Ultimo aggiornamento il 26 luglio 2026

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Ancora sul Convegno "Difendere la famiglia per difendere la comunità" tenutosi a Milano lo scorso 17 gennaio

(da sito raistoria.rai.it)
E' con profondo rammarico, oltre che con rabbia, che ci si vede costrette a tornare a parlare del Convegno (omofobo) "Difendere la famiglia per difendere la comunità", tenutosi a Milano lo scorso 17 gennaio ed organizzato  dall'Associazione "Obiettivo Chaire" in collaborazione con il gruppo "Alleanza Cattolica", la "Fondazione Tempi" e "Nonni 2.0.".
Ricordate? Ne abbiamo dovuto parlare già agli inizi del mese di gennaio, con il post "Milano specchio dell'Italia: il Governatore della Lombardia, la Regione e l'Expo a sostegno di un convegno omofobo", non appena si è avuta la notizia che tale Convegno (dichiaratamente ed inequivocabilmente omofobo!) sarebbe stato organizzato con il patrocinio non solo della Regione Lombardia e del suo Governatore, ma anche dell'Expo (che dovrebbe rappresentare l'Italia nel mondo!), con ciò piegando le istituzioni della repubblica italiana a fini meramente politici e, quel che peggio, appunto, omofobi!. 
Maroni e Lupi in altro contesto (sestopotere.com)
Ma perché, direte voi, occorre tornare a parlarne, per di più con rammarico e rabbia? Ma perché le cose, nei fatti, sono andate molto peggio di quanto ci si aspettasse: non solo Roberto Maroni, Governatore della Regione Lombardia, ha partecipato, non solo ha tenuto il suo discorso a chiusura del Convegno, come previsto, ma ha anche superato ogni aspettativa dando del "PIRLA" (si, avete letto bene: pirla!!) a quanti ("quei 4 pirla" dice lui, migliaia di persone, scese anche in piazza, diciamo noi) lo hanno contestato esortandolo a non presenziare a tale evento (quindi, nel caso specifico, anche a noi!!). Ma questo non basta. Oltre a Maroni, attuale Governatore della regione e Formigoni, ex Governatore della regione stessa ed ora parlamentare (Formigoni, lo sappiamo tutte, è un chiellino e ha presenziato al Convegno comunque come deputato, non rivestendo, al momento, alcuna carica istituzionale), vi era anche il Ministro delle Infrastrutture, Maurizio Lupi!!! 
Dunque, questo Convegno (a tematica inequivocabimente omofoba), oltre ad essere sponsorizzato dalla Regione Lombardia, oltre ad avere tra i propri relatori il Governatore della Regione, oltre ad avere anche la sponsorizzazione dell'Expo 2015, ha visto la presenza anche di un Ministro della Repubblica Italiana!!. Praticamente, un Convegno omofobo organizzato e sponsorizzato da tutte le Istituzioni delle Repubblica Italiana!!!.
Il ragazzo contestato (video.corriere.it)
Già questo può bastare a scatenare una rabbia incontenibile, certo, ma al peggio non vi è mai fine in questa povera Italia ed allora ecco che si può assistere (vi è un video) alla disarmante ed allarmante scena di un ragazzo che prova a parlare alla platea del convegno facendo presente la posizione ed i principi di quanti, al contrario di questi omofobi, ritengono che la famiglia e la comunità da tutelare sia quella attaccata da questi tristi e retrivi pensatori...Ebbene, non solo non è stato concesso lui di parlare, ma è stato anche mandato via in malo modo...ma non era un Convegno? Non doveva essre un'occasione, come sostenuto più volte dagli organizzatori dell'evento, per poter confrontarsi e parlare della famiglia e dei suoi valori, senza alcun intento omofobo (lo hanno ripetuto più volte!)...
Poco conforta il fatto che davvero tante, ma tante, persone erano fuori dalla sede del Convegno a manifestare contro questo scempio. Occorreva ed occorre una presa di distanza delle Istituzioni stesse, su tutte, quella del Presidente del Consiglio, Matteo Renzi, che, oltretutto, è anche Ministro delle Pari Opportunità ad interim..Le Istituzioni non debbono e non possono essere coinvolte in queste questioni che sono esclusivamente politiche!! 
La manifestazione tenutasi a Milano contro il Convegno omofobo (tg24.sky.it)
Insomma, non ci sono parole! Ma per consentirvi comunque di farvi un' idea precisa su quanto è successo, ecco che qui di seguito vi riporto il link all'articolo edito dalla Repubblica: "A MILANO LA SFIDA SULLA FAMIGLIA - ALMENO DUEMILA PERSONE IN PIAZZA CONTRO IL CONVEGNO - Convegno famiglia a Milano, studente contestato e trascinato via" e riportato sul sito cinemagay.it/News. Qui troverete tutte le notizie dettagliate sull'evento.
"La pirla" MduL

