Ultimo aggiornamento il 26 luglio 2026

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Esteri: a Cape Town, una ragazza lesbica è stata violentata da alcuni adolescenti per curarla dalla sua omosessualità!

(Foto da teleclubitalia.it)
_MduL, 9 marzo 2020_

Apprendiamo dal sito gay.it (link all'articolo di Alessandro Bovo, in calce al post), questa bruttissima notizia, della quale vogliamo/dobbiamo darvi conto. 

A Cape Town, in Sud Africa, una sera di fine febbraio, una ragazza lesbica, il cui nome non è stato reso noto, è stata avvicinata da un suo coetaneo, il quale, con la scusa di doverle parlare, l'ha portata a casa sua. Qui, avrebbe quindi trovato altri ragazzi pronti a 'guarirla', che la hanno ripetutamente violentata!!.

La scusa, infatti, è stata che lo hanno fatto per guarirla dalla sua omosessualità (questo è ciò che ha dichiarato la stessa vittima, il giorno dopo, davanti alla polizia, mentre sporgeva denuncia). Hanno praticato, cioè, il cd "stupro correttivo", finalizzato a trasformare una donna lesbica,in una eterosessuale. Il principio è: una volta 'provato' il pene, ti piacerà così tanto che non potrai farne a meno...

Che rabbiaaa!! Pensare che, a tutt'oggi, non c'è cosa che faccia inc..re di più un xy (definirli uomini sarebbe un'offesa ai tanti uomini degni di questo nome in circolazione), se non il fatto che una donna possa proprio non aver voglia di accoppiarsi con loro per 'gioire' del loro 'attrezzo'. Il menefreghismo nei confronti del pene, deve essere punito, deve essere 'curato', in ogni modo, visto che il mondo, per tali esseri, gira solo ed esclusivamente intorno a quella 'ridicola' protuberanza...e quale modo migliore se non proprio una bella violenza sessuale? E quale scusa migliore, se non quella di uno 'stupro correttivo'? Vigliacchi!! Infami!!.

Non smetteremo mai di indignarci per questa pratica barbara e disumana della violenza sessuale sulle donne che, ancora oggi, viene usata ed abusata in ogni contesto e scenario di vita, dalle pulizie etniche in caso di guerra (dove la scusa dello stupro è che esso serve per cambiare i geni della popolazione dei paesi vinti), alla vita quotidiana (e non solo nel caso dello stupro correttivo, ma per ogni altro tipo, per ogni altra assurda motivazione che spinga i carnefici, anche quella più banale e terribile - semmai fosse possibile fare una classifica delle motivazioni che spingono a violentare una donna - dello stupro dettato dalla banale noia e goliardia tra maschi...), alla vita in famiglia, dove, ormai, bisogna ritenersi fortunate se si è violentate dal proprio marito/compagno o parente, perché l'alternativa è il femminicidio...

Ma, continuiamo con la notizia. Per fortuna, la Polizia di Cape Town ha già rintracciato due dei tre responsabili della violenza, entrambi minorenni. Il terzo è sparito dalla zona, ma le autorità sono a conoscenza della sua identità. 

Con rabbia e disgusto.
MduL



Fonte:
Articolo "Ragazza lesbica violentata da gruppo di adolescenti: volevano curarla dalla sua omosessualità" di Alessandro Bovo per gay.it del 4/03/2020

Stalking e minacce anche tra lesbiche: questo non è amore!!


Che l'Amore sia prerogativa femminile è una stupidaggine, così come ritenere che nessun uomo sia in grado di donare l'amore che una donna merita, privandolo di tutte quelle che sono le presunte e pretestuose 'devianze' maschili, quali gelosia, possesso, violenza, prevaricazione fisica e psicologica ecc... Esistono solo persone, uomini o donne non ha importanza, alcune delle quali sanno amare (non basta, infatti, pensare di provare un forte sentimento per qualcuno, bisogna anche saperlo sviluppare, coltivare e dimostrare) ed altre no.
Tra le persone che non sanno amare, ecco il caso di questa donna di 45 anni che, non accettando la fine della relazione con la sua giovane compagna di 20 anni, ha iniziato, suo malgrado, con uno stalking serrato, non dando tregua alla ragazza.
Pensate che era arrivata a chiamarla anche più di 500 volte al giorno, scaricando pure una app sullo smartphone che le permetteva di chiamarla a ripetizione, senza tregua. Ma non solo, era arrivata anche a ricattare e minacciare la ragazza, ventilandole la possibilità di dire alla madre della sua omosessualità (la ragazza, infatti, aveva nascosto a sua madre non solo la relazione con questa donna più grande, ma anche il fatto stesso di essere lesbica).
Insomma, come sempre avviene, haimé, in questi casi, una escalation di violenza che ha portato infine la ragazza a rivolgersi alle istituzioni, portato a processo la sua ex-compagna, ora stalker.
Queste le parole della ragazza, così come riportate nell'articolo del sito repubblica.it/cronaca di torino di cui in calce: "Voleva la mia piena attenzione - ha raccontato in aula la vittima - il suo comportamento era diventato ossessivo. Ci siamo messe insieme nel 2012, di nascosto dai miei genitori che non sanno della mia omosessualità". E, ancora, dopo che la giovane ha troncato la loro relazione, quando ha avuto inizio l'incubo, le sue parole sono terribili (come in tutti i casi di violenza e stalking) "Mi telefonava ogni minuto, mi scriveva messaggi ogni secondo, mi chiamava sul telefono fisso - ha spiegato al giudice - soprattutto minacciava di parlare con mia mamma. Un giorno è stata sotto casa mia sino alle tre di notte, un altro si era appostata sotto al mio balcone e nel frattempo mi telefonava. Mi diceva: "scendi con tua madre, così prima le dico chi sono poi ti gonfio davanti a lei". Quando ha saputo che volevo denunciarla, ha anche minacciato di suicidarsi. Io avevo paura: non capivo come una persona potesse comportarsi così. Soprattutto una persona che diceva di amarmi".
Ecco, appunto, diceva solo di amarti ma non ti amava, non ne era capace.

