Ultimo aggiornamento il 26 luglio 2026

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Ecco i film a tematica lesbica presentati nei due maggiori Film Festival Lgbtq di giugno: il Festival Mix di Milano e Lovers Film Festival Torino (Seconda parte)

[B] IL LOVERS FILM FESTIVAL DI TORINO (TGLFF): 

Come detto nella prima parte del post, in questo mese di giugno, tanti gli avvenimenti del mondo Lgbtq cui porre attenzione e partecipazione. Tra essi, due dei più importanti Film Festival Lgbtq, il Festival Mix di Milano ed il Lovers Film Festival di Torino.
Dopo aver segnalato i film/corti/documentari presentati al Festival Mix di Milano, ecco ora quelli presentati e/o in presentazione (il festival, in questo caso, non è ancora terminato) al Lovers Film Festival Torino, pur se con l'interruzione, in adesione al lutto cittadino della città di Torino per la tragica morte di Erika Pioletti, che si avrà domani mattina, lunedi 19 giugno.

Per quel che concerne il 32° Lovers Film Festival Torino Lgbtqi (TGLFF) visions 15-20 giugno 2017, in particolare, vi segnaliamo i seguenti film, corti e documentari:


1. #BKKY
Thailandia, 2016, HD, 75', col.
regia: Nontawat Numbenchapol
Trama: Q e Jojo sono due studentesse diciassettenni di Bangkok il cui rapporto sfugge ai canoni di un'amicizia qualsiasi, in un susseguirsi di gesti e momenti in cui a farla da padrone è il desiderio, seppure mai espresso. Ma se la prima sembra molto sicura dei sentimenti che prova per l'amica, la seconda, invece, si mostra in apparenza più preoccupata dagli esami di fine anno e dalla scelta della facoltà universitaria a cui iscriversi. Ma, in realtà, è sia elettrizzata che spaventata da questo legame a cui non riesce a dare una precisa definizione e a cui vorrebbe abbandonarsi, anche se con mille incertezze. A complicare la situazione Plum, che di Q potrebbe essere l'amante segreta secondo Jojo, e Jeff e Jasper, due skater che catturano le attenzioni del lato etero della ragazza. Scoperta della sessualità, ribellione giovanile, fluidità di genere, discussione dei ruoli: un coming of age spiazzante, in cui documentario e finizione si fondono in un ritratto sfaccettato degli adolescenti thai.
Qui, la scheda del film sul sito del festival


2. A Date for Mad Mary
Irlanda, 2016, HD, 82', col.
regia: Darren Thornton
Trama: Mary, anzi Mad Mary, come tutti la chiamano con un misto di paura e di ammirazione, è appena uscita dal carcere dopo sei mesi di detenzione per aver aggredito una ragazza in un locale. Una novità la attende: Charlene, la sua migliore amica, sta per sposarsi e l'ha scelta come damigella d'onore. Un gesto che le riempie il cuore di orgoglio e riconoscenza. Eppure qualcosa sembra non funzionare: Charlene appare distante e disinteressata a lei, quasi l'avesse messa da parte durante la permanenza in galera. Ma non è l'unico problema per Mary: la partecipazione al matrimonio richiede la presenza di un cavaliere, che lei non ha. E che fatica a trovare. Finché non incontra la bella Jess, l'unica che sembra accettarla e desiderarla: un turbine di sentimenti, nuovi e sconosciuti, la travolge, rendendo confusa una situazioni già piuttosto difficile… Un female buddy movie incline al dramedy più romantico e tratto dalla pièce 10 Dates with Mad Mary di Yasmine Akram, molto apprezzato in Gran Bretagna.
Qui, la scheda del film sul sito del festival


3. Blind Sex (Corto)
Francia, 2017, HD, 30', col.
regia: Sarah Santamaria-Mertens
Trama: Le vacanze estive sono quasi finite. Louise, che è cieca fin dalla nascita, sembra non sopportare più la presenza asfissiante della madre e della sorella. Dopo essersi perduta in un bosco, l'incontro fortuito con i villeggianti di un campo nudisti rovescia le sue abitudini, aprendo le porte, con spontaneità inattesa, alle possibili combinazioni del desiderio.
Qui, la scheda del film sul sito del festival

