Ultimo aggiornamento il 29 dicembre 2025...

Che cosa cambierà con l'entrata in vigore della Legge Cirinnà - Ecco anche il testo di legge

Tutte noi, più che mai negli ultimi tempi, abbiamo sentito parlare del disegno di legge Cirinnà sulle Unioni Civili ed abbiamo quotidianamente seguito le vicissitudini parlamentari del testo di legge. Sappiamo molto dei vari veti e giochi politici che ci sono stati dietro la prima approvazione di questo disegno di legge da parte del Senato, ma quanto sappiamo del reale contenuto ed impatto che tale Legge porterà nel nostro ordinamento e, dunque, nel nostro modo di vivere quotidiano?.
Nel testo della Legge, infatti, se è pur vero che mancano discipline di fondamentale importanza, come quella sulla possibilità di adozione del patner (cd stepchild adoption), è anche vero che l'impatto innovativo e grandioso delle norme previste è notevole.
Dall'entrata in vigore della Legge Cirinnà in poi (si ricorda, infatti, che il testo non è ancora legge. Prima occorre che venga approvato anche dalla Camera dei Deputati. Per ora è stato 'solo' approvato dal Senato della Repubblica), le cose, per due persone che vogliono costruire insieme qualcosa, cambieranno e molto, anzi, moltissimo. 
Questa legge, infatti, introducendo le Unioni Civili e le Convivenze di Fatto, non solo da la possibilità a tutti di costruire dei rapporti riconosciuti dallo Stato ma consente anche di gestirne il grado di 'intensità'. Spieghiamoci meglio.

SENZA LA LEGGE CIRINNA':

Ad oggi, prima dell'entrata in vigore di questa legge, la situazione, per due persone che si amano è la seguente:

(segretididonne.com)
Una donna ama un uomo (coppia etero). 
Questa coppia può decidere di vivere il proprio amore in tre modi diversi:
1. si amano, ma non vogliono alcun vincolo nè riconoscimento. Si sta insieme e basta, il resto non ci interessa. Sanno di essere una coppia ma solo per se stessi e per i loro amici e parenti. Convivono ma per lo Stato risultano due estranei;

2. si amano, non vogliono alcun vincolo ma necessitano o vogliono alcuni riconoscimenti ufficiali da parte dello Stato, per esempio per quanto riguarda l'adozione del figlio della compagna/compagno. In questo caso, la loro Convivenza viene parzialmente riconosciuta dallo Stato che registrerà, nell'esempio appena fatto, il figlio adottato. Figlio che, con tale registrazione d'ora innanzi, verrà a tutti gli effetti considerato figlio di entrambi i membri della coppia (non vale per le coppie gay);

3. si amano al punto da voler condividere tutto e 'per sempre'. In questo caso si sposano. Possono farlo in due modi: con rito civile, davanti ad un pubblico ufficiale a ciò abilitato (sindaco, presidente del consiglio ecc...) oppure con matrimonio cattolico, in chiesa, davanti ad un parroco ed alla presenza di due testimoni. In entrambi i casi il loro matrimonio verrà riconosciuto dallo Stato non appena si effettuerà la registrazione di tale atto di matrimonio allo Stato civile. A questo punto, avranno il maggior grado di tutela da parte dello Stato Italiano e potranno usufruire di tutti i diritti ed i doveri propri del matrimonio (condivisione beni, residenza, gestione dei figli, malattia, alimenti, eredità, reversibilità pensioni ecc.).


(queerblog.it)
Due donne (o due uomini) si amano (coppia gay). 
1. Questa coppia, oggi, non può decidere di vivere il proprio amore in alcun modo. Lo Stato Italiano, semplicemente, non riconosce il loro amore e non riconosce il fatto che esse siano una coppia. In nessun caso. 
Le due donne, dunque, potranno decidere di convivere, magari di fare dei figli, ma lo Stato non le riconoscerà mai. Non hanno alcun diritto nè alcun obbligo nei confronti l'una dell'altra. Se una si ammala, l'altra non può decidere delle sue cure e, se i familiari si oppongono, non può nemmeno vederla!. Se una delle due muore, l'altra non ha diritto a restare nella casa comune ecc...
Capitolo dolente anche per i figli, se ci sono. I figli delle due donne, infatti, per lo Stato non esistono, dunque, il bambino nato da loro due sarà registrato allo stato civile come figlio di una sola delle due madri, quella biologica. L'altra non conta niente (e sarebbe interessante capire come fanno a dire chi è la madre biologica nel caso di inseminazione eterologa laddove una madre mette i propri ovuli e l'altra porta avanti la gravidanza....). In questi ultimi anni abbiamo si sentito di figli riconosciuti ad entrambe le mamme, ma non per opera dello Stato, bensì dei Giudici, con le loro sentenze innovative.


CON LA LEGGE CIRINNA':

Con l'entrata in vigore della Legge Cirinnà sulle Unioni Civili e le Convivenze di fatto, invece, le cose cambiano radicalmente, e per tutti, sia etero che gay.

(segretididonne.com)
La coppia etero di cui sopra, infatti, dopo tale legge potrà decidere:
1. stare insieme senza ufficializzare nulla, come prima;
2. convivere di fatto, con più diritti e doveri rispetto a prima;
3. sposarsi, come prima;
Ora, mentre le ipotesi n.1 (stare insieme e basta) e n.3 (sposarsi), abbiamo visto essere le stesse di prima, vi è ora per loro una nuova possibilità, intermedia tra lo stare insieme senza vincoli e lo sposarsi a vita: La Convivenza di Fatto introdotta proprio dal DdL Cirinnà. Dall'entrata in vigore di tale legge, quindi, anche chi decide di convivere e non sposarsi, avrà dei diritti e dei doveri specifici, riconosciuti e tutelati dallo Stato.


(queerblog.it)
E la coppia gay di cui sopra? Ebbene, con l'entrata in vigore di tale legge, anche le nostre eroine avranno addirittura tre possibilità:
1. stare insieme senza ufficializzare nulla (ma per scelta e non più per necessità!);
2. convivere di fatto (nuova possibilità, introdotta dalla legge Cirinnà);
3. unirsi civilmente (nuova possibilità, introdotta dalla legge Cirinnà).
In questo caso, dunque, per la coppia gay le cose cambiano radicalmente. D'ora in poi lo Stato Italiano non solo le riconoscerà come coppia a tutti gli effetti e con tutte le tutele, diritti ed obblighi che tale rapporto di coppia comporta, ma riconosce anche a loro la possibilità di scelta tra i tre schemi predisposti: 
non vuoi dare importanza al rapporto? Stai insieme e basta. 
Vuoi che lo Stato riconosca comunque il tuo rapporto e ti dia tutele specifiche, senza però voler arrivare alle Unioni Civili (equivalente del matrimonio etero)?: Convivenza di fatto.
Vuoi "sposarti"? Vuoi, cioè vedere riconosciute quasi tutte le prerogative matrimoniali previste dall'ordinamento (tranne l'adozione dei figli, per ora)?: Unione Civile.

Dal non avere alcuna scelta, ad averne addirittura tre. Ma non è meraviglioso? Secondo noi, comunque lo è...la vita di tutti quanti noi, gay o etero, cambierà in meglio..

Vediamo allora, in dettaglio, che cosa cambia e quali diritti e doveri introduce la Legge Cirinnà in materia di:




Buona lettura.
MduL



Il testo di legge utilizzato è quello pubblicato dal sito cinemagay.it
La foto è stata presa dal sito (queerblog.it)