotta della polizia. Successivamente è diventata presidente del consiglio di polizia di Chicago e quindi, solo pochi giorni fa, Sindaco della città di Chicago.

Lori Lightfoot con la moglie, Amy Eshleman e la figlia Vivian (foto pressreader.com)
Contestualmente all'avanzamento di carriera, però, vi è la parte della sua vita che per noi è parimenti importante. La Lightfoot, infatti, è sposata (e, in America, come sapete, sono veramente sposate, non come da noi dove possono solo unirsi civilmente) con Amy Eshleman, ex dipendente della biblioteca pubblica di Chicago, che ha un anno in più di Lightfoot e con lei hanno la figlia adottiva Vivian, che viene seguita a tempo pieno, stante gli impegni del nuovo sindaco, dalla moglie Eshleman. La famiglia, infine, risiede nel quartiere di Logan Square, sulla North Side di Chicago. 

Ecco fatto, ora sapete chi è Lori Lightfoot.
MduL



Fonti:
Pagina Wikipedia.ita su Lori Lightfoot.

Vi segnaliamo la storia di Trystan Reese, la transgender diventata mamma

Trystan con il suo compagno Biff (foto huffingtonpost.it)
Vorremmo segnalarvi questo articolo, editato ieri, 16/11/2018, da huffingtonpost.it che riporta la storia, scritta di proprio pugno (e tradotta in italiano da Milena Sanfilippo) di Trystan Reese.
Trystan, come avrete già capito dal titolo del post, è una transgender. Tempo addietro ha effettuato il passaggio, non completo, da donna ad uomo poiché si è sempre sentita, come dice lui stesso, "un uomo gay rinchiuso in un corpo di donna". 
Tale discrasia, come detto, l'ha risolta ma, ad un certo punto della sua vita, pur avendo un rapporto stabile e duraturo con il suo compagno Biff e pur avendo una famiglia, suo malgrado, già formata (ha dovuto prendersi cura dei figli della sorella, prima in affido, poi in adozione), decide che vuole avere un figlio con Biff.
Si, un figlio con il suo compagno da aggiungere alla loro famiglia. Apriti cielo!! Vi potete immaginare le reazioni dei più all'idea di una donna che si sente uomo e che, una volta effettuato il passaggio, resta incinta. Le (gli) sono piovute addosso le peggio maledizioni e maldicenze ed è anche per questo, oltre che per il fatto che è davvero una bella storia, che vogliamo condividere il suo racconto. Un racconto educativo...
Eccolo:

di Trystan Reese 
con traduzione di Milena Sanfilippo per huffingtonpost.it del 16/11/2018


Buona lettura.
MduL  

Nuovo Governo: ecco chi è Lorenzo Fontana, Ministro della famiglia e disabilità

Il Governo Conte (3o da sinistra, in prima fila, è il ministro Fontana) [foto ilfattoquotidiano.it]

