Ultimo aggiornamento il 1 luglio 2026

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Ecco i Film di interesse Lesbico presentati alla 33esima edizione del Lovers Film Festival di Torino (20-24 aprile 2018)

A causa dei problemi tecnici non abbiamo potuto aggiornarvi in tempo reale sulla trentatreesima edizione del Torino Lovers Festival, ora che, finalmente, tali problemi tecnici dovrebbero essere stati superati, poniamo subito rimedio, facendovi un veloce ma, speriamo, esaustivo riassunto del Festival e dei film lesbici (e non solo) in esso presentati.

Partiamo subito dicendo che la 33° edizione del Lovers Film Festival – Torino  LGBTQI Visions, diretto da Irene Dionisio e presieduto da Giovanni Minerba ed amministrato dal 2005 dal Museo Nazionale del Cinema di Torino (e che si svolge con il contributo del MiBACT – Direzione generale Cinema, della Regione Piemonte e del Comune di Torino) ha avuto luogo a Torino nei giorni tra il 20-24 aprile 2018 (inaugurato ufficialmente il 21 aprile da Francesco Gabbani e chiuso il 24 aprile con Nina Zilli e Valeria Golino).

I Film in concorso ed i vincitori:
Tanti i Film in concorso, giudicati quest'anno da giurati di tutto rispetto e cioè, per il concorso internazionale lungometraggi: All the Lovers, Concita De Gregorio, Pif e Immanuel Casto, che hanno scelto come vincitore: TINTA BRUTA di Marcio Reolon e Filipe Matzembacher (Brasile, 2018,118') e hanno dato una menzione speciale a TIERRA FIRME di Carlos Marques-Marcet (Spagna, 2017, 111').
È invece risultato vincitore del concorso internazionale documentari Real Lovers, la cui giuria è composta da Lucia Mascino, Davide Scalenghe, Margherita Giacobino, BEYOND THE OPPOSITE SEX di Bruce Hensel (USA, 2018, 89').
Per Carlo Antonelli, Olga Gambari e Cosimo Terlizzi., giurati della sezione iconoclasta Irregular Lovers, la miglior pellicola è FLORES di Jorge Jácome (Portogallo, 2017, 26').
I giovani giurati del concorso cortometraggi Future Lovers coordinati da Massimiliano Quirico hanno scelto come vincitore MALIK di Nathan Carli (France, 2018, 15').
La giuria Young Lovers ha scelto come vincitore TINTA BRUTA.
Il vincitore del Premio Stajano è invece BIXA TRAVESTY (TRANNY FAG) di Claudia Priscilla e Kiko Goifman (Brasile, 2018, 75').


I Film presentati al Festival di possibile interesse per noi, in ordine alfabetico:

