Ultimo aggiornamento il 26 luglio 2026

Visualizzazione post con etichetta cannes. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta cannes. Mostra tutti i post

Quando il Film "Carol" nei Cinema italiani?

(paroledafilm.it)

Ho letto nell'articolo "Cannes. Premio di consolazione per Rooney Mara. Ma forse potremmo vedere presto Carol in Italia" della redazione del sempre prezioso sito lezpop.it, che il Film "Carol", da me ingenuamente cercato in programmazione nelle sale cinematografiche, dovrebbe uscire soltanto agli inizi del 2016.
Viene detto nell'articolo però che per tutte quelle di voi che abitano a Roma e Milano (e relative province), ogni anno i migliori film di Cannes (e Carol pare sia in assoluto uno dei migliori film di questa ultima edizione del Festival!) vengono presentati nella rassegna "Le vie del cinema". Ora, non è detto che comunque il film venga presentato a tale rassegna, ma, nel dubbio (e nella speranza) che ciò avvenga, a Roma occhi aperti nei giorni tra il 10 ed il 15 giugno; a Milano, invece, state allerta nei giorni dal 12 al 18 giugno.
MduL

Il Film "Carol", finalmente pronto, verrà presentato in concorso a Cannes


Se ne era parlato tempo fa, quando ancora era solo un'idea e non era ancora iniziata la realizzazione ed ora eccoci qui, felici di poter comunicare che non solo il film "Carol" è stato portato a compimento ma anche che verrà addirittura presentato in concorso al prossimo Festival del cinema di Cannes, che si terrà nella cittadina francese nel prossimo mese di maggio. Di nuovo, quindi, un film a tematica lesbica che viene presentato a questa importante rassegna cinematografica. E' successo nel 2013 con il Film "La vita di Adele" di Abdel Kechiche e con Adèle Exarchopoulos e Léa Seydoux, che il Festival lo vinse, e nel 2014 con il Film "Clouds of Sils Maria" di Olivier Assayas e con Juliette Binoche e Kristen Stewart (ma anche Chloe Moretz).
Questa volta alla manifestazione, dunque, un film al quale da tempo prestavamo attenzione poiché trasposizione cinematografica, ad opera del regista Todd Haynes, del romanzo forse più famoso della 'nostra' Patricia Highsmith, "The Prince of Salt" del 1952, da noi conosciuto e pubblicato come "Carol", dal nome della protagonista.
Protagonista che nel film è stata interpretata da una star di primo livello come Cate Blanchett, affiancata, oltre che dalla giovane Rooney Mara, anche da Sarah Paulson e Carrie Brownstein.
Della trama del film è presto detto, visto che rispecchia quella del celeberrimo libro: Al centro della vicenda, ambientata nella New York degli anni Cinquanta, c'è l'amore fa una ragazza di diciannove anni che lavora in un grande magazzino, Therese (interpretata da Rooney Mara), e una bellissima donna fortemente in crisi con il marito, Carol (interpretata da Cate Blanchett). Nella storia, poi, come detto, trovano posto anche Abby, ex amante e amica di Carol (interpretata da Sarah Paulson), e la sua compagna (interpretata da Carrie Brownstein).
Ma vediamo chi sono, o ricordiamo chi sono, queste quattro attrici protagoniste del film.

Cate Blanchett (zetwet.com)
Cate Blanchett - Carol.
Chi è Cate Blanchett, protagonista principale del film, lo sappiamo tutte, basti qui ricordare che Catherine Elise Blanchett, conosciuta come Cate Blanchett, nata a Melbourne il 14 maggio 1969, è un'attrice australiana, particolarmente famosa per i ruoli di Elisabetta I d'Inghilterra nei film "Elizabeth" ed "Elizabeth: The Golden Age" di Shekhar Kapur e di Galadriel nelle trilogie de "Il Signore degli Anelli" e Lo Hobbit dirette da Peter Jackson.
Nel corso della sua carriera, oltre ad aver vinto
2 Screen Actors Guild Awards, 3 Golden Globe, 3 BAFTA e ricevuto una stella sulla Hollywood Walk of Fame, ha ottenuto ben 6 nomination al Premio Oscar, vincendone un primo nel 2005 come miglior attrice non protagonista per il ruolo di Katharine Hepburn in "The Aviator" e un secondo come miglior attrice protagonista nel 2014 per la sua interpretazione in "Blue Jasmine". 
Della sua vita privata, invece ed haimé, sappiamo che, oltre ad essere impegnata in iniziative culturali, sociali ed ambientaliste ed è ambasciatrice di buona volontà dell'organizzazione non-governativa di sviluppo SolarAid,  è sposata dal 1997 con il drammaturgo, sceneggiatore e regista australiano Andrew Upton, conosciuto l'anno prima sul set di uno show televisivo, con il quale ha avuto tre figli, tutti maschi: Dashiell John (nato a fine 2001), Roman Robert (nato nel 2004) e Ignatius Martin (nato nel 2008). Nel marzo 2015 ha quindi adottato anche una bambina, Edith Vivian Patricia.