 
4. BobbyAnna (Corto)
USA, 2017, HD, 20', col.
regia: Jackson Kroopf
Trama: Bobby è una butch, afro, musicista, arrivata a Los Angeles da Oakland. Una sera, mentre suona per strada per sbarcare il lunario, incontra Anna, bianca, borghese e fresca di studi: tra le due è subito idillio, che potrebbe però già andare in crisi dopo una passeggiata romantica in città, quando le due ragazze scoprono che hanno tentato di rubare il furgone di Bobby, lasciandola senza un tetto sotto cui stare.
Qui, la scheda del film sul sito del festival

 
5. Deliziosa Prospettiva (Corto)
Italia, 2017, HD, 10', col.
regia: Antonio Padovani
Trama: Anna sta arrivando: finalmente una serata insieme, una serata attesa da tanto, la cui prospettiva, però, la mette a disagio e la spaventa. Qualcosa la tormenta. La paura di infrangere un tabù? La sensazione d'inadeguatezza? La sua falsa coscienza? Un non meglio precisato senso di colpa? Tutte cose che possono uccidere. Letteralmente. 
Qui, la scheda del film sul sito del festival

 
6. Gabber Lover (Corto)
Francia, 2016, HD, 13', col.
regia: Anna Cazenave-Cambet
Trama: Primi anni 2000, a Nérac, Aquitania profonda: due tredicenni, Laurie e Mila, ballano la musica gabber sulle rive di un laghetto isolato. Mila è innamorata dell'amica, e vuole dirglielo, anche se non sa ancora come. Queer Palm a Cannes per questa galvanizzante storia di coming out.
Qui, la scheda del film sul sito del festival

 
7. Hello Again
USA, 2017, HD, 105', col.
regia: Tom Gustafson
Trama: Qual è il confine tra sesso e amore? Quand'è che la fantasia si allontana dalla realtà? In un arco temporale che, partendo dai primi del Novecento, arriva fino ai giorni nostri, dieci personaggi, dieci anime perse, si muovono attraverso un secolo di storia newyorkese, incontrandosi, conoscendosi, desiderandosi e, a volte, amandosi. Non importano genere o ruolo che sono stati loro assegnati, ciò che vogliono è soddisfare il proprio desiderio. Spesso con conseguenze inattese e dolorose. Dieci episodi concatenati tra loro costruiscono la struttura di un musical scintillante in cui l'operetta incontra lo swing e il pop. Tratto dall'acclamata pièce teatrale omonima, firmata da Michael John LaChiusa, a sua volta ispirata a La ronde di Arthur Schnitzler, Hello Again è un'esplorazione dolceamara dei rapporti umani. Presentato all'ultimo Toronto InsideOut LGBT Film Festival, vede nel cast le star di "Grey's Anatomy" T.R. Knight, Audra McDonald, Martha Plimpton, entrambe vincitrici di un Emmy. 
Qui, la scheda del film sul sito del festival

 
8. Era ieri (Corto)
Italia, 2016, HD, 15', col.
regia: Valentina Pedicini
Trama: Giò è un'adolescente mascolina che nella vita vuole due cose: l'amicizia dei suoi compagni di scorribande, con cui compie furtarelli, e l'attenzione di Paola. Ma non è l'unica a volerla e, pur di ottenerla, è disposta a tutto. Secco racconto di formazione che guarda alle asprezze e ai pericoli dell'adolescenza con vigoroso realismo. Presentato all'ultimo BFI Flare: London LGBT Film Festival.
Qui, la scheda del film sul sito del festival

 
9. Mephobia (Corto)
Svezia, 2017, HD, 24', col.
regia: Mika Gustafson
Trama: Le giornate di un gruppo di amiche svedesi ventenni, affiatate e irriverenti: insegnano parolacce e gestacci ad alcune bambine, loro alter ego ancora acerbo, si scontrano con l'ottusità maschile, che irridono beffarde. Tra loro Elmira, che dialoga con la videocamera tra pubblico e privato, in costante conflitto con il mondo che la circonda, al quale non può non mostrare il proprio dito medio. Ma con gioia.
Qui, la scheda del film sul sito del festival

 
10. Of Origins, Part 1: Hannah (Corto)
USA, 2016, HD, 9', b/n-col.
regia: Irit Reinheimer
Trama: Foto d'epoca, animazioni, lettere d'archivio, tra metalinguaggio e ricostruzione storica: il primo episodio della serie sperimentale che la regista americana Irit Reinheimer ha dedicato a un gruppo di femministe ebree vissute nella Germania a cavallo delle due guerre mondiali. Momenti della vita di Hannah Karminski, deportata ad Auschwitz, raccolti in un poetico album dei ricordi.
Qui, la scheda del film sul sito del festival

