Eccoci qui. Questa volta non vogliamo lamentarci della nostra situazione e dei diritti ancora negati, ma vogliamo invece scrivervi con gioia e sorpresa dei successi e dei diritti di noi Lgbtq conquistati in America (ed a seguire, nel mondo) in questi ultimi cinque anni.
L'occasione di riflessione è stata offerta dall'episodio n. 4 della seconda stagione del telefilm "Harry's Law", trasmesso su TopCrime proprio questo pomeriggio del 13 marzo 2016, dal titolo "Regina delle Vipere". Ma andiamo, come sempre, con ordine. Prima di tutto il telefilm.
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| (iwatchanythingontv) |
Allora, il telefilm di cui stiamo parlando, dal titolo "Harry's Law" è una serie televisiva statunitense trasmessa dal 2011 al 2012 sulla rete NBC per un totale di due stagioni (mai più rinnovata).
Personaggio principale della serie è l'Avvocato Harriett "Harry" Korn, interpretata dalla sempre bravissima Kathy Bates che, come sempre accade nelle serie americane con avvocati, una volta perso il lavoro, apre uno Studio Legale tutto suo in un ex negozio di scarpe abbandonato in un quartiere malfamato di Cincinnati e si creata il suo gruppo. Con lei, dunque, diversi altri personaggi. Per ogni puntata o quasi (vi sono anche storie che si sviluppano in più puntate), la nostra Harry Korn affronterà cause impossibili e vincerà (ovviamente).
Insomma, il solito 'legal drama' americano, se non fosse che in questo caso si è potuto assistere alla puntata sopra citata e cioè alla puntata "Regina delle Vipere".
| (wikipedia.it) |
Ebbene, già la tematica della puntata era un chiaro pretesto per poter parlare di diritti Lgbtq (per fortuna), visto che la trama era la seguente: Harry difende in aula Sela (l'attrice che la interpreta la ritroverete poi nelle ultime serie del telefilm "The Good Wife") una ragazza di 17 anni che, scrivendo pettegolezzi e malignita' sul suo blog ed in particolare che la ragazza era gay non dichiarata, ha involontariamente spinto al suicidio Hannah, una sua coetanea.
Il processo e' l'occasione per Harry e non solo (nel cast della puntata anche l'attrice dichiaratamente lesbica Camryn Manheim - diventata famosa nel ruolo dell'amica e socia di Melinda Gordon, Jennifer Love Hewitt, in "Ghost Whisperer" - nel ruolo del Procuratore Generale che, con i suoi interventi denuncia la gravità della situazione in america in merito al bullismo ed all'omofobia..) per denunciare l'allarmante situazione sociale e culturale dell'America in merito alle discriminazioni che ancora esistono (esistevano!) contro le minoranze...
| (opencongress.org) |
Nelle arringhe finali il succo della questione: in America, nelle forze armate, vi è la regola del "Don't ask don't tell", acronimo DADT, (regola in base alla quale ai militari non veniva chiesto ed essi stessi erano tenuti a non dire di essere gay. Il Dadt, in altri termini, limitava -teoricamente- i tentativi dell'esercito di individuare membri o candidati omosessuali o bisessuali non dichiarati, ed al contempo escludeva dal servizio militare le persone apertamente gay, lesbiche o bisessuali); nei vari stati non solo il matrimonio non è consentito, ma vi sono recrudescenze omofobe ecc..
Insomma, sia l'Avv. Harry che il Procuratore delineano la disarmante e sorprendente situazione in cui versava l'America soltanto cinque anni fa. Stiamo parlando, infatti, del 2011. Quanti successi e quante vittorie per noi, da allora!!.
| (repstatic) |
La regola del "Don't ask don't tel", per esempio, dopo un iter legislativo ed istituzionale di neanche un anno, è stata definitivamente cancellata il 20 settembre 2011 (sotto l'amministrazione Obama) ed ora i militari non solo possono dichiarare il loro orientamento, ma possono agire anche pubblicamente di conseguenza, anche baciando i loro mariti/mogli al rientro da una missione!.
La Suprema Corte Federale USA, poi, che tanto ha fatto per innovare il paese in questo campo, ha stroncato tutte le leggi anti-sodomia ancora vigenti a livello statale .
Inoltre,
tra le conquiste più eclatanti, nel 2012 l'agenzia federale per le pari
opportunità (Equal Employment Opportunity Commission-EEOC) ha stabilito
che il VII titolo della Civil Rights Act (1964) non può consentire alcun tipo di discriminazione fondata sull'identità di genere nei luoghi di lavoro
in quanto forma discriminatoria basata sul sesso e nel 2015 la stessa
Commissione ha concluso alla stessa maniera anche per quel che riguarda la discriminazione nel posto di lavoro basata sull'orientamento sessuale.
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| (superpop) |
Ed ultimo ma non ultimo, il matrimonio tra persone dello stesso sesso negli Stati Uniti d'America che, non solo è ora ampiamente previsto, ma lo è in tutti gli stati USA a seguito della storica sentenza della Corte Suprema dello scorso 26 giugno 2015 (pronunciata con riferimento al caso Obergefell v. Hodges), nel contesto della quale è stato sancito l'importante principio che negare la licenza matrimoniale a coppie dello stesso sesso viola alcune clausole del XIV emendamento della Costituzione degli Stati Uniti d'America!. Da quel meraviglioso giorno del 2015, dunque, le coppie gay hanno visto equiparato il loro matrimonio a quello eterosessuale, su tutto il territorio e, quindi, in tutti gli stati della federazione USA!.
Insomma, è vero che di lavoro da fare, soprattutto per quel che concerne il modo di pensare di tante-troppe persone ancora ancorate al medioevo, è tanto ed a volte le forze sono impari, ma è anche vero che di passi avanti, capperi!!, se ne sono fatti tanti!!!.
Insomma, se vi capita e se avete tempo, date un'occhiata a questa puntata del telefilm e diteci se anche a voi farà lo stesso effetto che ha fatto a noi!. In questo caso: Viva l'America!!.
E lo sappiamo che resta tanto/tantissimo da fare, ma, per favore, questa volta, fateci essere solo felici...
Con Gioia.
MduL