Come ormai tutte voi saprete, è stato formato il nuovo governo, in quota 5stelle/Lega, con Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, Matteo Salvini al Ministero degli Interni e Luigi Di Maio ministro del lavoro e dello sviluppo economico (ha accorpato due ministeri), più altri ministri tutti in quota lega o cinquestelle (e con davvero pochissime donne. Due sole di esse con un Ministero importante, la Grillo alla Sanità e la Trenta alla Difesa).
Un Governo, dunque, nelle parole e nei fatti assolutamente di destra (anzi, a detta di quasi tutta la stampa nazionale ed estera,  "il più a destra di sempre"), ma non è di questo che vogliamo scrivere. Siamo qui per scrivervi di uno solo dei rappresentanti di questo governo, del Ministro della Famiglia e Disabilità. Un ministero nuovo, istituito ad hoc, con l'encomiabile scopo della tutela delle persone disabili e dei loro parenti (e ce ne era proprio bisogno. Ancora oggi, in molti-troppi casi, il nostro Stato non è in grado di assicurare a queste persone una vita dignitosa, come sarebbe loro diritto!) e per la tutela della 'famiglia'.
Già 'famiglia'. Come vedete, mettiamo questa parola tra virgolette perché è proprio su questo che occorre intendersi e fare alcune precisazioni ed è proprio su questo che, non appena abbiamo sentito che sarebbe stato istituito tale ministero, con tale denominazione, ci siamo subito premurate di fare attenzione e di studiare attentamente chi potesse essere nominato a cotanto ministero.
Ebbene, la nostra attesa è terminata allorquando, finalmente, è stata data la lista dei ministri. Il ministro della 'famiglia' e disabilità, ci dicono, è Lorenzo Fontana.
Chi?
Come è di tutta evidenza, ci precipitiamo a cercare notizie ed informazioni su questo neo ministro della repubblica italiana ed i nostri timori hanno subito trovato avveramento. Leggiamo cose su di lui talmente lontane dalla nostra mentalità e cultura che ci sembrano addirittura tutte esagerazioni. Decidiamo allora di aspettare e  di fare sedimentare la cosa. Attendiamo, insomma, articoli di commento su tale nomina scritti dalle più svariate testate anche nei giorni a venire, per vedere se, in effetti, la prima impressione ricevuta da noi fosse sbagliata...
Ebbene, abbiamo letto, e tanto, ma tutto ciò che abbiamo letto, haimé, non ha fatto altro che confermare la nostra prima impressione e cioè che il Ministro Fontana, secondo noi, donne e lesbiche, non è assolutamente adatto a rappresentare e tutelare tutti i cittadini italiani, ma solo una piccolissima loro parte. Ma vediamo perché.

Chi è Lorenzo Fontana

(foto biografieonline.it)
Prima di tutto, cioè prima di conoscere il suo pensiero politico, vediamo chi è Lorenzo Fontana, da dove viene, come si forma e come vive. Per fare ciò, vi riportiamo i dati trovati sulla pagina a lui dedicata da wikipedia ed i dati estratti dall'ottimo articolo di Di Francesca per chedonna.it (in calce il link).
Lorenzo Fontana nasce a Verona il 10 aprile 1980 (età 38 anni) e, dopo una Laurea in Scienze Politiche presso l'Università degli Studi di Padova ed in Storia della Civiltà Cristiana all'Università Europea di Roma, aderisce da subito al partito della Lega Nord. Componente della Liga Veneta-Lega Nord, infatti, Fontana è stato vicesegretario del Movimento Giovani Padani, la sezione giovanile della Lega Nord, già dal 2002.
Più in dettaglio, Fontana cresce sotto l'astro e l'ala di Flavio Tosi, con cui poi si scontrerà pesantemente, che non a caso è stato l'uomo che per il partito coltivava i rapporti con la Russia. Matteo Salvini lo considera il suo uomo di fiducia, l'uomo che gli sugggerisce la linea.
Comunque, nel 2009 inizia la sua carriera politica, sempre con la Lega e con Salvini, presso il Parlamento Europeo, dove viene riconfermato anche alle elezioni politiche del 2014 (per vedere il suo operato come europarlamentare, vi rinviamo al link in calce alla pagina dedicata dal sito del Parlamento europeo).
Fontana con la moglie e la piccola Angelica (foto da chedonna.it)
In questi anni di frequentazione del Parlamento Europeo si suppone poi aver conosciuto la sua futura moglie, Emilia Caputo, nata a Napoli ed assistente al Parlamento Europeo, appunto, nonché madre, ad oggi, della sua unica figlia, la piccola Angelica, che abbiamo visto su tutte le reti tv il giorno del giuramento.
Sappiamo anche, sempre grazie all'articolo di Di Francesca, che il matrimonio tra Emilia Caputo e Lorenzo Fontana fu celebrato in due diverse riprese: con rito tridentino, celebrato da don Wilmar Pavesi, sacerdote pre-conciliare vicino ai tradizionalisti cattolici, e con rito civile, celebrato dall’ex sindaco di Verona Flavio Tosi, con Matteo Salvini testimone.
E qui, quello che sappiamo della sua vita privata è terminato. Torniamo quindi di nuovo ai dati della sua vita, relativi alla sola politica, che ci portano ai giorni nostri. Oggi, infatti, Fontana, oltre ad essere il vicesegretario federale della Lega Nord, è, dal 29 marzo 2018, anche uno dei quattro vicepresidenti della Camera dei deputati e, dal l 1º giugno 2018 Ministro per la famiglia e le disabilità nel Governo Conte. 
Una nota poi è d'obbligo, per completezza, anche sul Fontana/scrittore. Ha scritto, infatti, insieme ad Ettore Gotti Tedeschi, il libro, edito nei primi mesi di quest'anno "La culla vuota della civiltà. All'origine della crisi", con la prefazione di Salvini.