Che questa triste storia sia da monito per tutte noi, per due ordini di motivi: 1. può succedere anche a noi, in un rapporto di donne e tra donne; 2. bisogna imparare ad educare all'amore e, come tutte noi già sappiamo, non c'è niente di più difficile, soprattutto in questo periodo storico.
 
MduL


Fonte:

I monologhi di Paola Cortellesi nel programma "Laura & Paola"

Paola Cortellesi (youreduacion.it)

Vogliamo qui segnalarvi i tre 'monologhi' (tra virgolette perché uno di essi, in effetti, non può definirsi monologo) interpretati da Paola Cortellesi nella trasmissione "Laura & Paola", andata in onda nelle scorse settimane. 
Sentiamo il bisogno/dovere di segnalarli non tanto per l'impareggiabile bravura di Paola Cortellesi [riteniamo quella donna, in assoluto, una star di prima grandezza, non raggiungibile da nessun altra: è bella, intelligente e simpatica; è molto brava in tv; è una cantante eccezionale (e non lo diciamo noi, ma Mina!) ed un'attrice che riesce ad interpretare con la stessa bravura sia i ruoli comici che drammatici, arrivando a vincere anche prestigiosi premi, come il David di Donatello], quanto per il loro indiscutibile impatto emotivo (ed educativo).
Questi tre monologhi di cui vogliamo rendervi partecipi, infatti, interpretati uno per ognuna delle tre sere nelle quali è andato in onda il programma suddetto, hanno affrontato tre delle questioni/problematiche ancora tristemente aperte nel nostro paese (e non solo), come il bullismo nelle scuole, la violenza sulle donne e la nuova concezione di 'famiglia'.
Come potete subito intuire, sono tutti argomenti che ci toccano molto da vicino, in quanto donne e, molte di noi/voi anche madri, oltre che lesbiche.
Insomma, ci sono piaciuti - e molto - e riteniamo opportuno condividerli. Questo è tutto. Eccoli:

 1. Monologo sul "Bullismo"
I protagonisti del monologo sul bullismo (optimaitalia.com)
Ecco il link al Video del monologo di Paola Cortellesi sul "Bullismo", con Marco Mengoni ed il piccolo Matteo Valentini  (nella puntata del programma "Laura & Paola" del 01/04/2016).
Su questo video una notazione: il piccolo Matteo Valentini è un attore ed è il protagonista del videoclip ufficiale della canzone "Guerriero" di Marco Mengoni. Con la Cortellesi in questo monologo, dunque, anche lo stesso Mengoni con la sua canzone e Valentini.


2. 'Monologo' sulla "Violenza sulle donne"
I protagonisti del monologo sulla violenza sulle donne (quotidiano.net)
In questo caso, come anticipato, non si tratta effettivamente di un monologo, essendo la Cortellesi affiancata dall'attore Claudio Santamaria. Musica di sottofondo di Giuliano Sangiorgi al piano.

 
 3. Monologo "Anna B" sulla 'Famiglia'
I 'protagonisti' del monologo "Anna B." (giornalettismo.com)
Ecco il link al Video del monologo di Paola Cortellesi "Anna B.", sulla famiglia (nella puntata del programma "Laura & Paola" del 15/04/2016).
In questo caso, l'attrice era affiancata dalla stessa Laura Pausini (brava anche lei nella conduzione del programma...) e da Biagio Antonacci che cantavano insieme la canzone di sottofondo al monologo (canzone di Biagio Antonacci).

Fatto. Ora, se volete, sapete dove vederli.
MduL

 
p.s.: volendo esagerare, pur non essendo per niente in tema con quanto sopra, anche il link al video con la Cortellesi che canta  "Se un uomo ero io"  (nella puntata di "Laura & Paola" del 15/04/2016) e questo solo ed esclusivamente perché divertente...

Da donne a donne: un Post sul Femminicidio

Mi spiace, mi rendo conto che forse questo non è il contesto adatto, ma ritengo un mio preciso dovere civico condividere con voi questo bellissimo articolo che ho accidentalmente letto sul settimanale Gioia della scorsa settimana. L'articolo è stato redatto a cura di Rossana Campisi, ma la storia è stata scritta ed inviata per email alla rivista, dall'immensa Giulia, accolta in un centro di accoglienza per le donne, dopo essere scappata dal "suo" Pietro.
Ebbene, secondo me è riuscita nell'opera titanica di sintetizzare in poche e scarne righe tutto ciò che caratterizza e connota il fenomeno del cd Femminicidio. Trovo sia un ariticolo sconvolgentemente bellisimo e, per questo, ritengo sia un dovere condividerlo.
Perchè ci siano Una, Cento, Mille Giulia e più nessun Pietro...
MduL