1. A Glória e a Graça (Gloria and Grace)
Brasile, 2017, HD, 94', col.
regia: Flávio R. Tambellini
Interpreti: Carolina Ferraz, Sandra Corveloni, Sofia Marques, Vicente Demori, Carol Marra, Cesar Melo
Trama: La massaggiatrice Graça è la madre single di Moreno, otto anni, e Papoula, quindici anni. Improvvisamente, in seguito ad una visita medica, scopre di avere un aneurisma cerebrale che potrebbe rompersi da un momento all'altro con conseguenze tragiche. Sola e senza nessuno a cui poter affidare i propri figli in caso di un simile, terribile evento, Graça capisce che è giunto il momento di seppellire antichi rancori e riallacciare i rapporti col fratello Carlos, interrotti quindici anni prima in seguito ad un diverbio. Ma nel frattempo Carlos è divenuto Gloria, trans dall'aspetto favoloso, orgogliosa ed indipendente, che gestisce un ristorante. Sulle prime, però, non ne vuole sapere di ricongiungersi con la sorella. Ma ben presto un pensiero si fa strada in lei: e se fosse finalmente arrivato il momento di essere mamma? Spiritoso dramedy brasileiro e almodovariano che affronta con leggerezza temi importanti.
Scheda film: QUI
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2. As Boas Maneiras (Good Manners)
Brasile/Francia, 2017, Arri Alexa, 135', col.
regia: Marco Dutra, Juliana Rojas
Interpreti: Isabél Zuaa, Marjorie Estiano, Miguel Lobo, Cida Moreira, Andrea Marquee, Felipe Kenji
Trama: San Paolo. Clara è un'infermiera nera che vive nelle favelas, Ana una rampolla dell'alta società. Entrambe, pur provenendo da contesti distanti, si sentono alienate. Ma quando Ana, che aspetta un bambino da uno sconosciuto e per questo è stata ripudiata dalla famiglia, assume Clara come domestica, i cammini delle due donne s'incrociano e si fondono, dando vita ad un rapporto tenero e complice. Ana, però, si comporta spesso in modo strano, oltre a soffrire inspiegabilmente di sonnambulismo nelle notti di luna piena. Clara inizia a raccogliere indizi fino a un'incredibile scoperta dai risvolti inquietanti… Un horror anticonvenzionale e romantico, che guardando ai classici del genere (Il bacio della pantera di Jacques Tourneur su tutti), è permeato dal melò e dal dramma sociale, fino a un'improvvisa svolta musical: una pellicola che fa della metamorfosi la sua azzeccatissima ragione d'essere. Premio speciale della giuria a Locarno.
Scheda film: QUI
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3. INTER(sectional)VIEWS
Italia/Regno Unito, 2017, HD, 62', col.
regia: Andrea Silvestro, Stefano Stefanini
Interpreti: Harnaam Kaur, Alok Vaid-Menon, Isaiah Lopaz, Pav Akhtar
Trama: INTER(sectional)VIEWS è un documentario destinato al web diviso in cinque puntate. Attraverso una serie di interviste one-to-one realizzate in Italia e nel resto dell'Europa, questo progetto vuole proporsi come uno strumento culturale volto a sensibilizzare l'opinione pubblica su tematiche "scomode": la multi-discriminazione e la sempre più crescente convinzione popolare di una separazione netta tra il "noi" e il "loro". In ognuno di questi video, persone molto diverse l'una dall'altra rispondono ad una generica domanda, affrontando così tematiche diverse. In anteprima al Lovers Film Festival, tre di questi cinque video. 
Scheda Film: QUI
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4. Green Tea
Italia, 2017, Red4K, 10', col.
regia: Chiara Rap
Interpreti: Azzurra Rocchi, Manuela Parodi, Sefora Edith Bello
Trama: Francesca è nel suo letto, sveglia. La ragazza con cui ha passato la notte dorme tranquilla accanto a lei. Ancora confusa, va in cucina, dove trova Diana, una donna del suo passato, che la aspetta. Mentre si preparano la colazione, c'è imbarazzo, misto a vergogna, nell'aria, nelle loro parole, finché Francesca non ha il coraggio di chiedere a Diana le reali ragioni della sua visita.
Scheda Film: QUI
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5. Marikas Missio
Germania, 2017, HD, 73', col.
regia: Michael Schmitt
Interpreti: Marika Gruber, Anke Gruber, Maria Gruber, Michael Gruber
Trama: In Germania per insegnare religione in una qualsiasi scuola pubblica è necessario ottenere la cosiddetta Missio Canonica: un permesso ufficiale che può essere rilasciato esclusivamente dalla chiesa cattolica a coloro che dimostrino di condurre un'esistenza ottemperante ai suoi precetti etici e morali. Una forma di certificazione che può venire stralciata con estrema facilità nel caso fosse dimostrata la mancata osservanza di essi. Un esempio su tutti: essere gay. Un problema non da poco per Marika, che da quattrodici anni ha una relazione segreta con Anke, la sorella del regista, ma che, al tempo stesso, vorrebbe continuare fare l'insegnante di religione. Come riuscire a conciliare la propria vita privata con quella professionale? Rimanere ancora nell'ombra oppure dichiarare pubblicamente il proprio orientamento sessuale e sposare Anke? Una questione dolorosamente attuale in un Paese in cui esistono ancora ingerenze del potere religioso su quello laico.
Scheda Film: QUI
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6. Marguerite
Canada, 2017, HD, 19', col.
regia: Marianne Farley
Interpreti: Béatrice Picard, Sandrine Bisson 
Trama: Marguerite è una donna anziana, che ha bisogno di qualche assistenza. Rachel è l'infermiera che si prende cura di lei, e sta con Rosalie. Quando Marguerite lo scopre, il legame che la unisce alla giovane cambia connotazione, lasciando spazio a qualcosa che era rimasto nascosto e sepolto, aprendo la strada a una confessione e, forse, a un po' di consolazione. 
Scheda Film: QUI
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7. Montana
Israele, 2017, HD, 79', col.
regia: Limor Shmila
Interpreti: Noa Biron, Avi Malka, Netta Shpigelman, Keren Tzur, Hava Ortman
Trama: Dopo quindici anni di assenza e di silenzio, Efi fa ritorno ad Acre, la cittadina dove è nata e cresciuta, per fare visita alla tomba del nonno, recentemente scomparso. Qui incontra Karen, insegnante sposata con due figlie, da cui si sente immediatamente attratta. Tra le due donne scoppia la passione, che va ovviamente tenuta nascosta e che per Efi diviene il motivo per restare ad Acre. Una decisione che, però, la porterà inevitabilmente a confrontarsi con un passato difficile ed irrisolto, fatto di abusi mai rivelati e rapporti familiari complessi. E la metterà di fronte all'ipocrisia ed ai drammi sottaciuti che si celano dietro alla calma apparente della sua famiglia e delle persone che le gravitano attorno, tra tradimenti e rapporti segnati dall'ambiguità. Noa Baron, nei panni della protagonista, ci regala un'interpretazione intensa ma calibrata, descrivendo il percorso accidentato di una donna tormentata che, però, non vuole rinunciare alla felicità ed all'amore, costi quel che costi.
Scheda Film: QUI
NB: la trama ricorda molto quella del film americano di prossima uscita: "Disobedience", con Rachel McAdams e Rachel Weisz...
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8. My Days of Mercy
Regno Unito/USA, 2017, HD, 103', col.
regia: Tali Shalom Ezer
Interpreti: Kate Mara, Ellen Page, Amy Seimetz, Brian Geraghty, Elias Koteas
Trama: Può l'amore nascere nel braccio della morte? Le sorelle Lucy e Martha Seimetz sono due ferventi abolizioniste della pena di morte, contro cui protestano ogni qual volta se ne presenti l'occasione, spostandosi tra un penitenziario e l'altro del Midwest. Durante una manifestazione fuori da un carcere lo sguardo di Lucy incontra quello di Mercy: l'attrazione è immediata da entrambe le parti. Ma una barriera, apparentemente insormontabile, sembra dividerle: Mercy si trova lì per sostenere l'esecuzione di un condannato, colpevole dell'uccisione di un collega del padre poliziotto. Ma non solo: anche il padre di Lucy è rinchiuso dietro le sbarre e su di lui pende una sentenza capitale… Ellen Page, candidata all'Oscar ed ai Golden Globes per Juno, qui nel ruolo di Lucy, e Kate Mara, già in "House of Cards", per cui ha ricevuto una nomination agli Emmy e che qui interpreta Mercy, in un dramma sentimentale e civile presentato all'ultimo Toronto International Film Festival.
Scheda Film: QUI
NB: attenzione alle interpreti principali che sono addirittura Kate Mara ed Ellen Page...