Rooney Mara (alfemminile.com)
Rooney Mara - Therese.
Di Rooney Mara, che interpreta Therese, invece, do qualche notizia perché, forse, a tante di voi come a me, il suo nome ancora non dice niente. Riporto dunque da Wikipedia:
Patricia Rooney Mara, nata a Bedford (New York) il 17 aprile 1985, è un'attrice statunitense, figlia di Timothy Christopher Mara, statunitense di origini italiane, vice presidente dei New York Giants, e dell'agente immobiliare Kathleen McNulty, statunitense di origini irlandesi. Ha due fratelli, Daniel e Conor, ed è la sorella minore dell'attrice Kate Mara, nonché la nipote di Wellington Mara.
Nel 2003 si diploma alla Fox Lane High School, prima di intraprendere un viaggio studio in Sud America, dove trascorre quattro mesi visitando Ecuador, Perù e Bolivia. Dopo aver frequentato per un anno la George Washington University, si trasferisce alla New York University's Gallatin School of Individualized Study, dove studia psicologia e politiche sociali internazionali e dove otterrà la laurea nel 2010. Comunque, t
ra il 2005 ed il 2009 numerose le sue apparizioni in tv, per esempio nei telefilm  Law & Order, Women's Murder Club ed ER - Medici in prima linea (ma come Er, mai vista). Come film, oltre ad avere il ruolo di protagonista nel film "Tanner Hall" di Francesca Gregorini (avete presente chi è, vero?), ha fatto "The Social Network" (sulla fondazione di Facebook) ed ha ottenuto il ruolo di Lisbeth Salander nel riadattamento americano del film "Uomini che odiano le donne", tratto dal libro di Stieg Larsson. Più di recente ha partecipato a film con star di prima grandezza, quali "Effetti collaterali" di Steven Soderbergh e "Lei", presentato al Roma Film Festival del 2013. Infine, quest'anno, oltre che nel film "Carol", la vedremo anche nel film "Pan".
Della sua vita privata si sa che, oltre ad aver vissuto con la sorella per anni, dal 2010 è legata sentimentalmente a Charles McDowell, figlio degli attori Mary Steenburgen e Malcolm McDowell.

Sarah Paulson (nndb.com)
Sarah Paulson - Abby.
Passiamo ora a Sarah Paulson che interpreta Abby, ex amante e amica di Carol e con la compagna (interpretata da Carrie Brownstein).
Sarah Catharine Paulson, nata a Tampa il 17 dicembre 1974, è un'attrice statunitense.
Nominata due volte al Golden Globe, per le sue interpretazioni nella serie televisiva Studio 60 on the Sunset Strip e nel film televisivo Game Change. Dal 2011 è tra gli interpreti della serie antologica "American Horror Story", per cui ha ottenuto due candidature al premio Emmy (e se questo titolo vi ricorda qualche cosa è perché è anche a tematica lesbica).
Della sua vita privata sappiamo abbastanza. Dichiaratamente bisessuale, dal 2005 al 2009 è stata legata sentimentalmente all'attrice Cherry Jones.
Tra i suoi film, tutti famosi, "What Women Want - Quello che le donne vogliono" (2000), "Abbasso l'amore (Down with Love)" (2003), "La scandalosa vita di Bettie Page" (The Notorious Bettie Page) (2005), "The Spirit" (2008), "La fuga di Martha (Martha Marcy May Marlene)" (2011), "Capodanno a New York (New Year's Eve)" (2011), "Mud" (2012), "The Time Being" (2012) e "12 anni schiavo (12 Years a Slave)" (2013), oltre, ovviamente, a "Carol" (2014).

