Ultimo aggiornamento il 26 luglio 2026

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Ancora un Post sul film "La vita di Adele" - Capitolo 1

Preme procedere a questa nuova notazione circa il Film "La vita di Adele", infatti, dopo il commento di Valentina V sul canale youtube di MduL, non ci si è potute esimere da cercare e vedere il film in streaming su internet (e questa è la prima notazione: lo potete trovare in internet, in italiano, senza bisogno di registrarsi ad alcun sito..). Ebbene, è vero, Valentina V ha proprio ragione: il film è davvero bella è merita di essere assolutamente visto.

Adèle Exarchopoulos
Bella la storia e bello il Film tutto, ma ciò che più colpisce nel film è la spettacolare e sublime interpretazione della piccola Adèle Exarchopoulos (ha soltanto 19 anni!!), protagonista principale del film, la quale, al contrario di quanto sostenuto nel post di questo Blog dello scorso 20/10/2013, redatto in occasione della vittoria (strameritata!) del Festival del Cinema di Cannes, è tutt'altro che "davvero troppo giovane" ma è, al contrario, un'attrice già fatta e di grande spessore (provare per credere).  Brava poi, certo, anche Léa Seydoux, della quale, però, si è già detto in occasione di altri suoi film noti, su tutti, oltre alla partecipazione al film di Tarantino "Bastardi senza gloria", il film "Les Adieux à la Reine", che la vede, bravissima, attrice principale.

Detto questo, non resta che dire un'altra cosa importante e significativa sul film e cioè il fatto che, vivaddioo, ha diverse scene di sesso, di cui una, quella principale con la loro prima notte d'amore, della durata incredibile di ben più di sei minuti (e dico 6!!!). Scene di sesso, poi, che nulla lasciano all'immaginazione ma, anzi...(e, anche in questo caso, complimenti vivissimi alle due attrici!).
- Omissis - 
(causa censura presente in modo sempre più marcato e sfrontato in questo paese, adottata, per altro, in modo subdolo ed indiretto. Con rabbia e disappunto, in ogni caso, come sempre, mi adeguo.)
Insomma, non resta che dire che si attende ora con ansia il secondo capitolo del film!! (perchè pare di capire che il film sia nato per essere diviso in due parti e quella che ha vinto il festival di Cannes ne è solo la prima parte).
E, allora, Buona visione.
MduL

"La vita di Adele": il Film vincitore di Cannes ora al Cinema

Premesso che il film "La vie d'Aèle" (in italiano "La vita di Adele") è l'adattamento cinematografico del fumetto francese "La Blue est une couleur chaude" (Il blu è un colore caldo) di Julie Maroch, che racconta appunto la storia di amore assoluto tra due donne, una con la passione per la pittura e l'altra per l'insegnamento, e la storia di una ragazza che poi diventerà insegnante. Ed è proprio questa sottotraccia del fumetto che il regista Abdellatif Kechiche ha tradotto prima nel film del 2003 intitolato "La schivata" ed ora, dieci anni dopo, nel bellisimo (dicono) film vincitore a Cannes "La vie d'Aèle".
Si era già scritto di questo film nel giugno di quest'anno non appena avuta la bellissima notizia che aveva vinto la palma d'oro al Festival del Cinema di Cannes. 
Nel contesto di quel post si era detto, con malcelata speranza, che, per fortuna in Italia sembrava essersi trovato il distributore per le sale cinematografiche, che avrebbe dovuto essere la Lucky Red.....
Ebbene, ci si è fatta, il film riesce ad essere distribuito anche nelle nostre sale, in Italia!, dal prossimo 24 ottobre. 
Torno, quindi, con gioia a parlare di nuovo di questo film. Ricapitolo la storia. 
"La vita di Adele", che racconta la storia d'amore e passione tra e di due donne: la loro totale passione ma anche i loro normalissimi problemi di coppia: la gelosia, i contrasti e le differenze sociali e culturali ecc...Insomma, una storia lesbica a tutti gli effetti, con due donne che si amano per un lungo periodo della loro vita.
Più in dettaglio, la loro storia inizierà quando le due donne sono poco più che adolescenti e si snoderà per un lungo e fondamentale tratto della loro vita.....La storia, infatti, inizia quando Adele, liceale di 15 anni, intraprende una storia con il bel Thomas, ma lo stesso giorno incontra una ragazza dai capelli blu che diventerà il soggetto dei suoi sogni più veri e proebiti...(ma non è il caso qui di scrivere tutta la trama, altrimenti che gusto c'è ad andare poi al Cinema).
Occorre invece spendere due parole sulle due bravissime - e giovanissime - protagoniste di questo film.

La Seydoux (a sin) con la Ecarchopoulos (a ds)
Le due giovani e belle protagoniste sono interpretate dalle attrici Léa Seydoux (27 anni) e Adèle Exarchopoulos (di soli 19 anni).
Adèle Exarchopoulos è davvero troppo giovane e, dunque, possiamo solo aspettare di vederla alla  prova di nuovi film, si segnala, invece, l'attrice Léa Seydoux, perchè, pur essendo ancora abbastanza giovane, è già apparsa in diverse pellicole che avete sicuramente visto.
Nel 2009, per esempio, viene scelta da Quentin Tarantino per un piccolo ruolo in "Bastardi senza gloria", nel ruolo di Charlotte LaPadite. L'anno successivo, il 2010, lavora con Ridley Scott in "Robin Hood", interpretando Isabella d'Angoulême, consorte del Principe Giovanni ed è anche la protagonista nel film "Belle Épine" di Rebecca Zlotowski (presentato alla 49ª Settimana della Critica al festival di Cannes). 
Léa nel film Les Adieux à la Reine
Dopo aver quindi partecipato ad alcuni cortometraggi, quali "Petit tailleur" di Louis Garrel ed ad altri film vari, tra i quali "Roses à crédit" di Amos Gitai e "Mystères de Lisbonne" di Raoul Ruiz, la Seydoux compare in un piccolo ruolo in "Midnight in Paris" di Woody Allen (dove interpreta la ragazza che lavora al mercato delle pulci) e nel film "Mission: Impossible - Ghost Protocol" di Brad Bird.
Il film, però, che la vede interprete principale e che è necessario segnalare in questa sede è "Les Adieux à la Reine" ("Farewell my Queen") di Benoît Jacquot, inserito, a torto o ragione, tra i film a tematica lesbica che ci possono interessare (relativo alla storia degli ultimi giorni della regina Maria Antonietta ed al suo rapporto saffico con Madame de Polignac. La Seydoux, qui, interpreta Sidonie Laborde, una delle serve della regina), dove la Seydoux è indubbiamente bravissima.

Infine, una notazione sul regista del film, il franco-tunisino Abdellatif Kechiche, che ha dedicato la vittoria allo spirito di libertà del suo paese, la Tunisia che vede ancora oggi, di nuovo oggi forse è meglio dire, una lotta per la libertà in ogni sua forma e quindi anche, e soprattutto, per la donna.
Il film pare sia molto bello ed ha avuto un consenso e dei riconoscimenti unanimi, di critica e pubblico, per chi può e vuole, dunque, un ottimo film da vedere al Cinema.
Ecco qui di seguito i link utili:
Scheda del film
Trailer del fillm
MduL