Ultimo aggiornamento il 26 luglio 2026

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LezFilm: è stato presentato a Venezia il film "Tàr" di Todd Field, con protagonista Cate Blanchett. Ancora un personaggio lesbico per lei (e per noi) ma, soprattutto, un altro personaggio femminile molto forte e dalle mille sfaccettature, destinato a restare...

La locandina del film "Tàr" (Movieplayer.it)

  _MduL, 3 settembre 2022_

Ma che bello potervi segnalare, al rientro dalle vacanze, il nuovo film di Todd Field (il regista che col suo debutto del 2001, con il film "In the Bedroom", ebbe ben cinque nomination all'Oscar), presentato a Venezia '79 nei giorni scorsi, dal titolo "Tàr"
Bello perché il film tratta della storia di una donna, una ipotetica direttrice d'orchestra in Germania che ha una relazione e convive col suo primo violino, interpretato da Nina Hoss, e assieme hanno una figlia, la piccola Petra, che Tár ama moltissimo e perché quella donna è interpretata da Cate Blanchett (che, oltre ad essere molto bella e brava, tante soddisfazioni ci ha già dato e che continua a darci!).

Ma andiamo subito al succo e vediamo la trama di questo film. Per farlo utilizzeremo stralci e parole di Mattia Giusto Zanon (trovate il link al suo articolo in calce al post). Eccola (lettura sconsigliata a quante di voi odiano eventuali spoiler):
 
Cate Blanchett è Lydia Tàr (foto leganerd.com)

Il cuore della pellicola è il personaggio di Lydia Tár (la 'nostra' Cate Blanchett), come detto direttrice principale della Filarmonica di Berlino – ma lo è stata anche della Boston Symphony e della New York Philharmonic – osannata da colleghi e sottoposti come “Maestro” (e non “Maestra” ci tiene a dire lei). Tár è appassionata, esigente, autocratica, con un prestigio da rockstar e uno stile di vita da tournée internazionale che si avvicina a quello dei super ricchi, fatto di jet privati, Porsche fiammanti e ville tutte beton-brut per niente brutte, tutto eleganza finto-distratta, quadri modernisti e fiori in vaso, veri, non di plastica. 
Lydia vive con la sua famiglia (formata, come detto, dalla compagna e dalla figlia Petra) in un bellissimo loft, ma mantiene il suo vecchio appartamento berlinese come ufficio, in cui ogni tanto fugge per scappare dai problemi.
In questa radiosa e splendida esistenza, arriva anche una nuova ed appasionante sfida: una registrazione dal vivo di Mahler per la Deutsche Grammophon. 
E fin qui, ci siamo. Il fatto è che nella vita di Lydia non ci sono solo successi e sicurezze ma anche tanti lati oscuri di vita, come per tutte noi. Ed ecco, dunque, che scopriamo che tra i tanti problemi, vi è la "gestione di un programma di borse di studio di tutoraggio femminile, amministrato da un aspirante direttore d’orchestra pedante e appiccicoso - Mark Strong -, e si vocifera che questa sia una fonte di giovani donne con cui Tár, che è omosessuale, abbia relazioni. Si scopre poi che la sua assistente, interpretata da Noémie Merlant - un altro aspirante direttore d’orchestra - sembra essere qualcun altro che lei sta tenendo su un filo emotivo, mentre è perseguitata da un’altra ex allieva che è diventata ossessionata da lei. Per non farsi mancare nulla, si invaghisce anche di una giovane violoncellista russa povera in canna appena giunta per un provino alla Filarmonica. Nel frattempo, la sua masterclass alla prestigiosa Juilliard va terribilmente male quando Tár litiga con un giovane studente, che si identifica come "pangender", e rifiuta categoricamente di avvicinarsi a Bach per motivi ideologici" e via discorrendo...(non andiamo oltre, altrimenti, davvero vi raccontiamo tutto il film).
Resta il fatto che, per "tutto il tempo, Tár sospetta che ci sia qualcosa che non va: è nervosa, paranoica e insonne. Eppure talmente carismatica e sicura del fatto suo da conquistare, da farci cadere tutti ai suoi piedi come quando disquisisce di un particolare passaggio di un brano, o dell’importanza dell’esecuzione di un direttore d’orchestra come Leonard Bernstein piuttosto che di un altro".
 
