Ultimo aggiornamento il 26 luglio 2026

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Ancora una puntata del programma "Sconosciuti" su una coppia di donne, Giada e Serena, e sulla loro bellissima famiglia!

E' sempre una gioia per noi potervi parlare del (bellissimo!) programma "Sconosciuti - La nostra personale ricerca della felicità" che Rai Tre manda in onda nel pre-serale (per ora subito prima della striscia "Rischia tutto" di Fazio e, come sempre, di "Un posto al sole").
Diciamo 'sempre' perché di questo programma, format originale 'Stand by me', con la meravigliosa ed unica voce narrante di Ughetta Lanari, abbiamo già scritto in un nostro precedente post "Sconosciuti": anche una storia d'amore lesbico nel programma cult di Rai Tre", dello scorso 26 ottobre 2014, facendo riferimento ad un'altra puntata che aveva come protagoniste due donne che si amavano/no: Deborah e Francesca, di Roma (link in fondo al post).

In questa sede, vi parliamo, invece, della puntata andata in onda mercoledi scorso, 17 febbraio 2016, che ha visto come protagoniste Serena Galassi (Infermiera) e Giada Buldrini (Edicolante) di Riccione (RN). Queste due donne, conosciutesi nell'estate del 2010, in pochi anni, con il loro amore ed il loro impegno, sono riuscite a creare una loro meravigliosa famiglia, con due bellissimi bambini (gemelli), nati nel luglio del 2013 a seguito di una inseminazione assistita eterologa. In questo caso, infatti, con il seme del donatore anonimo sono stati fecondati gli ovuli di Giada che poi sono stati innestati nell'utero di Serena, la quale ha portato a termine la gravidanza (N.B.: per fare questo Giada e Serena, visto che da noi, in Italia, checché ne dicano i CattoDem, tale pratica è proebita dalla Legge, sono dovute andare in Spagna e, per fortuna, sono riuscite nel loro intento già al primo innesto...).
La cosa più bella della puntata? Le ultime dichiarazioni rilasciate dai due papà, quello di Giada e quello di Serena, in merito alla crescita dei loro due nipotini nella famiglia creata dalle due donne....
Ora, come facilmente traspare dalle nostre parole, è evidente che siamo fans sfegatate del programma "Sconosciuti". Infatti, anche se basterebbe solo la voce narrante di Ughetta Lanari per tenerci avvinghiate al video, non si può non ammettere che "Sconosciuti" è uno dei programmi migliori degli ultimi tempi. Riescono a raccontare delle semplici storie in modo davvero insuperabile (per dire, la settimana scorsa, quelli della stand by me sono riusciti pure a farci vedere, in seconda serata, uno speciale sul gruppo musicale degli "Stadio" che nemmeno ci piacciono!!).  
Certo, in questo caso specifico, con la puntata mandata in onda mercoledi scorso, hanno dimostrato anche di essere dalla parte del progresso civile e di avere il giusto coraggio di testimoniare che il cambiamento dei nostri tempi è già in atto e per questo avranno anche la nostra imperitura stima!!...
Ma chiudiamo questo post con un'altra cosa bella che ci ha colpito di questa puntata di Sconosciuti, la frase della tennista (lesbica) Martina Navratilova: "Le etichette sono per gli archivi, per i vestiti, non per le persone".... 


Buona visione.
MduL


Bibliografia:
Link al sito ufficiale del Programma di rai tre "Sconosciuti-La nostra personale ricerca della felicità"
La foto per link al video è del sito tvzoom.it

Nuovo e violento attacco contro il disegno di legge "Cirinnà" sulle Unioni Civili.

(ansa.it)