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9. Notre-Dame des Hormones
Francia, 2015, 16mm, 31', col.
regia: Bertrand Mandico
Interpreti: Elina Löwensohn, Nathalie Richard, Michel Lebayon, Agnes Berthon
Trama: Due attrici, tra cui esiste un rapporto sottilmente sadomasochistico, trovano nella foresta una creatura informe e ributtante. Che diviene la loro ossessione, fino ad eleggerla Nostra Signora degli Ormoni. Parabola corporea, decadente e blasfema (Buñuel docet) che, partendo da Possession di Andrzej Zulawski, fa rivivere l'universo kitsch dei fratelli Kuchar raccontato dalla voce di Michel Piccoli.
Scheda Film: QUI
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10. Odio il rosa!
Italia, 2017, HD, 15', col.
regia: Margherita Ferri
Interpreti: Violante Di Nuzzo, Mauro Di Nuzzo, Silvia Manzani
Trama: Mentre in Italia dove divampa la polemica, a tratti grottesca, sulla cosiddetta "ideologia gender", cui viene attribuita ogni sorta di "nefandezza", sulla riviera romagnola, i Di Nuzzo, hanno tutt'altro approccio al tema. Tra una giornata al mare e una gara di breakdance, il ritratto di una famiglia che, incurante dei paletti alzati in difesa dell'appartenenza biologica e di ruoli socio-culturali ben stabiliti, cerca di capire e assecondare l'attitudine dei propri figli.
Scheda Film: QUI
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11. Quella lama nel bosco (The Blade in the Wood)
Italia, 2017, 4K, 8', col.
regia: Antonio Padovani
Interpreti: Lisa Granuzza Di Vita, Marica Graziuso, Francesca Nocentini, Leonardo Rossi, Francesco Consorti
Trama: Gaia e Alessandra trovano un antico coltello durante un'escursione in montagna. Un'incisione riportata sulla lama rimanda alla storia settecentesca di un amore proibito tra due donne. Per quanto possa apparire "roba da medioevo", le due ragazze si rendono conto che l'amore che le lega non sia meno osteggiato di quello delle loro antenate. Una maledizione crudele e antica che non ha ancora finito di mietere le sue vittime.
Scheda Film: QUI
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12. Queerama
Regno Unito, 2017, HD, 70', b/n-col.
regia: Daisy Asquith
Interpreti: xx
Trama: Cento anni di storia LGBTQI britannica descritti attraverso immagini rare ed esclusive provenienti dall'archivio del British Film Institute, a cui la regista Daisy Asquith ha attinto per raccontare, anche rielaborandole, il Ventesimo secolo ed i cambiamenti epocali avvenuti nell'universo omosessuale in Gran Bretagna. Partendo da Different from the Others, il primo film che, nel 1919, mostrava una relazione tra due persone dello stesso sesso, passando attraverso i riferimenti velati al mondo gay delle pellicole degli anni Quaranta e gli arresti e le condanne per indecenza degli anni Cinquanta, fino alle lotte per i diritti civili degli anni Sessanta e Settanta, alla genesi del movimento del Pride ed all'insorgere della crisi dell'AIDS negli anni Ottanta. Senza tralasciare la nascita, in tempi più recenti, della scena queer e transgender, del movimento per le famiglie omosessuali e dell'emergenza chemsex. Un viaggio nel tempo, dentro e fuori il grande schermo, che diviene il ritratto di una comunità. E della sua identità.
Scheda Film: QUI
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13. Shakedown
USA, 2018, HD, 82', col.
regia: Leilah Weinraub
Interpreti: Riel Roch-Decter, Pilar Wiley, Drake Burnette, Michael Hekmat
Trama: Los Angeles. All'esterno di un locale notturno la folla delle clienti si sta radunando per entrare. Dall'interno i bassi della musica fanno intendere che la festa sta per avere inizio. Una volta dentro veniamo accolti ed incitati da Ronnie Ron, butch di colore che è madrina, maestra di cerimonie ed organizzatrice della serata. E che serata: benvenute allo Shakedown, leggendario party lesbico in cui le stripper si scatenano sotto una pioggia di dollari. L'ideale prosecuzione degli eventi che, negli anni Ottanta, riunivano, per opera della transgender Mahogany, ed infiammavano le lesbiche afroamericane losangeline: la dimostrazione che, non solo si poteva venire allo scoperto, ma anche divertirsi a rotta di collo, incuranti dell'omofobia e del razzismo, e rafforzare il senso di identità ed appartenenza ad una comunità. Una visione liberatoria ed edonista, ma la tempo stesso politica, che la regista Leilah Weinraub ha voluto raccontare partendo dalle immagini che lei stessa ha girato dal 2002 in poi.
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14. The Toilet Line
Germania, 2017, , 13', col.
regia: Goodyn Green
Interpreti: Jasko Fide, Ze Royale
Trama: In questo produzione firmata Erika Lust due sconosciute si incontrano in un club berlinese. Si osservano, si studiano e bastano pochi sguardi per capire che da entrambe le parti c'è voglia di azione. E allora il bagno diviene la loro alcova, dove abbandonarsi al piacere. Presentato in concorso all'ultima edizione del Fish&Chips Film Festival nella sezione cortometraggi XXX.