 
A seguire, la recensione e l'approfondimento sui personaggi e sul film, sempre di  Mattia Giusto Zanon, che, in questo caso, per rispetto all'autore, riportiamo integralmente e fedelmente, ricordandovi che il link all'articolo originale lo trovate in calce al presente post.
"I personaggi di Tár si percepiscono fin da subito reali come lo è la vita. Sono recitati in modo ricco e perfetto fino al più piccolo ruolo. Si crede, in ogni momento, alla realtà che si sta vedendo, ed è straordinario come questo aumenti la posta in gioco. Lydia è come un saliscendi, talvolta è molto forte talvolta è molto debole. E se la performance di Blanchett all’inizio sembra un po’ teatrale, quello di cui ci rendiamo presto conto è che la stessa Lydia sta recitando, adattando il suo personaggio alla moda di New York o europea a seconda della situazione, ricucendo pensieri e aneddoti che ha raccontato dozzine di volte e che danno forma alla sua sostanza. Una delle attrazioni di Tár è infatti proprio il suo ritratto di Lydia come un modello intellettuale sofisticato, alto, inarrivabile, una scultura che si è creata come una sorta di marchio. Quello di studiosa appassionata che vive e respira per le partiture che dirige.
Eppure c’è un aspetto della vita di Lydia che comprensibilmente tiene più occultato, ma è ben presente: le donne con cui apparentemente ha tresche continue. Come altro non fossero che una piccola parentesi concessa all’ombra del suo genio. Si auto-assolve in continuazione, ma a volte si condanna lei stessa. Ma allora come si colloca questa pellicola e una figura come Lydia Tár ogg? La risposta è che forse questa volta dovremmo sospendere il giudizio, per renderci conto che siamo in un nuovo mondo. Uno in cui niente è lineare, molte "giuste cause" si sposano per convenienza, e in cui le persone indossano maschere. Tutti punti che Tár solleva e porta in scena rasentando la perfezione." 
 
Ciò detto, non resta che segnalarvi che il film "Tàr" è previsto in uscita nei nostri cinema il prossimo autunno (si legge da più parti la data del 3 novembre).
 
Buona visione.
MduL 
 


Fonti ed Approfondimenti:
Articolo "TAR, uno scandalo ultra elegante sulle note di Mahler" di Mattia Giusto Zanon per harpersbazaar.com del 02/09/2022;
Articolo "Cate Blanchett con 'Tár' torna a Venezia. "Il mio film sulle donne, il potere, i pregiudizi"" di Arianna Finos per repubblica.it del 01/09/2022

In attesa dell'uscita nei cinema del film "Carol", ecco alcuni link imperdibili!! - 10/01/2016: aggiornamento ora che il film è uscito

Cate Blanchett e Rooney Mara interpreti del film "Carol" (Foto estratta da articolo "Quando eravamo contro (cultura)" di Maria Pia Fusco per la Rivista "Venerdì" di Repubblica del 4/12/2015)


Ed eccoci di nuovo qui, a parlare per l'ennesima volta del film "Carol" che tra qualche settimana dovrebbe, finalmente!, uscire nelle sale italiane. Inutile ripetervi che il film, con la regia di Todd Haynes e con Cate Blanchett e Rooney Mara (ma anche Sarah Paulson) ed ambientato a New York City, nel 1952, è l'adattamento del romanzo "The Price of Salt" (altrimenti conosciuto come "Carol") di Patricia Highsmith e parla dell'amore tra due donne.
Ebbene, in attesa dell'uscita del film, che mi hanno detto essere molto bello, ecco qui di seguito alcuni link utilissimi per prepararsi alla visione della pellicola:

1. il primo link vi porterà al libro "Carol" di Patricia Highsmith del 1952, in italiano. Potrete così leggerlo su internet, visto che nelle librerie era diventato introvabile, prima dell'uscita del film, come merita;

2. il secondo link vi porterà invece proprio alla sceneggiatura del film di prossima visione. In Inglese.