Ed eccoci qui, ancora una volta costrette a scrivere di questa "materia", ancora una volta consapevoli che l'Italia ha perso e perderà l'occasione di mettersi un minimo al passo con gli altri paesi civili. Ovviamente, stiamo parlando della ormai infinita e sempre discussa questione delle Unioni Civili. Badate bene, non di matrimonio (come dovrebbe essere) o tutele e discipline giuridiche assimilate, ma di "semplici" Unioni Civili anche, e nel nostro caso soprattutto, tra persone dello stesso sesso.
La questione, questa volta, e di nuovo, riguarda la possibilità, da parte del convivente, di adottare il figlio "biologico" dell'altro coniuge (cd "stepchild adoption"). 
Angelo Bagnasco (primocanale.it)
L'Ncd e gli altri partiti (su tutti la lega e gran parte di forza italia, oltre a fratelli d'Italia), sostenitori del nuovo medioevo, nella ferrea volontà di continuare ad impedire la possibilità di adozione, anche solo quella tra conviventi, ha trovato un nuovo ed inaspettato quanto inappropriato e del tutto pretestuoso 'appiglio': la procreazione assistita eterologa. Direte voi, ma che c'entra? Niente, non c'entra niente, ma è questa la scusa che usano per "intortare" una nuova ed ulteriore offensiva al povero, misero e bistrattato testo di legge Cirinnà sulle Unioni Civili che è destinato a restare nei meandri del nostro Parlmento per anni ed anni senza riuscire mai a vedere la luce!.
Ma per farvi capire meglio di cosa stiamo parlando, ecco le parole introduttive dell'articolo "Unioni civili, Bagnasco: non si indebolisca la centralità della famiglia" di Antonio Sanfrancesco per famiglia cristina, che meglio di ogni nostra considerazione, riescono da subito a rendere chiara la situazione. Reca, infatti, l'incipit dell'articolo: "L’obiettivo è quello di trovare una mediazione in Parlamento sulla stepchild adoption per le coppie omosessuali, ossia la possibilità che il genitore non biologico adotti il figlio, naturale o adottivo, del partner, anche laddove sia stato concepito all’estero con la pratica della maternità surrogata, vietata in Italia".
No, dico, l'assoluta mancanza di coerenza ed integrità di pensiero ritengo sia chiara a tutte!!!. Ma torniamo solo all'evolversi fattuale della vicenda, tralasciando i fondamenti dogmatici. 
Monica Cirinnà (ilquaderno.it)
A che punto eravamo arrivate, bene o male, lo sapete tutte: nuova accellerazione e nuovi proclami del governo Renzi sulla imminente adozione del disegno di legge Cirinnà, sulle Unioni Civili, già dalla prossima fine del mese di gennaio (il 26 è prevista la discussione del testo di legge in Senato). Il Premier che rompe gli indugi e dice, anche attraverso i suoi portavoce, come la Serracchiani, che il PD, questa volta, procederà anche con altri tipi di maggioranze (sinistra, cinque stelle e chi ci sta), pur di riuscire - finalmente! - a far licenziare dal Parlamento il disegno di legge sulle Unioni Civili.
Si, bello. Fantastico, sennonché, e siamo da capo e quarantotto, ora che il partito di Angelino Alfano, l'Ncd (forza politica, come piace ricordare ogni volta, nata senza alcuna legittimazione popolare e che, stando ai sondaggi, ad oggi avrebbe un numero di voti di poco superiore allo zero), ha trovato, nelle sue posizioni retrive e distruttive anche l'appoggio ufficiale e pubblico della Chiesa, che, con le parole di Bagnasco arcivescovo di Genova e, quel che è peggio, Presidente della Cei, si è espressa in questi termini: «Nessun'altra istituzione deve assolutamente oscurare la realtà della famiglia con delle situazioni similari» perché «significa veramente compromettere il futuro dell'umano» e, ancora «Nessun'altra forma di convivenza di nucleo familiare, pur rispettabile», ha aggiunto, «può oscurare o indebolire la centralità della famiglia»....Amen!.
"Sentinelle in piedi" (frontierarieti.com)
E' così che ora, forti del supporto pure ufficiale della Cei, e dunque della Chiesa, i vari movimenti 'pro-famiglia naturale' e contro la 'teoria gender' (che, come detto più volte non esiste assolutamente!), su tutti, le cd "Sentinelle in piedi" e chi più ne ha più ne metta, hanno deciso di indire una nuova manifestazione pro-famiglia e contro l'approvazione del disegno di legge Cirinnà, il prossimo 30 gennaio a Roma. Nel frattempo, promuovono e portano avanti le veglie di preghiera contro l'entrata in vigore di tale disegno di legge sulle Unioni Civili (ogni commento è inutile).
Da qui, le conseguenze note e cioè il parziale dietrofront del Governo che, anziché imporre una eventuale disciplina di partito, almeno nel Pd, al momento del voto, lascerà libertà di coscienza ai suoi deputati, con le ovvie conseguenze che tutte noi/tutti noi possiamo aspettarci.
A questo punto, al momento del voto in aula sul disegno di legge, gli scenari possibili dovrebbero essere i seguenti: il Pd, anche con la libertà di coscienza riconosciuta ai suoi deputati e sostenitori, con il voto dei cinquestelle e della sinistra, riesce a votare lo stesso il disegno di legge Cirinnà così com'è oggi e cioè con anche la possibilità della stepchildadoption.
Il Pd, lasciando libertà di coscienza, non riesce ad approvare il disegno di legge così com'è e, dunque, deve continuare a renderlo sempre meno efficace, eliminando proprio la stepchild adoption, con tutte le conseguenze giuridiche e sociali del caso. Ciò, al fine di poter poi votare il testo così irrimediabilmente annacquato con il voto dei centristi, ncd in testa.
Non riescono a trovare un accordo con nessuna forza politica, nè di opposizione, perché il testo è stato troppo annacquato, nè con i centristi, perché non lo è stato abbastanza...la legge passa in cavalleria e, con una scusa qualsiasi per l'opinione pubblica, finisce nuovamente in soffitta (facendoci così prendere, tra l'altro, ulteriori multe dall'UE)...
Secondo voi, quale di questi scenari è il più probabile?
Nella speranza di una netta smentita.
MduL