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15. The Real Thing
USA, 2017, 35mm, 8', col.
regia: Brandon Kelley
Interpreti: Sophia Grace Giannamore, Michael Torpey, Nia Minnott, Andrew Matthews, Ernie Sprance, Kara Winter
Trama: Michael è un soldato, torna dal fronte per vedere sua figlia Allie, che sta passando un momento delicato della propria vita. Allie ha una passione per il rosa, una compagna di banco con cui condividere i ferma-capelli a fiori e una collezione di Paper Mate colorate. Allie vorrebbe poter andare al bagno delle ragazze, come tutte le altre ragazze. Allie non sopporta che la si chiami Robert.
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16. Sununú: The Revolution of Love
Regno Unito/Ecuador, 2017, HD, 25', col.
regia: Olivia Crellin
Interpreti: Diane Rodriguez, Fernando Machado
Trama: Ecuador. Il papà trans Fernando Machado divenne l'oggetto di un'attenzione mediatica planetaria quando, un paio d'anni fa, annunciò, con la sua fidanzata trans Diane Rodriguez, di essere incinto. Il ritratto intimo e toccante di una coppia eccezionale, alle prese con la genitorialità, con le sfide ai ruoli di genere che essa comporta, e con l'attività infaticabile di attivisti per i diritti LGBTQI.
Scheda Film: QUI 
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17. Tierra Firme (Anchor and Hope)
Spagna, 2017, HD, 111', col.
regia: Carlos Marqués-Marcet
Interpreti: Oona Chaplin, Natalia Tena, Geraldine Chaplin, David Verdaguer, Becky Bullman, Lara Rossi
Trama: Nella Londra di oggi, Eva e Kat sono una coppia lesbica che si ama teneramente e vive su una barca che si sposta per i canali della città per non pagare le tasse di approdo. Ma l'improvvisa morte di Chorizo, l'amato gatto di Eva, smuove in lei un inaspettato desiderio di maternità: sente che è giunto il momento di suggellare i sentimenti che prova per la compagna, mettendo al mondo la prova vivente di questo amore, di cui sia il testimone nel futuro. Ma Kat è riluttante: divenire madre significherebbe dire addio alla libertà che ha sempre caratterizzato le loro vite. L'arrivo di Roger dalla Spagna, il suo migliore amico, sconvolge ulteriormente le carte in tavola: dopo una serata alcolica la coppia decide di rivolgersi a lui come donatore dello sperma per la tanto discussa maternità. Ma è davvero ciò che vogliono? Commedia romantica e generazionale à la Zach Braff che vanta ben due Chaplin nel cast: Oona, nel ruolo di Eva, e Geraldine, nei panni della madre freak di quest'ultima.
Scheda Film: QUI
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18. Three Centimetres
Regno Unito/Libano, 2018, Red4K, 8', col.
regia: Lara Zeidan
Interpreti: Mira Choukeir, Joyce Abou Jaoude, Bissan Ahmad, Melissa Dano
Trama: Quattro ragazze libanesi, un gruppo di amiche come tante, la poche, la grassottella, la taciturna, la chiacchierona. Un'uscita insieme come tante: Beirut, il sole, il mare, la ruota panoramica, le chiacchiere sguaiate sull'ex di una di loro. La ruota che rallenta, si ferma, sospende il tempo, e forse è il momento per dirsi qualcosa di più serio, inatteso, che potrebbe cambiare gli equilibri tra di loro.
Scheda Film: QUI 
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19. Thelma
Norvegia/Francia/Danimarca, 2017, , 118', col.
regia: Joachim Trier
Interpreti: Eili Harboe, Kaya Wilkins, Henrik Rafaelsen, Ellen Dorrit Petersen
Trama: Quando Thelma, adolescente introversa proveniente da una famiglia molto religiosa, si trasferisce dal nord della Norvegia ad Oslo per studiare biologia, strani fenomeni iniziano ad interessarla. Tutto ha inizio con un violento attacco di epilessia, patologia di cui non ha mai sofferto in precedenza. A soccorrerla la compagna di studi Anja, dando così il via a un'amicizia che, gradualmente, diviene un sentimento più profondo. Troppo per lei che, educata ai più rigidi precetti del cristianesimo, non può accettare una simile pulsione alla quale, comunque, si abbandona. Con risultati sconvolgenti: Thelma si scopre in possesso di poteri occulti e incontrollabili con cui è in grado di devastare la realtà che la circonda. Un segreto oscuro, legato alla storia della sua famiglia che non può più essere tenuto nascosto. Un coming of age intriso di soprannaturale (il rimando a Carrie – Lo sguardo di Satana di Brian DePalma è più che chiaro) visivamente potente e narrativamente claustrofobico.
Scheda Film: QUI
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20. Y a-t-il une vierge encore vivante? (Any Virgin Left Alive?)
Francia, 2015, 16mm, 9', col.
regia: Bertrand Mandico
Interpreti: Elina Löwensohn, Eva Maloisel, Olmo Mayakoff
Trama: Secondo una leggenda inglese Giovanna d'Arco non sarebbe morta sul rogo ma le sarebbero stati bruciati gli occhi e sarebbe stata deflorata da uno stallone britannico come punizione. Cieca e disperata, avrebbe passato il resto della sua vita impegnata nella ricerca delle ultime vergini viventi. Fino a trovarne una… In realtà non completamente intonsa.
Scheda Film: QUI