 Carrie Brownstein (pinterest.com)
Carrie Brownstein - Genevieve Cantrell
Infine Carrie Brownstein che interpreta Genevieve Cantrell, la compagna di Abby.
Carrie Rachel Grace Brownstein, nata a Seattle (Washington) il 27 settembre 1974, è una musicista, scrittrice e attrice statunitense. Di lei, la pagina wikipedia.ita dice poco o nulla se non che è stata chitarrista e cantante nel gruppo musicale delle Sleater-Kinney e che dal 2010 canta e suona la chitarra nella band Wild Flag. Dice anche che è nota come co- sceneggiatrice e co-protagonista, assieme a Fred Armisen, della serie televisiva "Portlandia", trasmessa dal 2011 sul canale IFC. Ciò che non viene detto, e che per fortuna abbiamo trovato sulla pagina wikipedia.en, sono le notizie più interessanti e cioè che anche lei è ormai dichiaratamente bisessuale.
(s1.zetaboards.com)

Per sapere però qualche cosa di una sua possibile storia, dobbiamo rivolgerci, come sempre, al sito lezpop.it. E' qui, infatti, che tempo fa avevo appreso la notizia di una probabile storia d'amore tra l'attrice protagonista principale del telefilm "Orange is the new black", Taylor Schilling (che interpreta, appunto, Piper Chapman) e Carrie Brownstein. Lì per lì, ho dato peso solo all'eventuale gossip su Taylor Shilling, non avendo mai sentito nominare la Brownstein. Ora, come è di tutta evidenza, tale notizia acquista maggior interesse...

Ecco, questo è tutto. Non resta che invitarvi ad andare al cinema a vedere il film e, nel caso in cui alcune di voi non l'avessero ancora letto, a leggere il libro della Highsmith. Dai, che è anche uno dei pochi a lieto fine.
MduL


Articoli e link utili per il Post:
- Articolo "Cannes 2015. In concorso Carol il film lesbico con Cate Blanchett e Rooney Mara" di La Mile per il sito lezpop.it;
- Pagine Wikipedia delle attrici protagoniste: Cate Blanchett - Rooney Mara - Sarah Paulson - Carrie Brownstein (versione en)
- Articolo "Taylor Schilling e Carrie Brownstein sono fidanzate e innamorate?" di Arianna P. per
la rubrica 'vedolesbicheovunque' del sito lezpop.it

*****

AGGIORNAMENTO MduL del 24/05/2015:
"Cate Blanchett al Festival di Cannes con il film Carol - Lesbica? Il falso coming-out ad opera della rivista Variety"

Ancora un Post sul film "La vita di Adele" - Capitolo 1

Preme procedere a questa nuova notazione circa il Film "La vita di Adele", infatti, dopo il commento di Valentina V sul canale youtube di MduL, non ci si è potute esimere da cercare e vedere il film in streaming su internet (e questa è la prima notazione: lo potete trovare in internet, in italiano, senza bisogno di registrarsi ad alcun sito..). Ebbene, è vero, Valentina V ha proprio ragione: il film è davvero bella è merita di essere assolutamente visto.

Adèle Exarchopoulos
Bella la storia e bello il Film tutto, ma ciò che più colpisce nel film è la spettacolare e sublime interpretazione della piccola Adèle Exarchopoulos (ha soltanto 19 anni!!), protagonista principale del film, la quale, al contrario di quanto sostenuto nel post di questo Blog dello scorso 20/10/2013, redatto in occasione della vittoria (strameritata!) del Festival del Cinema di Cannes, è tutt'altro che "davvero troppo giovane" ma è, al contrario, un'attrice già fatta e di grande spessore (provare per credere).  Brava poi, certo, anche Léa Seydoux, della quale, però, si è già detto in occasione di altri suoi film noti, su tutti, oltre alla partecipazione al film di Tarantino "Bastardi senza gloria", il film "Les Adieux à la Reine", che la vede, bravissima, attrice principale.