Milano specchio dell'Italia: il Governatore della Lombardia, la Regione e l'Expo a sostegno di un convegno omofobo

La locandina del Convegno (dal sito 2duerighe.com)
Prima diciamo subito di cosa si tratta. Il prossimo 17 gennaio si terrà a Milano (all’auditorium Testori di piazza città di Lombardia), in occasione della Giornata per la famiglia, il Convegno "Difendere la famiglia per difendere la comunità", organizzato dalla Associazione "Obiettivo Chaire" in collaborazione con il gruppo "Alleanza Cattolica", la "Fondazione Tempi" e "Nonni 2.0.".
Fin qui, dunque, niente da eccepire: delle associazioni ed organizzazioni che si riconoscono in dei principi comuni organizzano un Convegno in occasione della giornata della famiglia per poter parlare delle molteplici criticità del sistema italia.
I problemi arrivano però allorquando detto Convegno non trova la sua corretta definizione. Esso, infatti, ha ad oggetto una tematica palesemente omofoba, che supporta il sentire omofobo degli organizzatori. 
Dal sito obiettivo-chaire.it
Non ci credete? Per farvi capaci di quanto dico, ecco qui di seguito, con le parole di una loro sostenitrice, Paola Mattavelli (cfr link all'articolo in fondo al post), come viene da loro stessi definita l'"Associazione Obiettivo Chaire", che, come detto, organizza l'evento: "un gruppo multidisciplinare di professionisti del campo psicologico, medico, filosofico e sacerdoti, che a Milano accoglie persone con problemi di identità sessuale per accompagnarlo in un cammino verso il ritrovamento dell’equilibrio. Una «terapia riparativa» basata su una libera richiesta di quanti interessati abbiano bisogno di informazione personale, prevenzione e accompagnamento; che ritiene l’omosessualità guaribile in quanto inclinazione e non uno «stato, identità o condizione», il sintomo di una ferita subita nell’identità di genere. È loro convincimento che le leggi svolgano un ruolo importante nel promuovere una mentalità e un costume e che di conseguenza un riconoscimento civile delle unioni omosessuali porterebbe inevitabilmente ad un indebolimento della famiglia, vero pilastro per la tutela della società e di un bene comune". 
Si, si, avete letto bene!. Ma vi è di più, «Obiettivo Chaire», continua l'articolo di Paola Mattavelli, ha sempre chiarito che le accuse di omofobia mosse dagli attivisti gay sono inconsistenti, vedendole solo come una tattica intimidatoria più che altro". Se non è ipocrisia questa!.
Comunque, appurato che il Convegno ha oggettivamente un contenuto non dialettico ma esclusivamente omofobo, stante le premesse dalle quali parte e viene organizzato, si potrebbe continuare a sostenere che non vi è assolutamente niente di male ad organizzare un incontro tra persone che, pensandola nella stessa maniera, vogliono confrontarsi e trovare un modo d'agire e riflettere comune. Chi vuole partecipa e chi non vuole se ne sta a casa o va ad un Convegno diverso o al Gay Praide.
expo2015notizie.it
Quello che non si può e non si deve concepire è che tale Convegno venga organizzato con il coinvolgimento delle istituzioni locali tutte, a partire dalla Regione Lombardia, per passare dal Governatore della Regione, Maroni e per finire addirittura con la sponsorizzazione dell'Expo italia che è la vetrina del nostro paese nel mondo!!!.
No, così non ci si può stare. Il rispetto degli altrui diritti e modi di sentire deve poter trovare proprio questi limiti: le istituzioni non possono e non debbono farsi carico si supportare o sponsorizzare tali tipi di eventi!!. E non pensate che sia ipocrisia, perché si scriverebbe la stessa identica cosa anche nel caso in cui al posto di un convegno omofobo vi fosse da organizzare un gay pride!!.
Il Governatore Roberto Maroni rappresenta tutti i lombardi e non solo loro, quindi è tenuto ad astenersi dall'intervenire a questo Convegno (il suo intervento, infatti, è stato previsto e preannunciato tra le conclusioni, proprio a chiusura del convegno stesso!). Se vuole partecipare, che lo faccia a titolo esclusivamente personale e non in qualità e veste di Governatore della Lombardia!.
Lo stesso dicasi per la fattiva collaborazione alla realizzazione dell'evento della Regione Lombardia. Nella locandina, infatti, vi è il logo della Regione! (cfr in basso a ds nella locandina del Convegno sopra riportata). Non è istituzionalmente corretto dare supporto ad un evento del genere!. La regione rappresenta tutti i cittadini lombardi e non solo gli omofobi!.
La sponsorizzazione, poi, anche dell'Expo (nella locandina è presente anche il logo dell'Expo! E' subito sotto il logo della Regione Lombardia!) è il massimo dello sfregio istituzionale! L'Expo dovrebbe rappresentare l'Italia tutta nel mondo; dovrebbe essere il nostro biglietto da visita di questo anno appena nato: che figura ci facciamo se si scopre che sponsorizza un convegno omofobo!!!.
Ma passiamo ora, tanto per darci un pochino di respiro, alle, per noi, giuste quanto indignate reazioni dei rappresentanti del mondo glbt e, ovviamente, non solo.
La locandina della contro-manifestazione organizzata dai Giovani Democratici Milano (https://it-it.facebook.com/GDMilanoCitta)