E per concludere, ecco qui anche tutti i link utili al Festival:


Ecco fatto.
MduL

Ecco i film a tematica lesbica presentati nei due maggiori Film Festival Lgbtq di giugno: il Festival Mix di Milano e Lovers Film Festival Torino (Seconda parte)

[B] IL LOVERS FILM FESTIVAL DI TORINO (TGLFF): 

Come detto nella prima parte del post, in questo mese di giugno, tanti gli avvenimenti del mondo Lgbtq cui porre attenzione e partecipazione. Tra essi, due dei più importanti Film Festival Lgbtq, il Festival Mix di Milano ed il Lovers Film Festival di Torino.
Dopo aver segnalato i film/corti/documentari presentati al Festival Mix di Milano, ecco ora quelli presentati e/o in presentazione (il festival, in questo caso, non è ancora terminato) al Lovers Film Festival Torino, pur se con l'interruzione, in adesione al lutto cittadino della città di Torino per la tragica morte di Erika Pioletti, che si avrà domani mattina, lunedi 19 giugno.

Per quel che concerne il 32° Lovers Film Festival Torino Lgbtqi (TGLFF) visions 15-20 giugno 2017, in particolare, vi segnaliamo i seguenti film, corti e documentari:


1. #BKKY
Thailandia, 2016, HD, 75', col.
regia: Nontawat Numbenchapol
Trama: Q e Jojo sono due studentesse diciassettenni di Bangkok il cui rapporto sfugge ai canoni di un'amicizia qualsiasi, in un susseguirsi di gesti e momenti in cui a farla da padrone è il desiderio, seppure mai espresso. Ma se la prima sembra molto sicura dei sentimenti che prova per l'amica, la seconda, invece, si mostra in apparenza più preoccupata dagli esami di fine anno e dalla scelta della facoltà universitaria a cui iscriversi. Ma, in realtà, è sia elettrizzata che spaventata da questo legame a cui non riesce a dare una precisa definizione e a cui vorrebbe abbandonarsi, anche se con mille incertezze. A complicare la situazione Plum, che di Q potrebbe essere l'amante segreta secondo Jojo, e Jeff e Jasper, due skater che catturano le attenzioni del lato etero della ragazza. Scoperta della sessualità, ribellione giovanile, fluidità di genere, discussione dei ruoli: un coming of age spiazzante, in cui documentario e finizione si fondono in un ritratto sfaccettato degli adolescenti thai.
Qui, la scheda del film sul sito del festival


2. A Date for Mad Mary
Irlanda, 2016, HD, 82', col.
regia: Darren Thornton
Trama: Mary, anzi Mad Mary, come tutti la chiamano con un misto di paura e di ammirazione, è appena uscita dal carcere dopo sei mesi di detenzione per aver aggredito una ragazza in un locale. Una novità la attende: Charlene, la sua migliore amica, sta per sposarsi e l'ha scelta come damigella d'onore. Un gesto che le riempie il cuore di orgoglio e riconoscenza. Eppure qualcosa sembra non funzionare: Charlene appare distante e disinteressata a lei, quasi l'avesse messa da parte durante la permanenza in galera. Ma non è l'unico problema per Mary: la partecipazione al matrimonio richiede la presenza di un cavaliere, che lei non ha. E che fatica a trovare. Finché non incontra la bella Jess, l'unica che sembra accettarla e desiderarla: un turbine di sentimenti, nuovi e sconosciuti, la travolge, rendendo confusa una situazioni già piuttosto difficile… Un female buddy movie incline al dramedy più romantico e tratto dalla pièce 10 Dates with Mad Mary di Yasmine Akram, molto apprezzato in Gran Bretagna.
Qui, la scheda del film sul sito del festival


3. Blind Sex (Corto)
Francia, 2017, HD, 30', col.
regia: Sarah Santamaria-Mertens
Trama: Le vacanze estive sono quasi finite. Louise, che è cieca fin dalla nascita, sembra non sopportare più la presenza asfissiante della madre e della sorella. Dopo essersi perduta in un bosco, l'incontro fortuito con i villeggianti di un campo nudisti rovescia le sue abitudini, aprendo le porte, con spontaneità inattesa, alle possibili combinazioni del desiderio.
Qui, la scheda del film sul sito del festival

 
4. BobbyAnna (Corto)
USA, 2017, HD, 20', col.
regia: Jackson Kroopf
Trama: Bobby è una butch, afro, musicista, arrivata a Los Angeles da Oakland. Una sera, mentre suona per strada per sbarcare il lunario, incontra Anna, bianca, borghese e fresca di studi: tra le due è subito idillio, che potrebbe però già andare in crisi dopo una passeggiata romantica in città, quando le due ragazze scoprono che hanno tentato di rubare il furgone di Bobby, lasciandola senza un tetto sotto cui stare.
Qui, la scheda del film sul sito del festival

 
5. Deliziosa Prospettiva (Corto)
Italia, 2017, HD, 10', col.
regia: Antonio Padovani
Trama: Anna sta arrivando: finalmente una serata insieme, una serata attesa da tanto, la cui prospettiva, però, la mette a disagio e la spaventa. Qualcosa la tormenta. La paura di infrangere un tabù? La sensazione d'inadeguatezza? La sua falsa coscienza? Un non meglio precisato senso di colpa? Tutte cose che possono uccidere. Letteralmente. 
Qui, la scheda del film sul sito del festival

 
6. Gabber Lover (Corto)
Francia, 2016, HD, 13', col.
regia: Anna Cazenave-Cambet
Trama: Primi anni 2000, a Nérac, Aquitania profonda: due tredicenni, Laurie e Mila, ballano la musica gabber sulle rive di un laghetto isolato. Mila è innamorata dell'amica, e vuole dirglielo, anche se non sa ancora come. Queer Palm a Cannes per questa galvanizzante storia di coming out.
Qui, la scheda del film sul sito del festival

 
7. Hello Again
USA, 2017, HD, 105', col.
regia: Tom Gustafson
Trama: Qual è il confine tra sesso e amore? Quand'è che la fantasia si allontana dalla realtà? In un arco temporale che, partendo dai primi del Novecento, arriva fino ai giorni nostri, dieci personaggi, dieci anime perse, si muovono attraverso un secolo di storia newyorkese, incontrandosi, conoscendosi, desiderandosi e, a volte, amandosi. Non importano genere o ruolo che sono stati loro assegnati, ciò che vogliono è soddisfare il proprio desiderio. Spesso con conseguenze inattese e dolorose. Dieci episodi concatenati tra loro costruiscono la struttura di un musical scintillante in cui l'operetta incontra lo swing e il pop. Tratto dall'acclamata pièce teatrale omonima, firmata da Michael John LaChiusa, a sua volta ispirata a La ronde di Arthur Schnitzler, Hello Again è un'esplorazione dolceamara dei rapporti umani. Presentato all'ultimo Toronto InsideOut LGBT Film Festival, vede nel cast le star di "Grey's Anatomy" T.R. Knight, Audra McDonald, Martha Plimpton, entrambe vincitrici di un Emmy. 
Qui, la scheda del film sul sito del festival