3. il terzo ed ultimo link è invece alla colonna sonora del film, composta da 24 brani (molta musica, poche canzoni).

Ecco fatto. Ora avete tutto.
Buona lettura e Buon ascolto
MduL

Grazie di cuore a Stefania.

  * * * * *

Aggiornamento (10/01/2016): abbiamo visto il film sia al cinema, con il doppiaggio in italiano, che su internet (in inglese con sottotitoli in italiano) e occorre dire, consigliare, di vederlo in entrambe le versioni perché, se è vero che le nostre doppiatrici(/ori) italiane sono in assoluto le migliori, e questo film lo conferma, è anche vero che non può non vedersi anche la versione originale, con la voce di Cate Blanchett che dona un ovvio valore aggiunto alla sua interpretazione...
MduL

Quando il Film "Carol" nei Cinema italiani?

(paroledafilm.it)

Ho letto nell'articolo "Cannes. Premio di consolazione per Rooney Mara. Ma forse potremmo vedere presto Carol in Italia" della redazione del sempre prezioso sito lezpop.it, che il Film "Carol", da me ingenuamente cercato in programmazione nelle sale cinematografiche, dovrebbe uscire soltanto agli inizi del 2016.
Viene detto nell'articolo però che per tutte quelle di voi che abitano a Roma e Milano (e relative province), ogni anno i migliori film di Cannes (e Carol pare sia in assoluto uno dei migliori film di questa ultima edizione del Festival!) vengono presentati nella rassegna "Le vie del cinema". Ora, non è detto che comunque il film venga presentato a tale rassegna, ma, nel dubbio (e nella speranza) che ciò avvenga, a Roma occhi aperti nei giorni tra il 10 ed il 15 giugno; a Milano, invece, state allerta nei giorni dal 12 al 18 giugno.
MduL

AGGIORNAMENTO: Cate Blanchett al Festival di Cannes con il film Carol - Lesbica? Il falso coming-out ad opera della rivista Variety

(filmweb.pl)
In attesa del verdetto di questa 68esima edizione del Festival di Cannes che vede tra i favoriti proprio il film "Carol" di Todd Haynes e con Cate Blanchett e Rooney Mara (ed anche da Sarah Paulson e Carrie Brownstein in ruoli minori), non resta che spendere due parole (perché costrette, stante l'argomento) sul putiferio scatenato dall'intervista rilasciata dalla Blanchett alla rivista "Variety".
Da quanto era desumibile da questa intervista, infatti, sembrava che Cate Blanchett avesse espressamente ed ufficialmente fatto coming-out, dichiarando di aver avuto rapporti con molte donne in passato.
Apriti cielo, la Blanchett (giustamente!) ha reagito ed ha così specificato:  <<Mi è stato chiesto: ‘Lei ha mai amato delle donne?’ e io ho risposto ‘molte’, poi mi è stato chiesto: ‘Ha avuto rapporti sessuali con loro?’ e io ho risposto ‘No’ ma quella parte non è stata pubblicata“..>>.
Ecco, siamo convinte che sia andata veramente in questo modo e siamo anche convinte che questo sia davvero un cattivo giornalismo!. In questo mondo schifoso nel quale siamo costrette a vivere, tali gratuite omissioni giornalistiche sono assolutamente da condannare.
Comunque, per farvi meglio un'idea di come sia andata la vicenda, vi riporto qui di seguito il link all'articolo della redazione del sito velvetgossip.it, dal titolo <<Cate Blanchett lesbica? Lei smentisce con fastidio: “Nel 2015 ce ne dovremmo fregare”>>.
Il punto non è, infatti, se e in che misura Cate Blanchett possa essere più o meno lesbica (comunque, semmai, bisex, visto che vive con il compagno di una vita ed ha avuto con lui tre figli naturali ed una appena adottata!), questi sono fatti solo ed esclusivamente suoi. Il punto è che ancora oggi si tenda a voler estorcere con la forza delle dichiarazioni sulla propria sessualità ai personaggi famosi per soddisfare la nostra voglia di gossip.
Certo, onore al merito e vanto per le star di ogni forma artistica, sportiva ecc.. che ritengono utile ed opportuno rendere pubblico il loro orientamento sessuale: questo serve, e tanto, per portare avanti la causa dei diritti lgbt e, soprattutto, per far capire a tanti ragazzi e ragazze che non sono soli e diversi, ma voler per forza scriverne in proposito, non è corretto!.
(zetwet.com)