Lorenzo Fontana Cattolico.

Foto Fondazione Magna Carta
Ma per completare il quadro della formazione e del modo di essere del neo ministro della famiglia e delle disabilità, non possiamo anche parlare della forte componente cattolica che lo caratterizza.
E' lui stesso, infatti, che su Twitter si definisce: “Veronese e cattolico”.
Anche, e forse soprattutto per questo, è stato fortemente ed aspramente attacato, in risposta alle sue prime dichiarazioni pubbliche da ministro (su tutte, quella che qui ci occupa e cioè l'affermare convintamente che le famiglie composte da coppie di uomini o di donne, quindi gay, "per la legge in questo momento non esistono"), tanto da spingerlo a rispondere come segue:

...“non è stato previsto nulla sul contratto tra Lega e M5s, è una polemica strumentale, tanto che c’è chi mi ha criticato anche perché vengo da Verona e nel calcio tifo Hellas. Il mio obiettivo è quello di invertire la rotta per quanto riguarda la crisi demografica e quindi per farlo bisogna aiutare la natalità, la maternità, le famiglie. Pensavo che fosse una cosa condivisa, è un problema sociale ed economico; lo dice anche Cottarelli nel suo libro, lo dice l’ultimo Def fatto dal governo. Però evidentemente a qualcuno dà fastidio se uno è cattolico, mi sembra che sia un marchio di vergogna. Ma siamo in Italia, non in Arabia Saudita”

Continua, poi, “Sono cattolico, non lo nascondo. Ed è per questo che credo e dico anche che la famiglia sia quella naturale, dove un bambino deve avere una mamma e un papà”


Il pensiero di Lorenzo Fontana

Perché è di questo che si tratta ed è di questo che vi vogliamo parlare e cioè del pensiero filosofico/politico e morale del ministro della repubblica italiana, Fontana, che, inevitabilmente, si traduce in azioni, azioni da ministro e non da semplice cittadino, è bene ricordarlo!.
Ed allora, vediamo tale pensiero. Per fare ciò, vi riportiamo pezzi estratti dagli articoli utilizzati come fonte di questo post. Articoli ai quali vi rinviamo per un degno approfondimento delle questioni. In calce troverete i singoli link.

Aborto: 
 
Una prima indicazione su ciò che pensa, la troviamo nell'articolo di Samuele Cafasso per lettera43.it (in calce il link), dove ci viene riferito che Fontana, in occasione della sua partecipazione alla recente marcia per la vita, tenutasi a Roma il 19 maggio scorso, ha dichiarando che «l’aborto lo si è fatto diventare ufficialmente un "diritto umano": in realtà è uno strano caso di "diritto umano" che prevede l’uccisione di un innocente… Bisogna sostenere la Marcia per la Vita! Fino a quando ci sarà chi vuole eliminare la persona umana, scendere in piazza non solo è auspicabile, ma doveroso».
Dove invece potrebbe divampare la polemica, il neoministro si mostra pompiere: “Restringere il diritto all’aborto è un tema che nel Contratto non c’è, credo anche che nella maggioranza non esista una sensibilità di questo tipo. Purtroppo, a mio modo di vedere”, dichiara Fontana. “Voglio intervenire per potenziare i consultori così di cercare di dissuadere le donne ad abortire. Sono cattolico, non lo nascondo. Ed è per questo che credo e dico anche che la famiglia sia quella naturale, dove un bambino deve avere una mamma e un papà”.  Già, le famiglie arcobaleno: “Per la legge non esistono in questo momento”, dice. Tuttavia, “nel programma che è stato steso con i 5 Stelle non si sono, volutamente, toccati i temi etici. E io rispetterò quel programma. Quindi le varie realtà omosessuali, Lgtb, eccetera non si devono preoccupare”. Ma, su questo punto, vedi infra...
 