 
8. Era ieri (Corto)
Italia, 2016, HD, 15', col.
regia: Valentina Pedicini
Trama: Giò è un'adolescente mascolina che nella vita vuole due cose: l'amicizia dei suoi compagni di scorribande, con cui compie furtarelli, e l'attenzione di Paola. Ma non è l'unica a volerla e, pur di ottenerla, è disposta a tutto. Secco racconto di formazione che guarda alle asprezze e ai pericoli dell'adolescenza con vigoroso realismo. Presentato all'ultimo BFI Flare: London LGBT Film Festival.
Qui, la scheda del film sul sito del festival

 
9. Mephobia (Corto)
Svezia, 2017, HD, 24', col.
regia: Mika Gustafson
Trama: Le giornate di un gruppo di amiche svedesi ventenni, affiatate e irriverenti: insegnano parolacce e gestacci ad alcune bambine, loro alter ego ancora acerbo, si scontrano con l'ottusità maschile, che irridono beffarde. Tra loro Elmira, che dialoga con la videocamera tra pubblico e privato, in costante conflitto con il mondo che la circonda, al quale non può non mostrare il proprio dito medio. Ma con gioia.
Qui, la scheda del film sul sito del festival

 
10. Of Origins, Part 1: Hannah (Corto)
USA, 2016, HD, 9', b/n-col.
regia: Irit Reinheimer
Trama: Foto d'epoca, animazioni, lettere d'archivio, tra metalinguaggio e ricostruzione storica: il primo episodio della serie sperimentale che la regista americana Irit Reinheimer ha dedicato a un gruppo di femministe ebree vissute nella Germania a cavallo delle due guerre mondiali. Momenti della vita di Hannah Karminski, deportata ad Auschwitz, raccolti in un poetico album dei ricordi.
Qui, la scheda del film sul sito del festival

 
11. Cipka (Pussy) - (Corto)
Polonia, 2016, HD, 8', col.
regia: Renata Gasiorowska
Trama: Cosa succederebbe se fosse la nostra stessa vagina a prendere l'iniziativa e a cercare il piacere in ogni modo possibile e conosciuto? Lo sa bene la protagonista di questo cortometraggio di animazione che, in un momento solitario dedicato a se stessa, si trova a dover inseguire una vulva decisamente autonoma. E determinata più che mai a raggiungere l'orgasmo, anche con esiti psichedelici.
Qui, la scheda del film sul sito del festival

 
12. Ri Chang Dui Hua (Small Talk)
Taiwan, 2016, HD, 88', col.
regia: Hui-chen Huang
Trama: Anu è una signora taiwanese di mezza età dall'aspetto mascolino. Capelli corti e modi indecifrabili, parla poco, soprattutto di sé. Sposatasi molto giovane, secondo una tradizione ancora in voga negli anni Settanta, ha avuto due figlie da un uomo violento, da cui ben presto ha divorziato per non risposarsi né fidanzarsi più. Per guadagnarsi da vivere ha sempre lavorato come guida spirituale presso un tempio taoista, accompagnando le anime dei defunti nell'al di là, un mestiere riservato alle donne. Dopo anni di domande e dubbi a cui non è mai riuscita a rispondere, la regista Hui-chen Huang, figlia di Anu, decide di rivolgersi direttamente alla madre on camera, scavalcando quel silenzio costante e impenetrabile che ha segnato il loro rapporto: il legame con le colleghe, a volte di amicizia, a volte di attrazione, la solitudine, la condizione femminile in un paese tradizionalista, l'amore per le proprie figlie. Teddy Award come miglior documentario 2017.
Qui, la scheda del film sul sito del festival

 
13. The Book of Gabrielle
Regno Unito, 2016, HD, 76', col.
regia: Lisa Gornick
Trama: Gabrielle è una disegnatrice londinese di mezza età che sta lavorando ad una guida illustrata sulla sessualità dal titolo How to Do It. Ad ispirarla sono le fantasie che si porta dentro fin dall'infanzia, le precedenti esperienze che ha avuto sia con uomini che con donne e la relazione che sta vivendo con una ragazza più giovane. Durante un evento letterario incontra Saul Bernard, un noto scrittore di cui conosce le opere e verso cui nutre un complicato rapporto di amore/odio: ad infastidirla è l'atteggiamento patriarcale, espressione della cultura ebraica che li unisce, che traspare dai suoi romanzi, in cui la componente sessuale è molto importante. Tra i due, però, man mano che approfondiscono la reciproca conoscenza, viene a crearsi un legame contraddittorio: l'uomo, mosso da un misto di gelosia e desiderio, cerca di influenzare il processo creativo del libro di Gabrielle. Che, dal canto suo, vorrebbe allontanare da sé Saul e tutto ciò che questi rappresenta per lei.
Qui, la scheda del film sul sito del festival

 
14. The Misandrists
Germania, 2017, HD, 92', col.
regia: Bruce LaBruce
Trama: Volker, militante dell'estrema sinistra berlinese, è ferito ad una gamba e braccato dalla polizia. Rifugiatosi nella foresta, s'imbatte in due ragazze, in tenuta da scolarette, che si baciano. Impietosite, lo accolgono nell'istituto in cui studiano, un edificio isolato e sinistro. Di nascosto da tutti, però, perché il collegio in questione non è una scuola come le altre: si tratta di un centro di addestramento della Feminist Liberation Army, formazione armata che sta pianificando la rivoluzione contro il patriarcato. Lo regge, con pugno di ferro, un'inquietante madre superiora che incita le sue studentesse all'amore lesbico e insegna loro la partenogenesi. Il momento dell'insurrezione finale è vicino… ma l'arrivo di Volker sconvolgerà i piani delle rivoluzionarie. Bruce LaBruce, mai così anarchico ed ironico, flirta ancora una volta con il cinema exploitation in un b-movie con momenti hot, femminista ed eccentrico, in pieno stile John Waters (c'è pure un'evirazione, per dire).
Qui, la scheda del film sul sito del festival