Comunque, Cate Blanchett, come detto, è al Festival di Cannes e questa sera pare abbia ottime possibilità di vincere il premio come migliore attrice.
Facciamo il tifo per lei, anche se, in sincerità, speriamo in un riconoscimento per la nostra bravissima Margherita Buy, in corsa per la sua interpretazione nel film di Moretti.
Ecco, diciamo che, se proprio dovesse succedere che il premio come migliore attrice non vada alla Buy, speriamo lo vinca almeno la Blanchett.
Ciò detto, nel caso vogliate ripassare gli elementi dell'attesissimo - da noi - Film Carol, in concorso, qui di seguito vi riporto il link al Post di MduL del 19/04/2015 <<Il Film "Carol", finalmente pronto, verrà presentato in concorso a Cannes>>
Nel merito, specifico comunque che i telegiornali - almeno quelli che ho visto io - parlano di questo film in modo indegno, non facendo alcun riferimento alla tematica lesbica in esso sottesa. Parlano solo e genericamente di un film ambientato negli anni cinquanta!. Non dicono nemmeno che il film è tratto dal libro più famoso della Highsmith. Vergogna!
MduL

Il Film "Carol", finalmente pronto, verrà presentato in concorso a Cannes


Se ne era parlato tempo fa, quando ancora era solo un'idea e non era ancora iniziata la realizzazione ed ora eccoci qui, felici di poter comunicare che non solo il film "Carol" è stato portato a compimento ma anche che verrà addirittura presentato in concorso al prossimo Festival del cinema di Cannes, che si terrà nella cittadina francese nel prossimo mese di maggio. Di nuovo, quindi, un film a tematica lesbica che viene presentato a questa importante rassegna cinematografica. E' successo nel 2013 con il Film "La vita di Adele" di Abdel Kechiche e con Adèle Exarchopoulos e Léa Seydoux, che il Festival lo vinse, e nel 2014 con il Film "Clouds of Sils Maria" di Olivier Assayas e con Juliette Binoche e Kristen Stewart (ma anche Chloe Moretz).
Questa volta alla manifestazione, dunque, un film al quale da tempo prestavamo attenzione poiché trasposizione cinematografica, ad opera del regista Todd Haynes, del romanzo forse più famoso della 'nostra' Patricia Highsmith, "The Prince of Salt" del 1952, da noi conosciuto e pubblicato come "Carol", dal nome della protagonista.
Protagonista che nel film è stata interpretata da una star di primo livello come Cate Blanchett, affiancata, oltre che dalla giovane Rooney Mara, anche da Sarah Paulson e Carrie Brownstein.
Della trama del film è presto detto, visto che rispecchia quella del celeberrimo libro: Al centro della vicenda, ambientata nella New York degli anni Cinquanta, c'è l'amore fa una ragazza di diciannove anni che lavora in un grande magazzino, Therese (interpretata da Rooney Mara), e una bellissima donna fortemente in crisi con il marito, Carol (interpretata da Cate Blanchett). Nella storia, poi, come detto, trovano posto anche Abby, ex amante e amica di Carol (interpretata da Sarah Paulson), e la sua compagna (interpretata da Carrie Brownstein).
Ma vediamo chi sono, o ricordiamo chi sono, queste quattro attrici protagoniste del film.