 
11. Cipka (Pussy) - (Corto)
Polonia, 2016, HD, 8', col.
regia: Renata Gasiorowska
Trama: Cosa succederebbe se fosse la nostra stessa vagina a prendere l'iniziativa e a cercare il piacere in ogni modo possibile e conosciuto? Lo sa bene la protagonista di questo cortometraggio di animazione che, in un momento solitario dedicato a se stessa, si trova a dover inseguire una vulva decisamente autonoma. E determinata più che mai a raggiungere l'orgasmo, anche con esiti psichedelici.
Qui, la scheda del film sul sito del festival

 
12. Ri Chang Dui Hua (Small Talk)
Taiwan, 2016, HD, 88', col.
regia: Hui-chen Huang
Trama: Anu è una signora taiwanese di mezza età dall'aspetto mascolino. Capelli corti e modi indecifrabili, parla poco, soprattutto di sé. Sposatasi molto giovane, secondo una tradizione ancora in voga negli anni Settanta, ha avuto due figlie da un uomo violento, da cui ben presto ha divorziato per non risposarsi né fidanzarsi più. Per guadagnarsi da vivere ha sempre lavorato come guida spirituale presso un tempio taoista, accompagnando le anime dei defunti nell'al di là, un mestiere riservato alle donne. Dopo anni di domande e dubbi a cui non è mai riuscita a rispondere, la regista Hui-chen Huang, figlia di Anu, decide di rivolgersi direttamente alla madre on camera, scavalcando quel silenzio costante e impenetrabile che ha segnato il loro rapporto: il legame con le colleghe, a volte di amicizia, a volte di attrazione, la solitudine, la condizione femminile in un paese tradizionalista, l'amore per le proprie figlie. Teddy Award come miglior documentario 2017.
Qui, la scheda del film sul sito del festival

 
13. The Book of Gabrielle
Regno Unito, 2016, HD, 76', col.
regia: Lisa Gornick
Trama: Gabrielle è una disegnatrice londinese di mezza età che sta lavorando ad una guida illustrata sulla sessualità dal titolo How to Do It. Ad ispirarla sono le fantasie che si porta dentro fin dall'infanzia, le precedenti esperienze che ha avuto sia con uomini che con donne e la relazione che sta vivendo con una ragazza più giovane. Durante un evento letterario incontra Saul Bernard, un noto scrittore di cui conosce le opere e verso cui nutre un complicato rapporto di amore/odio: ad infastidirla è l'atteggiamento patriarcale, espressione della cultura ebraica che li unisce, che traspare dai suoi romanzi, in cui la componente sessuale è molto importante. Tra i due, però, man mano che approfondiscono la reciproca conoscenza, viene a crearsi un legame contraddittorio: l'uomo, mosso da un misto di gelosia e desiderio, cerca di influenzare il processo creativo del libro di Gabrielle. Che, dal canto suo, vorrebbe allontanare da sé Saul e tutto ciò che questi rappresenta per lei.
Qui, la scheda del film sul sito del festival

 
14. The Misandrists
Germania, 2017, HD, 92', col.
regia: Bruce LaBruce
Trama: Volker, militante dell'estrema sinistra berlinese, è ferito ad una gamba e braccato dalla polizia. Rifugiatosi nella foresta, s'imbatte in due ragazze, in tenuta da scolarette, che si baciano. Impietosite, lo accolgono nell'istituto in cui studiano, un edificio isolato e sinistro. Di nascosto da tutti, però, perché il collegio in questione non è una scuola come le altre: si tratta di un centro di addestramento della Feminist Liberation Army, formazione armata che sta pianificando la rivoluzione contro il patriarcato. Lo regge, con pugno di ferro, un'inquietante madre superiora che incita le sue studentesse all'amore lesbico e insegna loro la partenogenesi. Il momento dell'insurrezione finale è vicino… ma l'arrivo di Volker sconvolgerà i piani delle rivoluzionarie. Bruce LaBruce, mai così anarchico ed ironico, flirta ancora una volta con il cinema exploitation in un b-movie con momenti hot, femminista ed eccentrico, in pieno stile John Waters (c'è pure un'evirazione, per dire).
Qui, la scheda del film sul sito del festival