 
15. The Watermelon Woman
USA, 1996, 16mm, 90', col.
regia: Cheryl Dunye
Trama: Cheryl, commessa di videoteca con ambizioni da filmmaker, vuole realizzare un documentario su una semisconosciuta (e inventata) attrice di colore degli anni Trenta, soprannominata watermelon woman. Ben presto le similitudini tra la sua vita personale e quella dell'oggetto delle sue ricerche diventano un'ossessione dalla quale non riesce a staccarsi. Anche lei, come la donna cocomero, intraprende una relazione con una ragazza bianca che le crea rapporti problematici con la comunità gay e nera. Una commedia romantica dal tocco leggero e piena di humour, tra Woody Allen e Spike Lee, niente affatto appesantita dagli intenti dichiaratamente militanti e dall'impostazione narrativa che contamina Storia e storia, passato e presente, finzione e inchiesta, vero e falso. Un mockumentary, un film nel film semi-autobiografico, prima pellicola lesbica sulla comunità afro-americana che segna l'esordio nel lungometraggio di Cheryl Dunye, anche nel ruolo di protagonista.
Qui, la scheda del film sul sito del festival


16. Vênus - Filó a fadinha lésbica
Brasile, 2017, HD, 7', col.
regia: Sávio Leite
Trama: Tutti desiderano Filó, la fatina lesbica. E lei desidera e soddisfa tutti: generosa nel fisico e negli appetiti carnali, accende di piacere le notti del villaggio. Etero e gay, maschi e femmine, in fila uno dietro l'altra fuori dalla sua porta, aspettano di poter entrare e trarne godimento. Ma ora le notti nel villaggio sono vuote e senza passione: Filó è scappata su un'isola con la sua ultima preda.
Qui, la scheda del film sul sito del festival

 
17. Women Who Kill
USA, 2016, HD, 92', col.
regia: Ingrid Jungermann
Trama: Morgan e Jean conducono un podcast molto seguito che si occupa di casi di cronaca nera, con la predilezione per le serial killer più efferate. Le due sono reduci da una relazione che è naufragata a causa della scarsa propensione (ma possiamo pure dire fobia) della prima per i legami stabili. Nonostante ciò sono molto affiatate, complici in un rapporto dai confini sfumati. Tutto cambia quando Morgan conosce la giovane e seducente Simone: l'attrazione è immediata tanto da spingerla ad imbarcarsi in una liaison inattesa. Ci vuole poco, però, perché suonino i primi campanelli d'allarme: da più parti Morgan viene messa in guardia nei confronti di Simone, il cui passato è poco chiaro e si dice che viva sotto pseudonimo. La morte di un'amica e la scoperta che la sua nuova fiamma sia la figlia di una famosa assassina, forse in carcere per coprirne i misfatti, aumentano il mistero… dramedy urbano che mischia melò e thriller, pluripremiato al Tribeca, al Frameline ed all'Outfest.
Qui, la scheda del film sul sito del festival

Ecco fatto. Questi i film a tematica lesbica che vi segnaliamo tra la programmazione del Festival. Vi invitiamo, però, a visitare il sito del Festival (qui il link), perché di filmati ve ne sono tanti, anche con tematiche importanti ma non necessariamente Lgbtqi, che meriterebbero in ogni caso una segnalazione...

NB: tutte le foto, i testi e le schede cui si rinvia con i link sono stati estratti dal sito ufficiale del  32° Lovers Film Festival Torino Lgbtqi (TGLFF), al quale si rinvia per ogni ulteriore vostra necessità e voglia di integrazione (cfr link nel paragrafo precedente).

Buona ricerca.
MduL

Ecco i film a tematica lesbica presentati nei due maggiori Film Festival Lgbtq di giugno: il Festival Mix di Milano e Lovers Film Festival Torino (Prima parte)


[A] IL FESTIVAL MIX DI MILANO:

Che bello questo mese dell'anno, tra Gay Pride e Festival del cinema Lgbtq, del mese di giugno non ci si può certo lamentare.
In questo post (che divideremo in due parti), in particolare, vogliamo segnalarvi i film (ma anche i documentari ed i corti) a tematica lesbica presentati nei Film Festival Lgbt tra i più importanti, quello di Milano, che ormai volge al termine (ultima giornata proprio oggi, 18 giugno) e quello di Torino che ha avuto inizio il 15 giugno scorso e terminerà il prossimo 20 giugno (con l'interruzione, in adesione al lutto cittadino della città di Torino per la tragica morte di Erika Pioletti, domani mattina, 19 giugno).
Iniziamo, dunque, dal Festival di Milano.


Per quel che concerne il 31° Festival Mix Milano (di cinema gaylesbico e queer culture) 15/18 giugno 2017, in particolare, vi segnaliamo i seguenti film, corti e documentari:


FILM:
 

1. A winter to remember (el color de un invierno)
Cecilia Valenzuela Gioia / Argentina 2016 / 60’      
Trama: Lucia, una ragazza di 21 anni, soffre di attacchi di panico dovuti a problemi che risalgono all’infanzia e all’adolescenza, si isola dalla famiglia e dagli amici e nasconde molti segreti. Durante un inverno trascorso a Salta, la sua città natale, incontra Olivia, che le mostra nuove opportunità, facendole scoprire nuovi dintorni, conoscere nuova gente e soprattutto svelandole un nuovo punto di vista sulla vita che l’aiuterà a riconoscere la propria sessualità, liberandola dai traumi del passato. Esordio alla regia della venticinquenne Cecilia Valenzuela Gioia, che interpreta anche il ruolo di Lucia, il film ritrae con chiarezza e sensibilità il dolore che deriva dal vivere nella paura e la gioia che proviene dall’accettazione di sé.