Russia come  "riferimento per chi crede in un modello identitario di società":
 
Questa dichiarazione viene riportata sempre da Cafasso, dopo averla trovata sul sito dello stesso Fontana (ora chiuso), nell'articolo/post "Famiglia tradizionale sotto attacco. Vogliono dominarci e cancellare il nostro popolo" che riporta brani di un discorso pronunciato a un convegno dell'associazione ProVita onlus nel 2016. Brani che così vengono riportati: «C’è una deriva nichilista e relativista della società occidentale, ma la Russia – rappresentata qui dall’amico Alexey Komov – è l’esempio che l’indirizzo ideologico e culturale in una società si può cambiare. Infatti se trent’anni fa la Russia, sotto il giogo comunista, materialista e internazionalista, era ciò che più lontano si possa immaginare dalle idee identitarie e di difesa della famiglia e della tradizione, oggi invece è il riferimento per chi crede in un modello identitario di società».
E su questo punto una nota: attenzione, perché il rapporto di Fontana, Salvini e di tutta la Lega con la Russia è molto più profondo e pregnante di quanto non possa sembrare. Basti solo pensare ai legami tra esponenti della Lega, Fontana in particolare e l'associazione russa "World Congress of families"...Ma, per un approfondimento su questo punto, vi rinviamo all'articolo "Aborto, gay e famiglia: per Lorenzo Fontana la Russia è un modello" di Samuele Cafasso per lettera43.it del 1/06/2018, in calce al post.

 
Immigrazione, matrimoni gay e 'teoria Gender': 
 
Contro la 'teoria gender' da sito destatevi
E poi: «La propaganda dominante mette in discussione e indebolisce la famiglia naturale, ecco che ci dicono che l’immigrazione serve per colmare il gap del decremento demografico. Ecco, dunque, da un lato l’indebolimento della famiglia e la lotta per i matrimoni gay e la teoria del gender nelle scuole, dall’altro l’immigrazione di massa che subiamo e la contestuale emigrazione dei nostri giovani all’estero. Sono tutte questioni legate e interdipendenti, perché questi fattori mirano a cancellare la nostra comunità e le nostre tradizioni. Il rischio è la cancellazione del nostro popolo». 
Questo, poi, il suo commento a una sentenza di marzo 2017 della Corte di Appello di Trento che riconosce due padri come genitori di una coppia di gemelli: «L’ordinanza della Corte d’Appello di Trento sulla doppia paternità è una sconfitta per la società. Pezzi di Stato continuano nel tentativo di minare la famiglia tradizionale rendendo il peggior servizio alle nostre comunità, nate e cresciute proprio grazie a un modello di famiglia basato su madri e padri (senza i quali, è opportuno ricordarlo, in natura non è possibile generare una nuova vita)».

 
In particolare l'inciso «Le famiglie gay non esistono»:
 