 
15. The Watermelon Woman
USA, 1996, 16mm, 90', col.
regia: Cheryl Dunye
Trama: Cheryl, commessa di videoteca con ambizioni da filmmaker, vuole realizzare un documentario su una semisconosciuta (e inventata) attrice di colore degli anni Trenta, soprannominata watermelon woman. Ben presto le similitudini tra la sua vita personale e quella dell'oggetto delle sue ricerche diventano un'ossessione dalla quale non riesce a staccarsi. Anche lei, come la donna cocomero, intraprende una relazione con una ragazza bianca che le crea rapporti problematici con la comunità gay e nera. Una commedia romantica dal tocco leggero e piena di humour, tra Woody Allen e Spike Lee, niente affatto appesantita dagli intenti dichiaratamente militanti e dall'impostazione narrativa che contamina Storia e storia, passato e presente, finzione e inchiesta, vero e falso. Un mockumentary, un film nel film semi-autobiografico, prima pellicola lesbica sulla comunità afro-americana che segna l'esordio nel lungometraggio di Cheryl Dunye, anche nel ruolo di protagonista.
Qui, la scheda del film sul sito del festival


16. Vênus - Filó a fadinha lésbica
Brasile, 2017, HD, 7', col.
regia: Sávio Leite
Trama: Tutti desiderano Filó, la fatina lesbica. E lei desidera e soddisfa tutti: generosa nel fisico e negli appetiti carnali, accende di piacere le notti del villaggio. Etero e gay, maschi e femmine, in fila uno dietro l'altra fuori dalla sua porta, aspettano di poter entrare e trarne godimento. Ma ora le notti nel villaggio sono vuote e senza passione: Filó è scappata su un'isola con la sua ultima preda.
Qui, la scheda del film sul sito del festival

 
17. Women Who Kill
USA, 2016, HD, 92', col.
regia: Ingrid Jungermann
Trama: Morgan e Jean conducono un podcast molto seguito che si occupa di casi di cronaca nera, con la predilezione per le serial killer più efferate. Le due sono reduci da una relazione che è naufragata a causa della scarsa propensione (ma possiamo pure dire fobia) della prima per i legami stabili. Nonostante ciò sono molto affiatate, complici in un rapporto dai confini sfumati. Tutto cambia quando Morgan conosce la giovane e seducente Simone: l'attrazione è immediata tanto da spingerla ad imbarcarsi in una liaison inattesa. Ci vuole poco, però, perché suonino i primi campanelli d'allarme: da più parti Morgan viene messa in guardia nei confronti di Simone, il cui passato è poco chiaro e si dice che viva sotto pseudonimo. La morte di un'amica e la scoperta che la sua nuova fiamma sia la figlia di una famosa assassina, forse in carcere per coprirne i misfatti, aumentano il mistero… dramedy urbano che mischia melò e thriller, pluripremiato al Tribeca, al Frameline ed all'Outfest.
Qui, la scheda del film sul sito del festival

Ecco fatto. Questi i film a tematica lesbica che vi segnaliamo tra la programmazione del Festival. Vi invitiamo, però, a visitare il sito del Festival (qui il link), perché di filmati ve ne sono tanti, anche con tematiche importanti ma non necessariamente Lgbtqi, che meriterebbero in ogni caso una segnalazione...

NB: tutte le foto, i testi e le schede cui si rinvia con i link sono stati estratti dal sito ufficiale del  32° Lovers Film Festival Torino Lgbtqi (TGLFF), al quale si rinvia per ogni ulteriore vostra necessità e voglia di integrazione (cfr link nel paragrafo precedente).

Buona ricerca.
MduL

Ecco i film a tematica lesbica presentati nei due maggiori Film Festival Lgbtq di giugno: il Festival Mix di Milano e Lovers Film Festival Torino (Prima parte)


[A] IL FESTIVAL MIX DI MILANO:

Che bello questo mese dell'anno, tra Gay Pride e Festival del cinema Lgbtq, del mese di giugno non ci si può certo lamentare.
In questo post (che divideremo in due parti), in particolare, vogliamo segnalarvi i film (ma anche i documentari ed i corti) a tematica lesbica presentati nei Film Festival Lgbt tra i più importanti, quello di Milano, che ormai volge al termine (ultima giornata proprio oggi, 18 giugno) e quello di Torino che ha avuto inizio il 15 giugno scorso e terminerà il prossimo 20 giugno (con l'interruzione, in adesione al lutto cittadino della città di Torino per la tragica morte di Erika Pioletti, domani mattina, 19 giugno).
Iniziamo, dunque, dal Festival di Milano.