Bibliografia Post:
Articolo "Unioni civili, Bagnasco: non si indebolisca la centralità della famiglia" di Antonio Sanfrancesco per famigliacristiana.it
- Articolo "Unioni civili, torna il Family day e c'è il sostegno dei vescovi" di Tommaso Labate per corriere.it
- Articolo "Il Pd riapre ai centristi sulle unioni civili" di Dino Martirano per corriere.it
- Altri articoli nel sito lgbtnewsitalia.com

Eterologa: la Toscana diventa la "nuova Spagna" e le altre Regioni ora seguono..


Si apprende dal settimanale "Il Venerdi" di Repubblica che, dopo la famosa e lungimirante sentenza della Corte Costituzionale che ha abolito tutti i divieti imposti dalla fantomatica Legge 19 febbraio 2004, n. 40, recante "Norme in materia di procreazione medicalmente assistita", cd "Legge 40", nella Regione Toscana, stante la protratta inerzia del ministero e del parlamento sul riordino della disciplina di legge, si è provveduto ad emanare un provvedimento attuativo proprio di detta sentenza che, nei fatti, ha consentito e consente di operare l'inseminazione eterologa anche qui da noi in Italia, presso i centri specializzati, appunto, della Toscana!!.
Ma andiamo con ordine e spieghiamo meglio di cosa stiamo parlando. Oggetto di questo Post è la riconosciuta possibilità per le coppie (di ogni genere e grado con le limitazioni che, haimé, in ogni caso continuano a sussistere sulla base di altre leggi) di poter effettuare, in caso di infertilità indotta o necessitata, la procreazione assistita (anzi, per la precisione, la fecondazione artificiale), mediante l'impianto di spermatozoi (oppure ovuli) provenienti da un donatore terzo rispetto alla coppia stessa, mediante, cioè, quella che viene definita la inseminazione "eterologa".
Nello specifico, si parla di fecondazione omologa quando il seme e l'ovulo utilizzati nella fecondazione assistita appartengono alla coppia di genitori del nascituro, il quale presenterà quindi un patrimonio genetico ereditato da coloro che intendono allevarlo. La fecondazione eterologa si verifica, invece, quando il seme oppure l'ovulo (ovodonazione) provengono da un soggetto esterno alla coppia.
Ora, la rilevanza del nuovo riconoscimento di questo tipo di inseminazione per una coppia di lesbiche è di tutta evidenza, ma non è solo per questo che scriviamo questo Post, bensì per tutte le coppie, di ogni ordine e grado, che ne abbiamo bisogno o che ne sentano la necessità. L'importanza della riaffermazione di tale diritto da parte della Corte Costituzionale, infatti, ci appare in tutta la sua grandezza, stante il fatto che l'inseminazione eterologa era già ampiamente praticata in Italia, prima dell'intervento del legislatore di turno che, guidato da motivi esclusivamente elettorali e di interesse di bottega/chiesa, ha provveduto, con l'emanazione della "Legge 40", a limitare ed escludere del tutto la possibilità di procreare in modo assistito in Italia.
Da noi, infatti, l'evoluzione legislativa sulla "fecondazione artificiale" è stata oggetto negli anni di un articolato quanto vivace dibattito, per quel che concerne, in particolare, alcune tecniche, come la fecondazione eterologa, la clonazione, la commercializzazione di embrioni, la maternità surrogata, la produzione di embrioni a fini di ricerca o di sperimentazione che suscitano controversie di tipo bioetico. 
E' proprio da questo acceso quanto controverso dibattito che, durante il governo Berlusconi, è stata varata la legge 19 febbraio 2004 n. 40 che ha risolto i contrasti vietato tali pratiche.
A fronte di ciò, nel 2005 è stata indetta una consultazione referendaria articolata in quattro referendum per abrogare alcuni punti dell'attuale legge sulla fecondazione, giudicata dai referendari (radicali, forze di sinistra e laiche, e alcuni esponenti, come ad esempio Gianfranco Fini, dello schieramento di centrodestra) troppo restrittiva nelle tecniche utilizzabili, sennonché, l'affluenza alle urne del 25,9% non ha però permesso il raggiungimento del quorum.