Detto questo, non resta che dire un'altra cosa importante e significativa sul film e cioè il fatto che, vivaddioo, ha diverse scene di sesso, di cui una, quella principale con la loro prima notte d'amore, della durata incredibile di ben più di sei minuti (e dico 6!!!). Scene di sesso, poi, che nulla lasciano all'immaginazione ma, anzi...(e, anche in questo caso, complimenti vivissimi alle due attrici!).
- Omissis - 
(causa censura presente in modo sempre più marcato e sfrontato in questo paese, adottata, per altro, in modo subdolo ed indiretto. Con rabbia e disappunto, in ogni caso, come sempre, mi adeguo.)
Insomma, non resta che dire che si attende ora con ansia il secondo capitolo del film!! (perchè pare di capire che il film sia nato per essere diviso in due parti e quella che ha vinto il festival di Cannes ne è solo la prima parte).
E, allora, Buona visione.
MduL

"La vita di Adele": il Film vincitore di Cannes ora al Cinema

Premesso che il film "La vie d'Aèle" (in italiano "La vita di Adele") è l'adattamento cinematografico del fumetto francese "La Blue est une couleur chaude" (Il blu è un colore caldo) di Julie Maroch, che racconta appunto la storia di amore assoluto tra due donne, una con la passione per la pittura e l'altra per l'insegnamento, e la storia di una ragazza che poi diventerà insegnante. Ed è proprio questa sottotraccia del fumetto che il regista Abdellatif Kechiche ha tradotto prima nel film del 2003 intitolato "La schivata" ed ora, dieci anni dopo, nel bellisimo (dicono) film vincitore a Cannes "La vie d'Aèle".
Si era già scritto di questo film nel giugno di quest'anno non appena avuta la bellissima notizia che aveva vinto la palma d'oro al Festival del Cinema di Cannes. 
Nel contesto di quel post si era detto, con malcelata speranza, che, per fortuna in Italia sembrava essersi trovato il distributore per le sale cinematografiche, che avrebbe dovuto essere la Lucky Red.....
Ebbene, ci si è fatta, il film riesce ad essere distribuito anche nelle nostre sale, in Italia!, dal prossimo 24 ottobre. 
Torno, quindi, con gioia a parlare di nuovo di questo film. Ricapitolo la storia. 
"La vita di Adele", che racconta la storia d'amore e passione tra e di due donne: la loro totale passione ma anche i loro normalissimi problemi di coppia: la gelosia, i contrasti e le differenze sociali e culturali ecc...Insomma, una storia lesbica a tutti gli effetti, con due donne che si amano per un lungo periodo della loro vita.
Più in dettaglio, la loro storia inizierà quando le due donne sono poco più che adolescenti e si snoderà per un lungo e fondamentale tratto della loro vita.....La storia, infatti, inizia quando Adele, liceale di 15 anni, intraprende una storia con il bel Thomas, ma lo stesso giorno incontra una ragazza dai capelli blu che diventerà il soggetto dei suoi sogni più veri e proebiti...(ma non è il caso qui di scrivere tutta la trama, altrimenti che gusto c'è ad andare poi al Cinema).
Occorre invece spendere due parole sulle due bravissime - e giovanissime - protagoniste di questo film.