Cate Blanchett (zetwet.com)
Cate Blanchett - Carol.
Chi è Cate Blanchett, protagonista principale del film, lo sappiamo tutte, basti qui ricordare che Catherine Elise Blanchett, conosciuta come Cate Blanchett, nata a Melbourne il 14 maggio 1969, è un'attrice australiana, particolarmente famosa per i ruoli di Elisabetta I d'Inghilterra nei film "Elizabeth" ed "Elizabeth: The Golden Age" di Shekhar Kapur e di Galadriel nelle trilogie de "Il Signore degli Anelli" e Lo Hobbit dirette da Peter Jackson.
Nel corso della sua carriera, oltre ad aver vinto
2 Screen Actors Guild Awards, 3 Golden Globe, 3 BAFTA e ricevuto una stella sulla Hollywood Walk of Fame, ha ottenuto ben 6 nomination al Premio Oscar, vincendone un primo nel 2005 come miglior attrice non protagonista per il ruolo di Katharine Hepburn in "The Aviator" e un secondo come miglior attrice protagonista nel 2014 per la sua interpretazione in "Blue Jasmine". 
Della sua vita privata, invece ed haimé, sappiamo che, oltre ad essere impegnata in iniziative culturali, sociali ed ambientaliste ed è ambasciatrice di buona volontà dell'organizzazione non-governativa di sviluppo SolarAid,  è sposata dal 1997 con il drammaturgo, sceneggiatore e regista australiano Andrew Upton, conosciuto l'anno prima sul set di uno show televisivo, con il quale ha avuto tre figli, tutti maschi: Dashiell John (nato a fine 2001), Roman Robert (nato nel 2004) e Ignatius Martin (nato nel 2008). Nel marzo 2015 ha quindi adottato anche una bambina, Edith Vivian Patricia.

Rooney Mara (alfemminile.com)
Rooney Mara - Therese.
Di Rooney Mara, che interpreta Therese, invece, do qualche notizia perché, forse, a tante di voi come a me, il suo nome ancora non dice niente. Riporto dunque da Wikipedia:
Patricia Rooney Mara, nata a Bedford (New York) il 17 aprile 1985, è un'attrice statunitense, figlia di Timothy Christopher Mara, statunitense di origini italiane, vice presidente dei New York Giants, e dell'agente immobiliare Kathleen McNulty, statunitense di origini irlandesi. Ha due fratelli, Daniel e Conor, ed è la sorella minore dell'attrice Kate Mara, nonché la nipote di Wellington Mara.
Nel 2003 si diploma alla Fox Lane High School, prima di intraprendere un viaggio studio in Sud America, dove trascorre quattro mesi visitando Ecuador, Perù e Bolivia. Dopo aver frequentato per un anno la George Washington University, si trasferisce alla New York University's Gallatin School of Individualized Study, dove studia psicologia e politiche sociali internazionali e dove otterrà la laurea nel 2010. Comunque, t
ra il 2005 ed il 2009 numerose le sue apparizioni in tv, per esempio nei telefilm  Law & Order, Women's Murder Club ed ER - Medici in prima linea (ma come Er, mai vista). Come film, oltre ad avere il ruolo di protagonista nel film "Tanner Hall" di Francesca Gregorini (avete presente chi è, vero?), ha fatto "The Social Network" (sulla fondazione di Facebook) ed ha ottenuto il ruolo di Lisbeth Salander nel riadattamento americano del film "Uomini che odiano le donne", tratto dal libro di Stieg Larsson. Più di recente ha partecipato a film con star di prima grandezza, quali "Effetti collaterali" di Steven Soderbergh e "Lei", presentato al Roma Film Festival del 2013. Infine, quest'anno, oltre che nel film "Carol", la vedremo anche nel film "Pan".
Della sua vita privata si sa che, oltre ad aver vissuto con la sorella per anni, dal 2010 è legata sentimentalmente a Charles McDowell, figlio degli attori Mary Steenburgen e Malcolm McDowell.