Per quel che concerne il 31° Festival Mix Milano (di cinema gaylesbico e queer culture) 15/18 giugno 2017, in particolare, vi segnaliamo i seguenti film, corti e documentari:


FILM:
 

1. A winter to remember (el color de un invierno)
Cecilia Valenzuela Gioia / Argentina 2016 / 60’      
Trama: Lucia, una ragazza di 21 anni, soffre di attacchi di panico dovuti a problemi che risalgono all’infanzia e all’adolescenza, si isola dalla famiglia e dagli amici e nasconde molti segreti. Durante un inverno trascorso a Salta, la sua città natale, incontra Olivia, che le mostra nuove opportunità, facendole scoprire nuovi dintorni, conoscere nuova gente e soprattutto svelandole un nuovo punto di vista sulla vita che l’aiuterà a riconoscere la propria sessualità, liberandola dai traumi del passato. Esordio alla regia della venticinquenne Cecilia Valenzuela Gioia, che interpreta anche il ruolo di Lucia, il film ritrae con chiarezza e sensibilità il dolore che deriva dal vivere nella paura e la gioia che proviene dall’accettazione di sé.

Qui, la scheda del Film sul sito del festival

2. Signature move
Jennifer Reeder / USA 2017 / 82’
Trama: La storia si svolge a Chicago, città multietnica dove coesistono diverse comunità. Zaynab è un’avvocata di origine pakistana che si occupa dei problemi degli immigrati e vive con la madre vedova, donna ancorata alla tradizione, che si rifugia nelle telenovelas e pensa unicamente a trovare un marito per la figlia. Zaynab si dedica al wrestling sperando, attraverso questa disciplina, di irrobustire non solo il corpo, ma anche lo spirito e di trovare il coraggio di affrontare la madre. Alma è una messicana americana e ha un carattere più libero e disinibito rispetto a Zaynab e una madre che la sostiene e la incoraggia nelle sue scelte. Dopo l’incontro in un bar, le due donne finiscono a letto. Ma subito cominciano i problemi dovuti alle loro differenze: Alma non vuole farsi coinvolgere nella dinamica familiare di Zaynab e dichiara di non volere tornare indietro per nessuno, mentre Zaynab rivendica il bisogno di fare il proprio percorso personale con i suoi tempi. Alla fine, un incontro di wrestling risolverà la situazione.
Qui, la scheda del Film sul sito del festival


3. Extra terrestres
Carla Cavina / Porto Rico – Venezuela 2017 / 115’
Trama: Teresa, vegetariana e astrofisica di successo, vive con la sua fidanzata Daniela nell’isola di La Palma, Canarie, presso il telescopio nazionale italiano Galileo. Dopo anni di autoesilio, torna in Porto Rico nella fattoria dove vive la famiglia. Il padre e capostipite della famiglia Díaz è un conservatore proprietario di un’azienda di allevamento e di macellazione di polli, cosa che Teresa non ha mai approvato e che costituisce uno dei motivi della sua partenza. Del resto, nessuno in famiglia è quello che dice di essere, e ognuno ha adottato strategie di sopravvivenza e resistenza al regime autoritario del padre, che li ritiene tutti extraterrestri. Teresa, che è tornata allo scopo di invitare la famiglia al suo matrimonio, non riesce a trovare il coraggio di rivelare la verità e decide di prendere tempo. Intanto una serie di sabotaggi da parte degli allevatori concorrenti della zona rischia di mandare in fallimento l’azienda. Ma Daniela, stanca di aspettare Teresa a La Palma, decide di andare in Porto Rico per incontrare la sua nuova famiglia, provocando involontariamente un collasso da supernova nel piccolo nucleo rurale e una serie di reazioni a catena.
Qui, la scheda del Film sul sito del festival

4. While you weren't looking
Catherine Stewart / Sudafrica 2015 / 73’
Trama: Prodotto da The Out In Africa Gay & Lesbian Film Festival, il film getta uno sguardo sulla vita queer di Città del Capo: Dez e Terri sono una coppia mista sposata di lesbiche e madri adottive. Ma la libertà e i diritti acquisiti con la Costituzione degli Anni ’90, con la quale il Sudafrica ha dato lezioni di civiltà al mondo intero, non possono garantire la felicità e la loro unione inizia a vacillare: partite come pioniere del lesbismo, adesso sono cadute nella solita routine e Dez, donna di successo in campo immobiliare, tradisce Terri. Asanda, la loro figlia adottiva di 18 anni, è il ritratto della diversità. Incontra Shado, una tomboy di Khayalitsha, un quartiere periferico povero e violento al confine con la città, e attraverso di lei allarga lo sguardo a una realtà ben diversa da quella dei quartieri alti e della famiglia privilegiata in cui vive. Interpretato da un cast stellare di attori sudafricani, il film è una fotografia sincera della vita queer contemporanea in uno dei Paesi più celebrati dalla cultura gay internazionale.