Qui, la scheda del Film sul sito del festival

2. Signature move
Jennifer Reeder / USA 2017 / 82’
Trama: La storia si svolge a Chicago, città multietnica dove coesistono diverse comunità. Zaynab è un’avvocata di origine pakistana che si occupa dei problemi degli immigrati e vive con la madre vedova, donna ancorata alla tradizione, che si rifugia nelle telenovelas e pensa unicamente a trovare un marito per la figlia. Zaynab si dedica al wrestling sperando, attraverso questa disciplina, di irrobustire non solo il corpo, ma anche lo spirito e di trovare il coraggio di affrontare la madre. Alma è una messicana americana e ha un carattere più libero e disinibito rispetto a Zaynab e una madre che la sostiene e la incoraggia nelle sue scelte. Dopo l’incontro in un bar, le due donne finiscono a letto. Ma subito cominciano i problemi dovuti alle loro differenze: Alma non vuole farsi coinvolgere nella dinamica familiare di Zaynab e dichiara di non volere tornare indietro per nessuno, mentre Zaynab rivendica il bisogno di fare il proprio percorso personale con i suoi tempi. Alla fine, un incontro di wrestling risolverà la situazione.
Qui, la scheda del Film sul sito del festival


3. Extra terrestres
Carla Cavina / Porto Rico – Venezuela 2017 / 115’
Trama: Teresa, vegetariana e astrofisica di successo, vive con la sua fidanzata Daniela nell’isola di La Palma, Canarie, presso il telescopio nazionale italiano Galileo. Dopo anni di autoesilio, torna in Porto Rico nella fattoria dove vive la famiglia. Il padre e capostipite della famiglia Díaz è un conservatore proprietario di un’azienda di allevamento e di macellazione di polli, cosa che Teresa non ha mai approvato e che costituisce uno dei motivi della sua partenza. Del resto, nessuno in famiglia è quello che dice di essere, e ognuno ha adottato strategie di sopravvivenza e resistenza al regime autoritario del padre, che li ritiene tutti extraterrestri. Teresa, che è tornata allo scopo di invitare la famiglia al suo matrimonio, non riesce a trovare il coraggio di rivelare la verità e decide di prendere tempo. Intanto una serie di sabotaggi da parte degli allevatori concorrenti della zona rischia di mandare in fallimento l’azienda. Ma Daniela, stanca di aspettare Teresa a La Palma, decide di andare in Porto Rico per incontrare la sua nuova famiglia, provocando involontariamente un collasso da supernova nel piccolo nucleo rurale e una serie di reazioni a catena.
Qui, la scheda del Film sul sito del festival

4. While you weren't looking
Catherine Stewart / Sudafrica 2015 / 73’
Trama: Prodotto da The Out In Africa Gay & Lesbian Film Festival, il film getta uno sguardo sulla vita queer di Città del Capo: Dez e Terri sono una coppia mista sposata di lesbiche e madri adottive. Ma la libertà e i diritti acquisiti con la Costituzione degli Anni ’90, con la quale il Sudafrica ha dato lezioni di civiltà al mondo intero, non possono garantire la felicità e la loro unione inizia a vacillare: partite come pioniere del lesbismo, adesso sono cadute nella solita routine e Dez, donna di successo in campo immobiliare, tradisce Terri. Asanda, la loro figlia adottiva di 18 anni, è il ritratto della diversità. Incontra Shado, una tomboy di Khayalitsha, un quartiere periferico povero e violento al confine con la città, e attraverso di lei allarga lo sguardo a una realtà ben diversa da quella dei quartieri alti e della famiglia privilegiata in cui vive. Interpretato da un cast stellare di attori sudafricani, il film è una fotografia sincera della vita queer contemporanea in uno dei Paesi più celebrati dalla cultura gay internazionale.

Qui, la scheda del Film sul sito del festival


CORTI:


1. The Queen of the paradiddle
2. Les short mix I by immaginaria (qui la scheda/festival di questo gruppo di corti):
    2.1. Mukwano
    2.2. The cricket and the ant
    2.3. The day that she died
    2.4. Crush
    2.5. Min Homosyster
    2.6. Happy and Gay
3. Les short mix II by Immaginaria
(qui la scheda/festival di questo gruppo di corti):
    3.1. Fake it
    3.2. Moonlight
    3.3. Vow of silence
    3.4. De dentro para fora
    3.5. Mai
    3.6. Cipka (Pussy)



DOCUMENTARI:

1. Chavela
Catherine Gund, Daresha Kyi / USA – Mexico – Spain 2017 / 90'

Trama (Biografia): La cantante Chavela Vargas è divenuta famosa prima in Messico, poi in tutto il mondo per le sue interpretazioni eccezionali e appassionate delle canzoni popolari messicane, inneggianti all’amore per le donne, alla solitudine e alla nostalgia. Il suo aspetto mascolino e il poncho rosso che indossava in scena, insieme al suo temperamento focoso, l’hanno resa inconfondibile e speciale. Ad Acapulco, che negli anni Sessanta era il fulcro della cultura, della ricchezza e della vita politica, è vissuta fianco a fianco con le celebrità dell’epoca, facendo innamorare Frida Kahlo e Ava Gardner con il suo fascino e la sua bellezza non convenzionale. Dopo tredici anni di ritiro dalle scene per abuso di alcol e condotta pericolosa, è stata riscoperta negli anni Novanta e ha conosciuto un rientro trionfale, imponendosi come musa di artisti e registi, fra i quali Pedro Almodóvar, che l’ha portata al successo in Spagna. Materiale inedito d’archivio, interviste a Chavela stessa, a colleghe, amiche e partner dipingono il ritratto di un’artista carismatica che si è dichiarata apertamente lesbica, fino alla morte nel 2012 all’età di 93 anni.
Qui, la scheda del documentario sul sito del festival


...segue seconda parte del Post, relativa ai film lesbici presentati invece al  32° Lovers Film Festival Torino Lgbtqi (TGLFF) ...


Ecco fatto. Prendete nota...
MduL