Da qui, si arriva dunque al provvidenziale intervento della Corte costituzionale (che, è bene ricordarlo, si occupa esclusivamente della legge e della sua corretta applicazione, non anche delle questioni di principio in sé. Certo, abolendo delle norme di legge o dichiarandole incostituzionali si va in ogni caso a modificare, molto spesso, proprio gli stessi principi che ne sono alla base, ma la corte è terza rispetto alle questioni di principio. Ti può dire: questa legge è incostituzionale per queste ragioni, oppure, alcune norme di questa legge sono incostituzionali e non possono essere applicate, come è successo nel caso della Legge 40 in oggetto. Non potendosi, dunque, più applicare tali norme, cadono anche eventuali divieti dalle stesse imposti e ciò, fino a quando il legislatore non intervenga nuovamente, modificando o abrogando la legge sulla quale si era pronunciata la Corte) con il quale è stata dichiarata l'illegittimità degli elementi essenziali della legge 40.  Più in dettaglio,  la Corte, dopo aver inizialmente respinto la questione di costituzionalità sul divieto di fecondazione eterologa, ritenendo tale scelta rientrare nel legittimo esercizio della discrezionalità del legislatore, ha in seguito dichiarato illegittimo tale divieto con la sentenza del 9 aprile 2014.
Se, dunque, prima di tali ultimi interventi della Corte, a  tutte le coppie sterili (ed a tutte le coppie gay/lesbiche ecc...) non era rimasto null'altro da fare se non aggirare le norme o andare all'estero (cd turismo riproduttivo), ora, in Italia, tali pratiche possono nuovamente essere effettuate.
Sennonché, e qui stiamo per arrivare al punto, fino ad oggi il Ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, e tutto il Governo che la stessa rappresenta, per evitare di dover affrontare i forti contrasti che tale modifica - necessaria - alla legge sulla procreazione assistita creerebbe, ha deciso di rimanere assolutamente inattiva, lasciando che il decreto di recepimento delle indicazioni date dalla Corte Costituzionale finisse nel dimenticatoio delle pastoie parlamentari.
Si è così arrivati al punto che, da un lato vi è il pronunciamento a favore della procreazione assistita eterologa della Corte Costituzionale che deve assolutamente essere attuato (perché, come detto, ha tolto le norme della "Legge 40" che vietavano tale pratica) dal parlamento ma che ancora non ha trovato alcun recepimento; dall'altro vi è la possibilità, riconosciuta anch'essa a livello costituzionale, da parte delle Regioni italiane di poter legiferare, insieme al governo centrale, sulle questioni relative alla salute ed alla sanità (cd "competenza concorrente"). 
Questo ha permesso, già nei mesi scorsi, al Governatore della Regione Toscana, Enrico Rossi, di emanare un provvedimento regionale attuativo proprio delle decisioni della Corte Costituzionale (in pratica, in Toscana, grazie a questo provvedimento, hanno modificato ed integrato le norme abolite della "Legge 40" con altre norme inserite nel provvedimento regionale) che trova subito attuazione nel suolo della sua regione e, dunque, ora/oggi nella regione Toscana, chi vuole (ed ha i requisiti di legge) può correre a prenotarsi per effettuare la procreazione assistita eterologa!.
A seguire, da questo momento in poi, sulla scorta dell'operato della regione Toscana, si sono attivati tanti altri soggetti istituzionali, quali la Conferenza Stato-Regioni ed altre regioni, su tutte l'Emilia-Romagna che stanno ora mettendo in atto i provvedimenti necessari per consentire la procreazione assistita eterologa in tutto il suolo italiano, come accadeva già prima del 2004!.
Ma su questi ulteriori e meritori sviluppi, vi rinvio all'articolo "Fecondazione eterologa, ora si può" a cura della redazione della Gazzetta di Reggio (link in calce).
Donne lesbiche, e non solo, correte!!.
Auguri.
MduL