Per Fabio Galantucci dell’Arcigay, quella della Regione è una deriva omofoba che ci preoccupa e ci chiediamo chi ha permesso l’utilizzo del logo dell’esposizione». Per il  consigliere comunale del Pd Ruggero Gabba, invece, «È sconcertante perché oltre a negare l’evidenza dei fatti e dell’evoluzione della società, ci si ostina a sostenere e propagandare tesi oscurantiste e omofobe. L’Expo, che si appresta ad essere la vetrina d’Italia e di Milano nel mondo, non può e non deve essere associata a iniziative che promuovono una cultura superata».
Infine, tra le tante, la voce di Luca Gibillini (Sel) che dichiara: «Da una parte c’è la Milano dei diritti estesi a tutti e che riconosce le unioni tra persone dello stesso sesso e dall’altra chi crede sia normale discriminare con spirito medievale. Contenti di stare dalla parte giusta e confidiamo che Expo si sottragga».
Che dire, se potete partecipate numerose alla contromanifestazione organizzata dai Giovani Democratici di Milano di cui sopra (e non vi preoccupate, non ci sono solo loro. Dovrebbero esserci, infatti, anche tante altre sigle di sinistra e non che ritengono questo convegno uno schiaffo alla conquista della parità dei diritti per tutti.
Ciò detto, per una più ampia e completa disamina della questione, vi si rimanda agli articoli sotto richiamati.
MduL


Articoli utilizzati per la redazione del Post:
> Articolo "Maroni, il governatore che vuol “guarire” i gay, si appropria del marchio Expo" scritto da Gad Gad (Gad Lerner) per il sito Gadlerner.it;

> Articolo "I gay vanno curati": anche Maroni partecipa al convegno omofobo. Polemica al Pirellone" di Matteo Pucciarelli per la Repubblica/Milano;