Come abbiamo visto il pensiero di Fontana appare molto chiaro ed inequivocabile: immigrati, gay e 'teoria gender' uccidono la 'famiglia'.
E già così ce ne sarebbe abbastanza per fare almeno alcune legittime osservazioni e puntualizzazioni, ma, volendo anche provare a tacere, ecco che arriviamo al punto che più ci ha indignato. Il 2 giugno, infatti, sui giornali vengono riportate le prime interviste e commenti del neo-ministro Fontana. Si apprende così che il Ministro ha dichiarato al Corriere della Sera: «Le famiglie gay? Non esistono». Come è di tutta evidenza, tale affermazione, trascendendo il lecito, ha dato il via ad una serie di reazioni da parte di tutte le componenti della società.
Foto Tgcom24
Ha reagito il cantante Tiziano Ferro, diversi attori, tra i quali Gullotta (intervistato se non ricordiamo male, dal tg2), Geppi Cucciari (ospite al programma Amici) e chi più ne ha più ne metta, ma anche i politici, finalmente e per fortuna, anche se in ritardo, si sono fatti sentire. Su tutti, Monica Cirinnà (firmataria, ricordiamolo, della legge sulle unioni civili), la quale, oltre al meraviglioso gesto di essere andata in parlamento con la maglietta con Le famiglie Arcobaleno, a stringere la mano a Fontana ed a scrivere dei tweet sul sito di Fontana stesso che, è di queste ore la notizia, ha bloccato il suo account!!, a così risposto alle sue parole: “Negare l’esistenza di chi chiede diritti e riconoscimento equivale a voler oscurare dei cittadini, silenziarli, relegarli fuori dal dibattito politico e sociale”. 
Contro Fontana anche il sindaco di Milano Giuseppe Sala che conferma di proseguire la battaglia per i diritti e che, proprio in queste ultime ore, ha regolarizzato la posizione di alcuni figli di coppie omosessuali, registrandoli all'anagrafe come figli di entrambe le madri e/o padri, mentre il segretario nazionale dell’Arcigay Gabriele Piazzoni chiede la reintroduzione della delega alle Pari Opportunità, assente in questo governo, affinché “investa sulle politiche dell’uguaglianza, risolva le diseguaglianze e le discriminazioni”. 
Critiche, comunque, non solo a sinistra e nel pd, ma anche da parte di esponenti dei 5stelle. Queste, le parole del sindaco di Livorno, Filippo Nogarin, su facebook: “Ci sono valori che per noi sono inderogabili a Livorno siamo stati i primi a trascrivere i matrimoni tra persone dello stesso sesso contratti all’estero. Siamo stati tra i primi a celebrare in Comune i matrimoni gay. E non intendiamo fare mezzo passo indietro. Giusto per mettere le cose in chiaro. Tutto ciò premesso, buon lavoro al neo ministro”.

Ed è proprio in questo contesto, per rispondere a queste reazioni che il ministro Fontana ha rilasciato in riposta la dichiarazione riportata più sopra, sul fatto che tali politiche non siano nel programma di governo, come confermato anche dallo stesso Salvini e sul diverso concetto di famiglia che scaturisce da tali diverse posizioni.


La natalità:
 
Foto documentazione.info
Non possiamo poi tacere che il primo punto all’ordine del giorno del Minstro è la natalità. Dichiara al riguardo: "Voglio lavorare per invertire la curva della crescita che nel nostro Paese sta diventando davvero un problema. Lo ha detto anche Cottarelli. È a rischio la tenuta sociale, perché si sta invertendo la piramide fra anziani e giovani. Anche economicamente, la situazione è insostenibile. Si dice che l’Europa che invecchia abbia bisogno di immigrati. Io credo invece che abbia bisogno di rimettersi a fare figli”. 
E sugli incentivi dichiara “in Europa sono molti gli esempi di politiche demografiche. In Francia c’è una detrazione fiscale proporzionale al numero dei figli; in Finlandia ogni bebè riceve alla nascita un box-culla pieno di prodotti per l’infanzia, e così via”, dice il ministro. “Si potrebbe pensare a un aumento degli assegni familiari o alla riduzione dell’Iva sui prodotti per i neonati. Oppure, visto che vogliamo la flat tax, applichiamola subito ai nuclei con almeno tre figli”. Sulle risorse, “essendo un ministro senza portafogli darò molto fastidio al ministro dell’Economia. Vanno spese le risorse che servono, altrimenti il Paese è destinato al declino”.


E sui disabili? 

Foto vendingnews.it
Bhè, sui disabili, queste le dichiarazioni di Fontana: “La questione economica è fondamentale. Gli assegni, specie quelli per i disabili gravi, sono troppo bassi, quasi derisori. Sono problemi che lo Stato ha sempre affrontato con superficialità. Adesso si cambia. Sono certo che le risorse si troveranno”...
E su questo, ma solo su questo, ministro Fontana, siamo perfettamente d'accordo.

Viva le donne, Viva le famiglie!!...tutte le famiglie!!!
MduL



Fonti:
* Articolo "Chi è Lorenzo Fontana, il ministro della "Vera" famiglia (e dei feretri)" di Gianfrancesco Turano per espresso.repubblica.it
* Articolo "Chi è Lorenzo Fontana, neo ministro per la famiglia e le disabilità?" di Di Francesca per chedonna.it del 5/06/2018
 
Pagina Wikipedia su Lorenzo Fontana
Pagina del Parlamento Unione Europea su Lorenzo Fontana