Sarah Paulson (nndb.com)
Sarah Paulson - Abby.
Passiamo ora a Sarah Paulson che interpreta Abby, ex amante e amica di Carol e con la compagna (interpretata da Carrie Brownstein).
Sarah Catharine Paulson, nata a Tampa il 17 dicembre 1974, è un'attrice statunitense.
Nominata due volte al Golden Globe, per le sue interpretazioni nella serie televisiva Studio 60 on the Sunset Strip e nel film televisivo Game Change. Dal 2011 è tra gli interpreti della serie antologica "American Horror Story", per cui ha ottenuto due candidature al premio Emmy (e se questo titolo vi ricorda qualche cosa è perché è anche a tematica lesbica).
Della sua vita privata sappiamo abbastanza. Dichiaratamente bisessuale, dal 2005 al 2009 è stata legata sentimentalmente all'attrice Cherry Jones.
Tra i suoi film, tutti famosi, "What Women Want - Quello che le donne vogliono" (2000), "Abbasso l'amore (Down with Love)" (2003), "La scandalosa vita di Bettie Page" (The Notorious Bettie Page) (2005), "The Spirit" (2008), "La fuga di Martha (Martha Marcy May Marlene)" (2011), "Capodanno a New York (New Year's Eve)" (2011), "Mud" (2012), "The Time Being" (2012) e "12 anni schiavo (12 Years a Slave)" (2013), oltre, ovviamente, a "Carol" (2014).

 Carrie Brownstein (pinterest.com)
Carrie Brownstein - Genevieve Cantrell
Infine Carrie Brownstein che interpreta Genevieve Cantrell, la compagna di Abby.
Carrie Rachel Grace Brownstein, nata a Seattle (Washington) il 27 settembre 1974, è una musicista, scrittrice e attrice statunitense. Di lei, la pagina wikipedia.ita dice poco o nulla se non che è stata chitarrista e cantante nel gruppo musicale delle Sleater-Kinney e che dal 2010 canta e suona la chitarra nella band Wild Flag. Dice anche che è nota come co- sceneggiatrice e co-protagonista, assieme a Fred Armisen, della serie televisiva "Portlandia", trasmessa dal 2011 sul canale IFC. Ciò che non viene detto, e che per fortuna abbiamo trovato sulla pagina wikipedia.en, sono le notizie più interessanti e cioè che anche lei è ormai dichiaratamente bisessuale.
(s1.zetaboards.com)

Per sapere però qualche cosa di una sua possibile storia, dobbiamo rivolgerci, come sempre, al sito lezpop.it. E' qui, infatti, che tempo fa avevo appreso la notizia di una probabile storia d'amore tra l'attrice protagonista principale del telefilm "Orange is the new black", Taylor Schilling (che interpreta, appunto, Piper Chapman) e Carrie Brownstein. Lì per lì, ho dato peso solo all'eventuale gossip su Taylor Shilling, non avendo mai sentito nominare la Brownstein. Ora, come è di tutta evidenza, tale notizia acquista maggior interesse...

Ecco, questo è tutto. Non resta che invitarvi ad andare al cinema a vedere il film e, nel caso in cui alcune di voi non l'avessero ancora letto, a leggere il libro della Highsmith. Dai, che è anche uno dei pochi a lieto fine.
MduL


Articoli e link utili per il Post:
- Articolo "Cannes 2015. In concorso Carol il film lesbico con Cate Blanchett e Rooney Mara" di La Mile per il sito lezpop.it;
- Pagine Wikipedia delle attrici protagoniste: Cate Blanchett - Rooney Mara - Sarah Paulson - Carrie Brownstein (versione en)
- Articolo "Taylor Schilling e Carrie Brownstein sono fidanzate e innamorate?" di Arianna P. per
la rubrica 'vedolesbicheovunque' del sito lezpop.it

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AGGIORNAMENTO MduL del 24/05/2015:
"Cate Blanchett al Festival di Cannes con il film Carol - Lesbica? Il falso coming-out ad opera della rivista Variety"