Qui, la scheda del Film sul sito del festival


CORTI:


1. The Queen of the paradiddle
2. Les short mix I by immaginaria (qui la scheda/festival di questo gruppo di corti):
    2.1. Mukwano
    2.2. The cricket and the ant
    2.3. The day that she died
    2.4. Crush
    2.5. Min Homosyster
    2.6. Happy and Gay
3. Les short mix II by Immaginaria
(qui la scheda/festival di questo gruppo di corti):
    3.1. Fake it
    3.2. Moonlight
    3.3. Vow of silence
    3.4. De dentro para fora
    3.5. Mai
    3.6. Cipka (Pussy)



DOCUMENTARI:

1. Chavela
Catherine Gund, Daresha Kyi / USA – Mexico – Spain 2017 / 90'

Trama (Biografia): La cantante Chavela Vargas è divenuta famosa prima in Messico, poi in tutto il mondo per le sue interpretazioni eccezionali e appassionate delle canzoni popolari messicane, inneggianti all’amore per le donne, alla solitudine e alla nostalgia. Il suo aspetto mascolino e il poncho rosso che indossava in scena, insieme al suo temperamento focoso, l’hanno resa inconfondibile e speciale. Ad Acapulco, che negli anni Sessanta era il fulcro della cultura, della ricchezza e della vita politica, è vissuta fianco a fianco con le celebrità dell’epoca, facendo innamorare Frida Kahlo e Ava Gardner con il suo fascino e la sua bellezza non convenzionale. Dopo tredici anni di ritiro dalle scene per abuso di alcol e condotta pericolosa, è stata riscoperta negli anni Novanta e ha conosciuto un rientro trionfale, imponendosi come musa di artisti e registi, fra i quali Pedro Almodóvar, che l’ha portata al successo in Spagna. Materiale inedito d’archivio, interviste a Chavela stessa, a colleghe, amiche e partner dipingono il ritratto di un’artista carismatica che si è dichiarata apertamente lesbica, fino alla morte nel 2012 all’età di 93 anni.
Qui, la scheda del documentario sul sito del festival


...segue seconda parte del Post, relativa ai film lesbici presentati invece al  32° Lovers Film Festival Torino Lgbtqi (TGLFF) ...


Ecco fatto. Prendete nota...
MduL

Segnalazione tardiva Lesbian Film Festival di Bologna

Mannaggia, se non fosse stato per la mia fantastica amica pittrice milanese (love!), avrei perso completamente la possibilità di segnalarvi, almeno in ritardo, l'avveramento (vi prego di passare il termine, non me ne viene in mente alcun altro, al momento) della 7^ edizione del Lesbian Film Festival di Bologna, tenutosi nei giorni tra il 18 ed il 22 settembre scorsi.
Lo segnalo lo stesso, anche se in ritardo, perchè, comunque, sono stati proettati un sacco di titoli ed affrontate diverse problematiche che, da sempre, affliggono il mondo lesbico, su tutte, quella relativa alle "lesbiche nere sudafricane vittime dell’odio lesbofobico e dello stupro correttivo", cui, del resto, era dedicato l'intero Festival di quest'anno.
Comunque, visto che non ero presente e che non ho titolo per scrivere una degna recensione, vi segnalo la recensione che ho trovato a questo indirizzo http://www.planimetrieculturali.org/?p=4589 Per il resto, che dire, oltre - finalmente! - alla proiezione della quinta puntata della serie web italianissima "Relazioni a catena" e la proiezione dell'altra serie web nostrana, "LSB" (carinissima anche questa), ci sono tanti titoli da vedere (alcuni, in verità li trovate, come le serie web prima indicate, tranquillamente su internet), più o meno meritevoli... A voi la scelta. 
Vi riporto, dunque, qui di seguito i link utili per sapere tutto su questo Festival:
MduL