Articoli utilizzati per il Post:
- Articolo "Per chi cerca i bebè la "nuova spagna" ora è la Toscana" di Michele Bocci per il settimanale "Il Venerdi" di Repubblica (cartaceo);
- "Fecondazione eterologa, ora si può" a cura della redazione della Gazzetta di Reggio
- La foto utilizzata ad inizio del presente Post è stata presa dal sito http://www.comuni.it/2014/07/fecondazione-eterologa-carico-ssn-toscana-inizia/

Ma se la regina fosse lesbica, l'erede chi sarebbe?


Ecco, questo è il titolo che ho visto nella rubrica "Bioritmi" di Claudia Arletti, sul numero della rivista settimanale "Venerdì di Repubblica" del 7 giugno 2013.
Sorpresa, ma convinta che lo scenario sia plausibile in un futuro prossimo nemmeno troppo lontano (speriamo!), stante il fatto che proprio in questi giorni è atteso/a un altro/a erede al trono di Inghilterra (terzo/a in linea di successione), da parte di Kate Middleton, incuriosita, mi sono messa subito a leggere l'articoletto della Arletti, che, per fare prima e per correttezza, vi riporto qui integralmente: "E se la regina fosse lesbica e si sposasse e poi facesse un figlio, quel bebè sarebbe l'erede al trono?". La sortita dell'ex ministro Tory Norman Tebbit, 82 anni, ha mandato in fibrillazione i media britannici, alle prese - anche lì - con furibonde discussioni sulle unioni gay. Un principino concepito con l'eterologa non è alle viste, però l'uscita di Tebbit è una spia; ovunque non si parla più solo di unioni gay, ma ci si concentra sulle "implicazioni", come il diritto di avere figli e il diritto che questi figli hanno di "entrare in società" a pieno titolo.
In Francia i dirigenti dell'Ump sanno di potere puntare, al massimo, a ridimensionare la legge proprio lì dove consente le adozioni. E sempre le adozioni sono il confine che Giancarlo Galan non si sente di valicare nella sua idea di legge (ci sarebbe anche il limite linguistico: "Meglio unioni, con matrimoni la legge non passerebbe mai"). Lord Tebbit commette però un errore: proietta il reale bebè nel futuro. Invece i bambini figli di coppie gay ci sono già; nati di solito all'estero grazie a semi o ovuli donati, vanno a scuola, giocano a calcetto o fanno hip pop. Ma l'Italia riconosce loro un solo genitore, quello biologico. Tommaso Giartosio (Famiglia Arcobaleno), racconta l'angoscia: in caso di separazione dei genitori, o in caso di morte del genitore biologico, bisogna convincere il tribunale che anche l'"altro" membro della coppia è un genitore, e non sempre ci si riesce. Urge cambiare prospettiva: "Per prima cosa il Parlamento garantisca i diritti dei bambini", e la legge sulle unioni verrà da sé.
p.s. Lo "scenario Tebbit" ha scatenato i commenti sui siti britannici. The answer is yes, ha tagliato corto una ragazza."
Ciò riportato, concedetemi ora di implementare il bell'articolo di Claudia Arletti con il video documentario andato in onda circa una settimana addietro (se non ricordo male) nel contesto del programma "I Dieci Comandamenti" ed intitolato "Le due Mamme".
MduL