La Seydoux (a sin) con la Ecarchopoulos (a ds)
Le due giovani e belle protagoniste sono interpretate dalle attrici Léa Seydoux (27 anni) e Adèle Exarchopoulos (di soli 19 anni).
Adèle Exarchopoulos è davvero troppo giovane e, dunque, possiamo solo aspettare di vederla alla  prova di nuovi film, si segnala, invece, l'attrice Léa Seydoux, perchè, pur essendo ancora abbastanza giovane, è già apparsa in diverse pellicole che avete sicuramente visto.
Nel 2009, per esempio, viene scelta da Quentin Tarantino per un piccolo ruolo in "Bastardi senza gloria", nel ruolo di Charlotte LaPadite. L'anno successivo, il 2010, lavora con Ridley Scott in "Robin Hood", interpretando Isabella d'Angoulême, consorte del Principe Giovanni ed è anche la protagonista nel film "Belle Épine" di Rebecca Zlotowski (presentato alla 49ª Settimana della Critica al festival di Cannes). 
Léa nel film Les Adieux à la Reine
Dopo aver quindi partecipato ad alcuni cortometraggi, quali "Petit tailleur" di Louis Garrel ed ad altri film vari, tra i quali "Roses à crédit" di Amos Gitai e "Mystères de Lisbonne" di Raoul Ruiz, la Seydoux compare in un piccolo ruolo in "Midnight in Paris" di Woody Allen (dove interpreta la ragazza che lavora al mercato delle pulci) e nel film "Mission: Impossible - Ghost Protocol" di Brad Bird.
Il film, però, che la vede interprete principale e che è necessario segnalare in questa sede è "Les Adieux à la Reine" ("Farewell my Queen") di Benoît Jacquot, inserito, a torto o ragione, tra i film a tematica lesbica che ci possono interessare (relativo alla storia degli ultimi giorni della regina Maria Antonietta ed al suo rapporto saffico con Madame de Polignac. La Seydoux, qui, interpreta Sidonie Laborde, una delle serve della regina), dove la Seydoux è indubbiamente bravissima.

Infine, una notazione sul regista del film, il franco-tunisino Abdellatif Kechiche, che ha dedicato la vittoria allo spirito di libertà del suo paese, la Tunisia che vede ancora oggi, di nuovo oggi forse è meglio dire, una lotta per la libertà in ogni sua forma e quindi anche, e soprattutto, per la donna.
Il film pare sia molto bello ed ha avuto un consenso e dei riconoscimenti unanimi, di critica e pubblico, per chi può e vuole, dunque, un ottimo film da vedere al Cinema.
Ecco qui di seguito i link utili:
Scheda del film
Trailer del fillm
MduL

Una storia saffica per il Film vincitore della Palma d'oro a Cannes nel 2013

Ebbene si, avete letto bene: il film che quest'anno ha vinto la palma d'oro al Festival del Cinema di Cannes è il film "La vie d'Aèle", che racconta la storia d'amore e passione tra e di due donne: la loro totale passione ma anche i loro normalissimi problemi di coppia: la gelosia, i contrasti e le differenze sociali e culturali ecc...Insomma, una storia lesbica a tutti gli effetti, con due donne che si amano per un lungo periodo della loro vita.
La loro storia, infatti, inizierà quando le due donne sono poco più che adolescenti e si snoderà per un lungo e fondamentale tratto della loro vita.....La storia, infatti, inizia quando Adele, liceale di 15 anni, intraprende una storia con il bel Thomas, ma lo stesso giorno incontra una ragazza dai capelli blu che diventerà il soggetto dei suoi sogni più veri e proebiti...(ma non è il caso qui di scrivere tutta la trama, altrimenti che gusto c'è ad andare poi al Cinema).
Le due giovani e belle protagoniste sono interpretate dalle attrici Léa Seydoux (27 anni) e Adèle Exarchopoulos (di soli 19 anni).
Il regista del film, il franco-tunisino Abdellatif Kechiche, ha dedicato la vittoria allo spirito di libertà del suo paese, la Tunisia che vede ancora oggi, di nuovo oggi forse è meglio dire, una lotta per la libertà in ogni sua forma e quindi anche, e soprattutto, per la donna.
Il film pare sia molto bello ed ha avuto un consenso e dei riconoscimenti unanimi, di critica e pubblico. Per fortuna in Italia pare si sia trovato il distributore per le sale cinematografiche, che dovrebbe essere la Lucky Red....occhi aperti, dunque, per non farsi sfuggire il Film al Cinema.
Ultima, importante, notazione. Questo film è l'adattamento cinematografico del fumetto francese "La Blue est une couleur chaude" (Il blu è un colore caldo) di Julie Maroch, che racconta appunto la storia di amore assoluto tra due donne, una con la passione per la pittura e l'altra per l'insegnamento, e la storia di una ragazza che poi diventerà insegnante. Ed è proprio questa sottotraccia del fumetto che il regista Abdellatif Kechiche ha tradotto prima nel film del 2003 intitolato "La schivata" ed ora, dieci anni dopo, nel bellisimo (dicono) film vincitore a Cannes "La vie d'Aèle".
MduL